Informare Collegno nasce per far emergere le problematiche della città, ma non solo... Proveremo anche a proporre idee nuove e soluzioni alle problematiche dando una nuova visione di insieme della nostra Collegno, che vediamo sempre più ferma ed arroccata su se stessa.
mercoledì, aprile 07, 2010
VENARIA: ARRESTATO BOSS DI SOLI 19 ANNI
GIOVENTU' FUORI CONTROLLO: PICCHIATO A SANGUE UOMO DI 41 ANNI INTERVENUTO IN DIFESA DI UN ANZIANO
I giovani (di cui due diciassettenni ed uno da poco maggiorenne) sono stati denunciati per lesioni considerando la prognosi della vittima. Non sarebbe stato meglio, visto la gravità del loro gesto (uomo picchiato a sangue e buttato inerme sui binari), denunciarli per tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi?
mercoledì, marzo 03, 2010
ALCOL: Un problema serio già a 12 anni

Noi nel marzo 2008 ci impegnammo seriamente contro i vizi adolescenziali: droga, alcol, fumo e gioco d'azzardo.
Poi successivamente nell'aprile 2008 chiedemmo di fare una campagna DON'T DRINK AND DRIVE nelle scuole e sul territorio Collegnese per prevenire le stragi del sabato sera dovute all'alcol.
Le nostre due iniziative pubblicate in passato sul nostro blog
L'amministrazione si espresse in modo negativo su tutte e due le proposte, ma forse leggendo LA STAMPA di oggi non lo farebbe più, perchè commetterebbe l'errore due volte.
Tratto da LA STAMPA
GLI ESPERTI: "BERE NON E' UN VIZIO MA UNA MALATTIA"
Le prime sbronze già a dodici anni
Il 17,6% dei ragazzi di 11-15 anni
consuma alcolici durante le uscite
"Si stordiscono ogni fine settimana"
ROMA
Italiani e alcol: attrazione fatale. I connazionali che esagerano col bicchiere sfiorano il 16%. E a volte si lasciano andare in modo pericoloso: il 34% dei bevitori, soprattutto giovani, pratica almeno una volta a settimana il binge drinking, la moda di bere in maniera compulsiva fino ad ubriacarsi. È il quadro che emerge dalla Relazione al Parlamento che il ministero della Salute ha trasmesso il 14 gennaio scorso ai presidenti di Camera e Senato sugli interventi realizzati da ministero e Regioni in attuazione della "Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati".
Il quadro epidemiologico che emerge dalla Relazione conferma la diffusione, in atto negli ultimi anni, di comportamenti a rischio lontani dalla tradizione nazionale - sottolinea il ministero - quali i consumi fuori pasto, le ubriacature e il binge drinking, soprattutto tra i giovani. Nei confronti dell’Europa, l’Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking.
Tuttavia, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea).
Inoltre, il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di tutela della salute. Il binge drinking è diffuso soprattutto tra i ragazzi di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ).
Per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l’aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l’Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea).
Nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un’età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero. Tra i giovani di 18-24 anni, maschi e femmine, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale.
La tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età, il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell’anno. In particolare, i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 10% dei pazienti in trattamento nei servizi alcologici territoriali del Ssn.
Cattive abitudini che portano inevitabilmente anche ad un aumento degli incidenti stradali. Tra i giovani conducenti si riscontra il più alto numero di feriti e morti negli incidenti stradali (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007) e l’ebbrezza da alcol ha rappresentato nel 2007 il 2,09 % del totale di tutte le cause di incidente stradale rilevate. Tra gli anziani over 65, il 48,1% dei maschi e il 13,1% delle femmine consuma alcolici, e in particolare vino, senza attenersi alle linee guida proposte dagli organi di tutela della salute.
martedì, febbraio 23, 2010
SICUREZZA STRADALE: 98 ARRESTI E 359 DENUNCIATI NEL WEEKEND TORINESE
Tratto da LA STAMPACONTROLLI DEI CARABINIERI IN PIEMONTE E VALLE D'AOSTA
TORINO
Novantotto persone arrestate e 359 denunciate, 107 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e 149 assuntori di stupefacenti segnalati alle prefetture. Sono i risultati dell’attività svolta nell’ultimo fine settimana dai carabinieri in Piemonte e Val d’Aosta, dove tutti i reparti territoriali dell’Arma hanno svolto servizi mirati finalizzati al contrasto della criminalità diffusa, con particolare attenzione ai fenomeni di spaccio di droga.
I controlli, soprattutto nelle ore notturne, hanno riguardato in particolare i locali frequentati da giovani e adolescenti e le strade urbane ed extraurbane delle due regioni. Per la vasta operazione, coordinata dal Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, sono stati impiegati oltre 3 mila 700 militari e mille 900 automezzi e delle 98 persone arrestate, 58 sono finite in manette per spaccio, con il consegente sequestro di circa 43 kg. di narcotici.
«L’attività svolta -sottolineano al Comando Legione Carabinieri- integra l’azione di contrasto alla criminalità che vede quotidianamente impegnati i reparti dell’Arma, fino ai minori livelli ordinativi, come tenenze e stazioni».
giovedì, febbraio 18, 2010
A 17 ANNI BABY PROSTITUTE e BABY PAPPONI per arrotondare la paghetta
Come si fa diventare a 17 anni BABY PROSTITUTE e BABY PAPPONI?
Si può pensare che si possa essere spinti dalla fame….dal bisogno e dalla disperazione…..dalla mancanza di una famiglia o di punti di riferimento…..
Invece si scopre che sempre più spesso si vende con nonchalance il proprio corpo solo per arrotondare la paghetta, per comprarsi il cellulare all’ultima moda…e a farlo non sono ragazzi stranieri disagiati, ma adolescenti italiani e appartenenti a famiglie normali.
Diversi sono i fattori che colpiscono:
- il disperato bisogno di OMOLOGARSI: un tempo l’individuo teneva alla propria identità……quante guerre sono state fatte in difesa della libertà di pensiero? Ora invece i ragazzini soffrono nel sentirsi diversi dagli altri, vogliono quello che tutti hanno e cercano di procurarselo nel modo più veloce e comodo…senza sacrificio, accantonando e calpestando i valori di un tempo per un Iphone.
- la SOLITUDINE: cosa spinge un ragazzino di 17 anni a cercare un rapporto sessuale con una coetanea in cambio di una ricarica del cellulare? Anche in questo caso…è più facile comprare l’amore (anche se amore ovviamente non è) che non guadagnarselo…
Affrontare l’altro sesso significa affrontare rifiuti, imparare a corteggiare, mettersi in
gioco, provare a soddisfare i desideri di un’altra persona oltre che i propri. Invece
sembra che anche nei sentimenti la moda sia quella del “Fast and Pay”, una sorta
di usa e getta.
- Il DISINCANTO: la Baby prostituta sostiene di non essersi mai innamorata a 17 anni perché c’è tempo…ma quello non dovrebbe essere il tempo delle mele? L’età in cui ti batte forte il cuore, in cui sogni e ti emozioni al solo pensiero di sfiorare l’altra persona? Invece lei parla di “sconti” per i clienti fedeli che tornano….e lui parla di tattiche al limite del manageriale per gestire più di una ragazza contemporaneamente…
Ci si chiede allora se questi ragazzi non stiano crescendo un po’ troppo in fretta…..mostrando però non i lati positivi della maturità (saggezza, spirito di sacrificio, pazienza, concretezza) ma connotazioni negative come il cinismo.
Parlando con molti di loro ci si rende conto di come spesso sappiano tutto di sesso (e a volte nemmeno di quello visto che l’uso del preservativo non è comunque così frequente tra gli adolescenti) ma non abbiano ricevuto quell’educazione sentimentale che è poi la base per vivere e costruire qualcosa di solido. Il rispetto per l’altra persona, il rispetto per sé stessi, la capacità di gestire ed esprimere i propri sentimenti, il coraggio di affrontare i problemi, sono tutti elementi essenziali della vita e della crescita di una persona. Invece a volte si sentono grandi ma in realtà sono molto fragili e disperatamente desiderosi di affermare sè stessi senza capire che invece agendo “come tutti” si stanno omologando a gli altri perdendo il proprio di vista il proprio “io”.
Del resto gli esempi che ci vengono offerti sono spesso desolanti in molti campi:
POLITICI che vanno a Prostitute o Trans in maniera tranquilla e che assegnano cariche a "particolari amichette"...
SPORTIVI che per vincere sono disposti a prendere le peggiori sostanze...
I programmi televisivi inseriti nei palinsesti nelle ore in cui possono colpire di più le menti dei giovani (vedi REALITY SHOW) cosa insegnano loro? Ad urlare, a fregare il prossimo perchè chi riesce a farlo è il più “figo”, a curare il proprio corpo più che la propria mente, per non parlare di tutto quello che c'è dietro.
Spesso anche negli ambienti di lavoro succede lo stesso: c'è chi fatica come un mulo per crescere e chi preferisce passare le ore notturne intrattenendosi con il potente di turno...
In un Paese in cui regna la legge del più furbo ed in cui non esiste meritocrazia questi alla fine sono i risultati…….una gioventù di piccole D’Addario e piccoli Corona.
Ma voglio ancora pensare che esistano giovani che credono in determinati valori….che magari sono tanti…e che non vediamo perché non fanno notizia (del resto…se vediamo le cose che fanno notizia…ben venga l’anonimato!).
A loro va il nostro invito a difendere i propri pensieri…e a non farsi anestetizzare il cervello……
Ogni tanto magari lasciamo stare chat e cellulari…ritrovando il piacere di parlare con una persona guardandola negli occhi per davvero.
Queste cose non hanno prezzo ma hanno un valore immenso proprio perché non si può comprare un sentimento………per tutto il resto c’è MASTERCARD.
BABY PROSTITUTA a soli 17 anni...
lunedì, febbraio 08, 2010
PERICOLO MURAZZI: "Qui ci scappa il morto"
mercoledì, febbraio 03, 2010
COLLEGNO (SAVONERA): L'aggressore non si pente e resta in cella
La famiglia di Matteo Versini chiede scusa alla famiglia di Alessio Spampinato:
lunedì, febbraio 01, 2010
COLLEGNO (SAVONERA): RAGAZZO PICCHIATO A SANGUE
Lo dimostrano i recenti episodi elencati di seguito:
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENO
TORINO: BULLISMO, SCHIAFFI AL VICEPRESIDE DELL'ITC LUXEMBURG
TORINO: BULLISMO, BAMBINO PICCHIATO IN CLASSE, LA SCUOLA NON FA NULLA
TORINO: 15ENNE ACCOLTELLATO A MORTE
giovedì, dicembre 03, 2009
TORINO: BULLISMO, BAMBINO PICCHIATO IN CLASSE, LA SCUOLA NON FA NULLA
E' venuta a mancare una giovane ragazza, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
Un povero studente è stato marchiato a fuoco da dei suoi compagni di scuola
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
Tre studenti sono scesi in strada armati e hanno sparato all'impazzata ferendo ad un occhio una professoressa.
TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENOGiovani studenti hanno cercato di far deragliare un treno mettendo ostacoli di vario genere sui binari e lanciandogli sassi.
TORINO: BULLISMO, SCHIAFFI AL VICEPRESIDE DELL'ITC LUXEMBURG
Vice-Preside picchiato per aver rimproverato dei ragazzi.
Il bullismo non è una questione di razza, è un virus che si insinua nell'educazione dei nostri ragazzi, ora sta a noi trovare una giusta medicina per eliminarlo. Ma la politica, dal Nazionale al Comunale, sta davvero facendo poco e niente.
domenica, novembre 22, 2009
TORINO: GIOVANI, SCUOLA e DROGA
Noi siamo favorevoli alla seconda opzione.
Siamo molto contenti di questi giovani che hanno avuto il coraggio di ribellarsi e denunciare il loro malcontento, ora però non vanno lasciati da soli, vanno supportati dagli adulti e dalle istituzioni.
Solo pochi anni fa chi si drogava era da emarginare ora è diventato il contrario, ma dove stiamo andano a finire? Dovremmo ragionare tutti su questo.
Il confine di cosa è bene e cosa è male si è spostato troppo e non nel verso giusto, anzi in quello totalmente opposto. Dobbiamo assolutamente riportarlo nella giusta posizione e saldarlo con dei paletti ben ancorati al terreno.
giovedì, novembre 12, 2009
TORINO: BULLISMO, SCHIAFFI AL VICEPRESIDE DELL'ITC LUXEMBURG

TORINO: SI DROGA SNIFFANDO SPRAY MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI
E' venuta a mancare una giovane ragazza, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...
Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
Un povero studente è stato marchiato a fuoco da dei suoi compagni di scuola
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
Tre studenti sono scesi in strada armati e hanno sparato all'impazzata ferendo ad un occhio una professoressa.
TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENO
Giovani studenti hanno cercato di far deragliare un treno mettendo ostacoli di vario genere sui binari e lanciandogli sassi.
Oggi sono poco tutelati dalle istituzioni e i genitori del presente gli hanno tolto la fiducia perchè ormai i figli non sono più figli ma sono diventati "amici", gravissimo errore!!!
Il bambino/ragazzo deve avere dei punti di riferimento saldi e capire i ruoli, che devono essere ben distinti, ma questo sembra che ormai non si riesca più a far capire...
Ogni tanto vedo scene che mi sembrano inverosimili, mamme o papà che sgridano i loro figli e questi, che potranno avere 5 o 6 anni, che gli si scagliano contro, insultandoli e tirando a volte anche calcetti e schiaffeti... e le mamme ed i papà che non fanno nulla, cercano solo di calmarli con le buone...
Care mamme a cari papà i CEFFONI a fin di BENE non hanno mai fatto male a nessuno, quando servono dateli...
MAZZA e PANELLA FANNE i FIGLI BELLE!!!
(detto Lucano)
giovedì, novembre 05, 2009
COLLEGNO: UN'INIZIATIVA PER I GIOVANI, IL "PIANO LOCALE GIOVANI"
Forse spronati dal nostro sito o dalla nostra lettera o forse no, resta il fatto che finalmente l'Assessore alla Qualità della Vita della nostra città invia questa lettera al Consigliere Comunale Di Filippo per invitarlo ad un incontro sul "Piano Locale Giovani" a cui aderirà volentieri.
Riteniamo che confrontarsi sia molto importante, questo è un buon primo passo, speriamo si possa continuare a farne altri su questa via appena intrapresa.
giovedì, ottobre 29, 2009
TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENO
TORINO: SI DROGA SNIFFANDO SPRAY MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI
E' venuta a mancare una giovane ragazza, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...
Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
Un povero studente è stato marchiato a fuoco da dei suoi compagni di scuola
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
Tre studenti sono scesi in strada armati e hanno sparato all'impazzata ferendo ad un occhio una professoressa.


domenica, ottobre 25, 2009
PROBLEMI GIOVANILI: DI FILIPPO SCRIVE UNA LETTERA AL SINDACO, ALLA GIUNTA ed AL CONSIGLIO COMUNALE
TORINO: Si droga sniffando spray muore ragazza di 16 anni
mi sono mosso sulla questione PROBLEMI GIOVANILI scrivendo una lettera a
AL SINDACO DI COLLEGNO.
A TUTTI GLI ASSESSORI.
A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMPETENTE.
La lettera è la seguente:
EDUCAZIONE: IL 50% DELLE FAMIGLIE SI DISINTERESSA SE IL FIGLIO E' INCIVILE
QUESTIONARIO SULLA PARTECIPAZIONE DEI FAMIGLIARI"Troppi genitori si disinteressano dei figli incivili"
Bullismo, ritardi, arroganza: le famiglie ignorano i richiami degli insegnanti
MARIA TERESA MARTINENGO
TORINO
Dal questionario, al quale hanno risposto 534 scuole piemontesi (il 78,8% del totale degli istituti di ogni ordine e grado), è emerso che in media solo nel 59% dei casi la famiglia «sostiene la scuola» quando il figlio è protagonista di comportamenti che violano le regole. Alle medie, poi, il dato crolla al 52,9%: praticamente una famiglia su due fa finta di niente di fronte ad un figlio che è aggressivo nei confronti dei compagni, maleducato, oppure che arriva regolarmente in ritardo o non porta i libri e il materiale necessario per le lezioni. O, ancora, giocherella con il cellulare o l’iPod.
«Il livello minimo di attenzione dei genitori è negli anni in cui i ragazzi avrebbero più bisogno di essere seguiti, quando vivono una modificazione biologica che li stravolge e cambiano la percezione di se stessi. Anche in fatto di bullismo - osserva il docente - è nei primi anni dell’adolescenza che si verificano i maggiori problemi. Eppure i genitori, che fino alla quinta elementare vedevano “piccoli” i figli, alle medie li considerano grandi, autonomi». L’indagine - punto di partenza per uno studio più ampio, finalizzato alla prevenzione, in cui il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco De Sanctis ha coinvolto Scienze dell’educazione dell’Università e Ingegneria gestionale del Politecnico - è mirata a comprendere quanto le famiglie siano sensibilizzate sul fenomeno del bullismo, e quanto siano disponibili a fare la loro parte per prevenirlo.
«Alle superiori - prosegue Umberto Lucia - l’attenzione dei genitori risale al 58%. Probabilmente perché la scuola ha più strumenti da mettere in campo. Per esempio, se un ragazzo viene sospeso per una settimana, la famiglia se ne accorge per forza e reagisce». Va meglio - ma queste percentuali sono davvero consolatorie? - alla materna e alle elementari, dove i genitori rispondono rispettivamente nell’ 81,2% e nel 69,8% dei casi. «Ci sono situazioni che richiedono vera sinergia - dice il preside dell’Itis Avogadro Alfonso Lupo - e che a volte si possono risolvere solo con il coinvolgimento di specialisti come psicologi e a volte anche psichiatri. Da noi è solo il 20% delle famiglie a disinteressarsi dei figli. I casi più eclatanti sono nei primi anni e riguardano ragazzi già problematici alle medie».
Un esempio è recente: due compagni di classe sorpresi a rubare in un supermercato. «Ciò che avviene immediatamente fuori non può essere ignorato dalla scuola. Di solito chi fa azioni del genere, a scuola non si comporta meglio». Il punto è che spesso sono proprio le famiglie di questo genere di ragazzi a non dare segni di vita.
LA STAMPA
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
LA FRONTIERA ESTREMA DEL BULLISMO
L'ultima follia: sparare a caso sulla gente
Torino, tre ragazzi
in strada con la pistola ad aria
Una donna ferita a un occhio,
colpito anche un anziano
C. LAUGERI, M.NUMA
«Shoot to thrill», sparare per divertirsi, come cantavano gli Ac/Dc negli Anni 80. Una moda da bulli menefreghisti. E così capita, alle 14,20 di un giorno qualsiasi, che un’insegnante di un istituto professionale torinese esca da scuola per prendere il bus per tornare a casa, come tutti i giorni. La fermata è vicina, poche decine di metri, accanto a un giardino pubblico. Su una panchina ci sono tre studenti di 17 anni, due di famiglia marocchina, ma nati in Italia. L’insegnante di economia aziendale Rita Rovera, 54 anni, li osserva rapida, mentre allunga il passo per salire sul tram numero 18. Sente un colpo secco e una fitta alla schiena. Niente sangue, merito della giacca imbottita.
Nel mirino
Si volta d’istinto. Seconda mini-detonazione. Il pallino di metallo la centra appena sopra l’occhio sinistro. «Urlo, mi blocco in mezzo alla strada, chiedo aiuto - racconta la docente -. Una ragazza mi soccorre, andiamo dove c’è una fontana, perdo molto sangue...». Pochi minuti dopo, un esame ai raggi X fatto all’ospedale Giovanni Bosco rivelerà che il «pallino» è ancora lì, vicinissimo all’occhio. C’è un vasto ematoma e i medici non se la sentono di operare. Rita Rovera non ha riconosciuto chi ha sparato, anche se due ragazzi del gruppo frequentano la scuola dove lei insegna. E’ possibile che loro abbiano riconosciuto la docente e l’abbiano scelta come bersaglio anche soltanto per il suo ruolo.
Alma Concati, la preside, spiega che «sì, il fatto è grave, ma escluderei un collegamento tra la scuola e gli spari. E’ un atto di teppismo fine a se stesso. Questo è un istituto che fa molto per i ragazzi, anche quelli che provengono da famiglie difficili». I tre ridono, vedere tutto quel trambusto dev’essere stato molto divertente. Ma la giornata è ancora lunga. Alle 17, in una via dello stesso quartiere, a poche centinaia di metri, riprendono a sparare.
Stessa arma, una replica ad aria compressa della Walther «P99», la pistola dell’agente 007 nei film Anni 90. Tirano a un balcone dell’ottavo piano. La padrona di casa sente il rumore provocato dall’impatto dei pallini contro i vetri e s’affaccia. Vede i ragazzini, chiama il marito. Lui esce sul balcone, prende in mano il cellulare, lo punta nella loro direzione, come volesse filmarli. Loro se ne accorgono e gli sparano contro. Un proiettile incrina il vetro di una finestra. La centrale operativa della polizia riceve in quel momento il secondo allarme . Le pattuglie sono già in zona. A individuare il gruppetto sono i «Falchi» della Squadra Mobile.
La cattura
Sono seduti su una panchina a poche decine di metri dall’ultimo bersaglio. Hanno un sacchetto di plastica vicino a loro. Gli agenti si avvicinano e i ragazzi cercano di allontanarsi senza fretta. Bloccati in pochi secondi. Nel sacchetto c’era la «P99», una balestra (senza frecce) e un coltello serramanico con lama da 9 centimetri. Armi sequestrate e ragazzi denunciati alla procura dei minori per lesioni volontarie (aggravate dall’uso di un’arma) e porto abusivo di quelle armi. Ma questo non basta a far abbassare la cresta ai galletti di barriera.
«Tanto non potete farci nulla - hanno detto ai poliziotti -. Ci basta chiamare un avvocato e ce ne torniamo a casa». Per loro non è il primo incontro con la giustizia. Sono conosciuti per alcuni danneggiamenti, episodi di poco conto. Le loro famiglie non sembrano curarsi troppo di quei ragazzi, per questo la polizia chiederà anche l’intervento dei servizi sociali.
Ma gli investigatori cercano di capire soprattutto se i giovani siano coinvolti in altri episodi. In primavera, una donna è stata ferita al volto da un «pallino». La sua colpa: essere seduta accanto al marito, che aveva contestato la manovra azzardata di un minore in un sella a una bici. Ma sono da chiarire anche altri episodi avvenuti negli ultimi mesi: spari contro i bus (nello stesso quartiere) e un vigile (in borghese) centrato a una gamba da un proiettile di piccolo calibro.
venerdì, ottobre 23, 2009
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
interviene la polizia. il ragazzo: «nei cambi d'ora bisogna guardarsi le spalle»Steiner, ancora bulli. Marchiato a fuoco
Uno studente ferito dai compagni durante l'intervallo
F. GENTA, N. ZANCA
TORINO
Aggredito da due compagni e marchiato a fuoco. È successo ieri mattina a uno studente di 13 anni iscritto al primo anno dell’Istituto professionale Albe Steiner. È intervenuta la polizia. Il ragazzino è stato medicato al San Giovanni Bosco. Ha un’ustione di secondo grado sul braccio, dovrà essere operato da un chirurgo plastico. «Non ce l’avevano con me per qualche motivo particolare - ha spiegato Saverio - ero solo il più semplice da colpire. Stavo facendo un disegno in classe, fra la prima e la seconda ora. Dovevo guardarmi le spalle».
I due compagni sono stati denunciati per lesioni aggravate alla Procura dei Minori. L’Albe Steiner era già finito al centro di un caso di bullismo nell’inverno del 2006. Le angherie di quattro studenti nei confronti di un compagno disabile erano state filmate e messe su You Tube. Ora “il primino” marchiato a fuoco: «Non ho parole - dice la madre - è una storia di una stupidità agghiacciante».
Marchiato a fuoco. «Mi hanno aggredito senza un motivo. Semplicemente ero il più facile da colpire. Durante il cambio fra la prima e la seconda ora, in classe c’era la solita confusione. Io ero seduto al mio posto, stavo facendo un disegno. Lo giuro, tranquillo. Ho solo commesso l’errore di non guardarmi alle spalle».
Quasi si sente in colpa Saverio, 13 anni presto 14, studente iscritto al primo anno all’istituto professionale Albe Steiner. Racconta a suo padre quello che è successo, davanti al pronto soccorso del San Giovanni Bosco. Due compagni di classe - entrambi quattordicenni - gli sono saltati addosso alle spalle. Pare sia la moda del momento. Pare sia già successo altre volte. Avevano montato un marchio di ferro su una biro. Poi lo avevano tenuto a lungo sotto la fiamma dell’accendino. Così è stato marchiato Saverio. Come si fa con le bestie. Urla di dolore, rabbia. Confusione. In quel momento la classe era incustodita. Nell’istituto di Lungo Dora Napoli, a pochi passi dall’ingresso dell’Arsenale della Pace di Ernesto Olivero, è intervenuta la polizia. Gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia hanno steso un rapporto dettagliato per la Procura dei Minori. Sentiti diversi testimoni, sequestrato il pezzo di ferro servito per «il gioco».
Ora Saverio ha sul braccio destro un’ustione di secondo grado. Tre centimetri e mezzo per uno e mezzo. La pelle è sfregiata con una specie di “M” con dentro un cuoricino. Difficile capirne il significato, ammesso che ne abbia uno. Venti giorni di prognosi. Probabilmente dovrà essere sottoposto a un’operazione di chirurgia plastica. «È una storia assurda - dice esterrefatto il padre di Saverio - non sappiamo come classificarla. Mio figlio mi ha spiegato che in classe, durante i cambi d’ora, c’è una gran confusione. Bisogna stare sempre in guardia». È un ingegnere, vive nella zona di Chieri. La madre, a casa convalescente, ha accolto la notizia con grande preoccupazione: «Non ce l’avevano con lui. Non avevano litigato. Non era una ritorsione. Cercavano semplicemente qualcuno da marchiare. Pazzesco. Forse non sarà bullismo in senso classico.
Ma quello che è successo è di una stupidità agghiacciante ». Sul referto medico si parla di aggressione. All’Albe Steiner la storia dei marchi a fuoco è stata presa malissimo. È lo stesso istituto (ma una sede diversa) diventato tristemente famoso per le angherie di quattro studenti contro un ragazzo disabile, filmate e messe su YouTube. Era novembre 2006. Un storia vergognosa che aveva fatto il giro del mondo. E adesso suona quasi beffardo il premio assegnato a dicembre 2007 sempre all’Albe Steiner - quasi come un lieto fine obbligatorio - per un concorso antibullismo. Gli studenti avevano creato un manifesto. Sotto il disegno stilizzato di un pesce feroce contrastato da tanti pesci colorati, lo slogan era: «Insieme possiamo aiutarci». In classe, ieri mattina, non è successo. I testimoni però raccontano che tutto è durato un attimo.
Difficile reagire. Persino per rendersi conto. Ora si indaga. Le parole di Saverio hanno colpito gli investigatori: «È già successo ad altri compagni. Dovevo fare attenzione ». Si cercano eventuali riscontri. I due compagni di Saverio stanno andando incontro a una più che probabile sospensione. Oggi la decisione. Intanto sono stati denunciati per lesioni aggravate. Fuori da scuola il clima è teso: «La polizia è stata qui tutta la mattina, che brutta storia».
sabato, ottobre 17, 2009
TORINO: Si droga sniffando spray muore ragazza di 16 anni
............La nuova "resistenza" dovrà combattere contro il sistema corrotto che vediamo ogni giorno, nelle istituzioni, nei "media", nei posti di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle aule di tribunale...
Dovrà scontrarsi contro le lobby, i finti moralismi, le ipocrisie, le ingiustizie, la corruzione, la falsità , le raccomandazioni e tutto il marcio che c'è intorno...
...........Per vincere questa grande guerra dovremo assolutamente partire dalle nuove generazioni ed infondere in loro quei valori che sono andati persi nel tempo e far crescere quella consapevolezza che un mondo migliore si può costruire...
Dovremo fargli soprattutto capire che non è l'apparire che conta, ma è l'essere, insegnadogli a rispettare ed amare il prossimo di qualsiasi civiltà, razza e colore.
Oggi piangiamo la morte di una giovane ragazza di 16 anni, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...
Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...
Penso proprio che sia arrivato il momento per noi adulti di svegliarci da questo sonno che ci ha immobilizzati ed INTERVENIRE per portare sulla retta via le nuove generazioni, che sembra abbiano preso proprio una strada sbagliata...
Bisognerà usare tutti i mezzi a disposizione FAMIGLIA, SCUOLA, CHIESA (ORATORI), MEDIA:
LE FAMIGLIE sono sempre meno stabili, i giovani non hanno punti di riferimento precisi e forti... anche perchè in questa nuova società per mantenere in asse la famiglia entrambi i genitori devono lavorare e rimane poco tempo da dedicare ai figli, a differenza di una volta che era solo la figura paterna che lavorava. Inoltre aumentano sempre di più le separazioni ed i divorzi e a rimetterci sono proprio loro, i bambini ed i ragazzi, che si ritrovano spiazzati e abbandonati e a dover scegliere tra la parte materna o paterna. Quindi al posto di vivere i migliori anni della loro vita con quella felicità e spensieratezza che dovrebbero avere, iniziano ad essere tristi e a covare l'odio che li accompagnerà nel resto della loro vita...
A questi problemi si aggiungono quelli portati dalla SCUOLA, che ha perso l'autorità di un tempo e ha quasi perso totalmente il ruolo educativo, anche in conseguenza al fattore "FAMIGLIA"... Le insegnanti non possono più rimproverare gli allievi, perchè si ritrovano genitori inferociti alle calcagna (in questi anni abbiamo anche sentito di aggressioni subite)... una volta invece c'era la fiducia nell'insegnante... il lasciare il figlio in ottime mani... se ci pensiamo passa più tempo con l'insegnante che in famiglia...
LA CHIESA: una volta gli oratori ed i preti avevano un ruolo importante, i figli dopo la scuola o nel weekend andavano a giocare in questi luoghi, a mio modo di vedere, luoghi, sicuri e pieni di valori... anche gli oratori sono stati praticamente smontati per colpa di alcune mele marce nel clero e dei MEDIA, che come al solito esaltano le cose all'inverosimile e diffondendo informazioni da loro liberamente interpretate...
BISOGNA ASSOLUTAMENTE intervenire sui "MEDIA": basta programmi "SPAZZATURA" e questo vale sia per MEDIASET sia per la RAI; basta dare "ESEMPI SBAGLIATI" e basta ANESTETIZZARE le teste dei nostri ragazzi!!! I "MEDIA" devono ripartire dando una INFORMAZIONE SANA trasmettendo PROGRAMMI EDUCATIVI, sia per grandi che piccini. STOP AL SOLO intrattenimento e di basso livello!!!
Dopo che l'allora amministrazione (I Mandato Accossato) non tenne in considerazione la seconda proposta, pubblicai Droga, Alcol, Fumo e Gioco: problemi seri tra i giovani sottovalutati dalla nostra amministrazione. (per dovere di cronaca, non furono approvate entrambe).
OGGI VOGLIO RIPARTIRE IN MODO DIVERSO...
COINVOLGENDO TUTTI I PARTITI ED I CONSIGLIERI ELETTI IN MODO FORMALE ED ISTITUZIONALE SU QUESTI PROBLEMI!!!
NON CONTINUIAMO A DORMIRE!!!

lunedì, marzo 17, 2008
VIZI ADOLESCENZIALI
Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Andrea Di Filippo del Gruppo Consiliare …. in merito ad una campagna informativa su fumo, droga, gioco e alcol.
AL SINDACO DI COLLEGNO.
Il sottoscritto consigliere comunale interroga il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere quanto segue:



