Informare Collegno nasce per far emergere le problematiche della città, ma non solo... Proveremo anche a proporre idee nuove e soluzioni alle problematiche dando una nuova visione di insieme della nostra Collegno, che vediamo sempre più ferma ed arroccata su se stessa.
Poche settimane fa abbiamo pubblicato un post in cui elogiavamo la collaborazione che si era creata tra maggioranza e opposizione (nella persona del consigliere Di Filippo) in un caso ben specifico: la proposta di eliminare le disparità esistenti tra i disoccupati provenienti dal lavoro autonomo e quelli provenienti dal lavoro dipendente.
L’idea, ricordiamolo, era partita dal consigliere Di Filippo, poi, dopo un processo di concertazione con la maggioranza, si era ottenuta la disponibilità di istituire una commissione ad hoc che ha poi provveduto a discutere del problema per poi produrre una delibera poi approvata in sede di Consiglio.
Insomma….un lavoro di squadra.
Ma l’altro giorno leggiamo sulla Stampa un articolo in cui il sindaco Accossato si attribuisce interamente il merito del provvedimento.
e c’è da sottolineare che proprio il Sindaco non si era dimostrata favorevole all’iniziativa…
Qui riportato l’articolo uscito su LA STAMPA…a voi trarne le debite conclusioni.
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Certo è che eventi spiacevoli come questo non solo lasciano con l’amaro in bocca, ma ci fanno comprendere ancora una volta come in questo Paese i politici facciano buon viso a cattivo gioco, dichiarando ciò che può far loro comodo seguendo il proprio tornaconto personale……. ma le bugie hanno le gambe corte…...
Il Consigliere Comunale Andrea Di Filippo ed il Sindaco Silvana Accossato
Siamo contenti di apprendere dal giornale LA STAMPA che il nostro Sindaco Silvana Accossato sostiene finalmente quella che è da sempre la nostra linea sulla problematica dei mezzi obsoleti della GTT.
Il 7 settembre 2009 pubblicammo il seguente post sul cattivo stato della linea 33, dove chiedevamo la sostituzione dei mezzi obsoleti con quelli di nuova generazione.
Per poi intervenire nuovamente l'11 gennaio 2010 con un'interrogazione in cui chiedevamo di cambiare i mezzi obsoleti di una determinata linea.
Su LA STAMPA di ieri, 6 maggio 2010:
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Forse i lettori più affezionati ricorderanno che qualche tempo fa avevamo pubblicato una mozione del consigliere Di Filippo, finalizzata ad eliminare la disparità esistente tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi nell’applicazione della tariffa rifiuti a cui dedicammo due post:
Una proposta certamente dettata dal buonsenso e dal desiderio di non aggravare la già difficile situazione delle famiglie collegnesi, oltretutto con l’applicazione di una diversità di trattamento immotivata sotto ogni aspetto. Il risultato: in seguito all’approvazione della delibera del Consiglio Comunale d’ora in poi anche i lavoratori autonomi potranno usufruire delle stesse agevolazioni alle quali possono accedere i lavoratori dipendenti. Soddisfazione dunque per questo buon risultato, figlio di un atto di fiducia sottoscritto con la maggioranza: la decisione di ritirare la mozione scegliendo di affidare la proposta al Presidente della Commissione competente ed al Presidente del Consiglio Comunale non è stata semplice, ma ha dato i suoi frutti. Quanto accaduto dimostra che a volte (purtroppo non così frequentemente come vorremmo) la politica può anche essere fatta di dialogo, nonostante si appartenga a forze politiche diverse. Talvolta, per ottenere i risultati, è dunque necessario fare un passo indietro. Quella di oggi è una vittoria su più fronti: di certo è una vittoria personale del consigliere Di Filippo che, oltre ad aver proposto la mozione, è riuscito a far convocare una commissione ad hoc per discutere il problema; è anche però una vittoria politica della nostra città e di tutto il Consiglio Comunale, che ha dimostrato di poter lavorare insieme per perseguire il bene comune: un plauso va quindi anche alla maggioranza, che si è dimostrata disponibile e collaborativa. Ci auguriamo che il risultato di oggi non rimanga un caso isolato, ma diventi il “modus operandi” della politica collegnese. Ovviamente non pensiamo che si possa sempre giungere ad un accordo, dal momento che maggioranza ed opposizione sono espressione di visioni assai diverse del mondo, tuttavia riteniamo che, ove sia possibile, il dialogo possa essere la base per una politica più democratica e volta a perseguire il benessere dei cittadini.
Per dovere di cronaca vi informiamo anche di altri due modifiche apportate al regolamento dalla maggioranza:
Articolo 3: La tariffa d’ora in poi sarà approvata esclusivamente dal soggetto gestore (ossia dal Cados), per cui il Comune non avrà più voce in capitolo e non dovrà più approvare la proposta del consorzio ma la attuerà passivamente.
Articolo 18: è stata eliminata la frase secondo la quale “L’ente gestore provvede altresì al recupero dei crediti e alla riscossione coattiva nei modi di legge e secondo modalità individuate dalla Giunta Comunale”.
Siamo residenti in Via Minghetti, quasi all'incrocio con Corso Francia e tutti i giorni, da un anno a questa parte, possiamo osservare un traffico esagerato nella via, in particolare negli orari di punta, oltre alle macchine ovviamente con il motore acceso in attesa del semaforo verde, oltre alle radio tenute ad un volume esagerato da alcuni cittadini che non ci consentirebbero di avere la nostra accesa, si aggiungono i pullman, ormai sappiamo addirittura riconoscere i "catorci" che stanno passando sotto le nostre finestre perchè oltre ad essere ormai vecchi e quindi molto inquinanti appena prendono le buche si sente rumore di ferraglia.
Ora ci chiediamo 2 cose:
1) Chi deve preservare la nostra salute? Vorremo vedere chi di voi sarebbe disposto in particolare in estate a tenere le finestre aperte, godersi l'aria malsana e le polveri che arrivano dalla strada.
2) Per quale motivo NOI siamo obbligati a cambiare auto a seconda dell'EURO per fare all'incirca 15 km al giorno, mentre la GTT può circolare con dei mezzi obsoleti che invece ne fanno centinaia?
Pochi mesi fa, era il marzo 2009, Giorgia Bollati venne accoltellata da uno PSICOLABILE, Antonio Olivieri, 43 anni. Lorenzo Bollati il padre della ragazza intervenne per soccorrere la figlia cadendo vittima della furia cieca dell'aggressore. L'uomo ritenuto non sano di mente colpì con un fendente alla giugulare Bollati uccidendolo. La ragazza finì in ospedale in prognosi riservata e fortunatamente si salvò.
In seguito a questo grave episodio, pubblicammo sul nostro sito un post:
esprimendo la nostra indignazione poiché anche di fronte ad eventi di questo genere, nessun politico, nessun partito intervenne proponendo una modifica della legge BASAGLIA.
Lo stesso Giorgio Bollati, fratello della vittima, scrisse sul nostro blog in modo profetico, sottolineando il fatto che se l'oggetto dell'aggressione fosse stato non un comune cittadino ma, ad esempio, il fratello del Presidente del Consiglio, probabilmente qualcosa sarebbe stato fatto. Oggi che a farne le spese è addirittura Silvio Berlusconi in persona, il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna dichiara a mezzo stampa:"La legge Basaglia può essere rivista"...
Questa affermazione è da un lato fonte di sollievo, poichè ci si è finalmente accorti della necessità di intervenire di fronte a questo problema, ma dall'altro ci fa fortemente INCxxxARE , perchè ci rendiamo conto per l'ennesima volta che i politici e i partiti non affrontano i problemi quando ad essere colpiti sono i semplici cittadini e chi cerca di affrontarli non viene ascoltato né dai media, né dagli organi istituzionali competenti. I Partiti e i Politici, dovrebbero invece ricordarsi che il loro compito fondamentale è quello di rappresentare tutti i cittadini che li eleggono (DEMOCRAZIA) e affrontare i problemi di tutta la comunità, indipendentemente dal proprio diretto coinvolgimento personale. Un Politico che rappresenta solo se stesso e nessun altro può anche rassegnare le dimissioni, e non importa quale sia il suo schieramento.
In molti mi avete scritto e telefonato per esprimere la vostra solidarietà al Premier Silvio Berlusconi, (sono molto contento del fatto che le telefonate ricevute siano arrivate in maniera trasversale, da persone di centrodestra e centrosinistra) e tutti mi avete chiesto di esprimere il vostro pensiero, che poi è unanime, sia in Consiglio Comunale che nelle sedi opportune.
Per questo ho deciso intanto di pubblicare il vostro pensiero anche qui e metterlo anche sotto forma di lettera che provvederò a protocollare domani stesso, indirizzandola a Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali.
Sono convinto che il nostro Sindaco, insieme alla Giunta ed i Consiglieri al prossimo Consiglio Comunale non faranno mancare tutta la solidarietà al nostro Premier Silvio Berlusconi, per l'ignobile gesto di violenza compiuto ieri a Milano dall'ormai famoso "psicolabile" Tartaglia. Il vostro disgusto per quel gesto è stato molto chiaro, ma anche lo sconcerto e l'incredulità per le dichiarazioni dell'On. Antonio Di Pietro e l'On Rosy Bindi mi sono giunti sia da persone di centro-sinistra che di centro-destra e questa è una cosa che mi fa ben sperare per il futuro.
Questa apertura dei cittadini nel chiamarmi e nello scrivermi, per discutere, per partecipare a alla vita pubblica, anche solo per un parere, o per stare vicino ad una persona che è così lontana, ma vicina, mi spinge a chiedere un qualcosa di più al nostro Consiglio Comunale. Penso che oggi i tempi siano maturi per farlo, poichè dall'altra parte esistono persone con le quali si può davvero DIALOGARE abbassando le barriere del partito preso e dell'ipocrisia...
Quindi, come in molti cittadini mi hanno richiesto, chiedo al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di dare piena solidarietà al premier Silvio Berlusconi, non solo condannando il gesto di violenza senza se e senza ma, ma anche di prendere le distanze da queste dichiarazioni, che continuano ad istigare alla violenza e ad appesantire ancor di più il clima politico.
E propongo di seguire e sposare in pieno la linea del nostro Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO.
Napolitano: no a ogni forma di violenza Fermare questa esasperazione pericolosa Sull'aggressione a Berlusconi: «Dobbiamo essere tutti allarmati». E auspica il ritorno a un «confronto civile»
Di Filippo propone di cambiare l'articolo 12 comma c) del Regolameto di applicazione della TARIFFA PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI, per una questione di GIUSTIZIA SOCIALE.
Ad oggi: c) Hanno diritto alla riduzione del 40% della tariffa i locali adibiti a civile abitazione di persone o famiglie titolari di reddito da lavoro dipendente (o da pensione ovvero monoreddito) ovvero privi di reddito, purché vi sia presente un soggetto disoccupato ed iscritto al Centro per l’impiego competente da almeno 12 mesi, che dimostrino che il proprio nucleo familiare abbia nel periodo di riferimento della tassazione, un reddito ISEE superiore a Euro 8.000,01 ma inferiore o uguale a Euro 10.000,00. Per attestare tale valore occorre presentare una valida dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.) della situazione economica complessiva del nucleo familiare”
Se venisse approvata la mozione il testo cambierebbe in questa maniera: c) Hanno diritto alla riduzione del 40% della tariffa i locali adibiti a civile abitazione di persone o famiglie titolari di reddito da lavoro dipendente e autonomo (o da pensione ovvero monoreddito) ovvero privi di reddito, purché vi sia presente un soggetto disoccupato ed iscritto al Centro per l’impiego competente da almeno 12 mesi, che dimostrino che il proprio nucleo familiare abbia nel periodo di riferimento della tassazione, un reddito ISEE superiore a Euro 8.000,01 ma inferiore o uguale a Euro 10.000,00. Per attestare tale valore occorre presentare una valida dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.) della situazione economica complessiva del nucleo familiare”
Terracorta si organizza per bene e reagisce ai due torti subiti dalle amministrazioni Accossato.
I cittadini del quartiere si uniscono insieme in maniera spontanea e promuovono due raccolte firme di loro iniziativa. Davvero un esempio lodevole per tutta la città, una reazione positiva, ma contraria al volere dell'amministrazione, una piccola e sana boccata d'aria di democrazia in una città che poca ne ha.
Ci dispiace solo vedere che il Comitato di Quartiere non prenda parte all'iniziativa spontanea, forse perchè i comitati di quartiere ormai sono diventati solo dei piccoli soviet dell'amministrazione? Non solo quello di Terracorta sembra essere una stampella dell'amministrazione, ma anche tutti gli altri, infatti sarebbe ora che i cittadini si svegliassero e iniziassero da lì a compiere qualche cambiamento.
Ma torniamo a noi, le due raccolte firme sono le seguenti:
Oggetto: richiesta di adozione di strumenti preventivi per la presenza della zanzara “tigre”
Oggetto: servizio di raccolta domiciliare degli sfalci in abbonamento
Se volete mettere anche voi una firma per aiutare in due battaglie di giustizia i nostri concittadini di terracora, potete trovare gli appositi moduli nelle seguenti attività commerciali entro il 26 novembre:
• Edicola, Corso Togliatti angolo Via Provana • Panetteria, Via Provana • Merceria Audano, Via Provana 23 • Latteria Bertolotto, Via Provana 25 • Mensio Carni, Corso Francia 298 • Spazi Visivi, Corso Togliatti 7 • Panetteria Dina, Corso Togliatti 15 • Erboristeria L’erba che vorrei, Corso Togliatti 19 • Panetteria Marano, Via Avigliana 67 • Macelleria Frascà, Viale XXIV Maggio 22
Saremo inoltre davanti alla Parrocchia Beata Vergine Consolata, in Via Ulzio, 18 a Collegno DOMENICA 22 NOVEMBRE dalle 10.30 alle 12.30.
Noi lo dicevamo dal gennaio 2008, ma come al solito nella nostra città sembra non si guardi mai l'idea, ma solo la provenienza, quindi questa proposta non venne presa seriamente in considerazione e venne bocciata.Mi piacerebbe un giorno vedere un po' di onestà intellettuale da parte della nostra politica locale, ma questa tarda sempre ad arrivare.
Questa la proposta:
Oggi scopriamo che:
Tratto da pagina.to.it Articolo di Fabio Casalis 4 novembre 2009 Lotta alle borse di plastica: in via di estinzione per il 2010
Una piccola grande rivoluzione sta per coinvolgere La Loggia. I tempi e i modi in cui questa rivoluzione avverrà sono ancora in parte oscuri, ma ormai lo si può dire con una buona dose di certezza: per il 2010, i sacchetti di plastica spariranno dalle vie di La Loggia. “E come faremo la spesa?” si chiederanno in molti. La risposta è una sorta di ritorno alle origini, una marcia indietro nel percorso consumistico che vede tornare alla ribalta le borse riutilizzabili, siano esse di plastica resistente (ben diversa dalla plastica dei sacchettini) o di stoffa. La lotta all’inquinamento inutile delle borse usa e getta ha già ottenuto importanti successi in Francia, e da qualche tempo si è anche attivata a Torino, Collegno e in altri Comuni del torinese. In questo momento, gli uffici comunali loggesi stanno svolgendo una ricerca di mercato per determinare quale sia la soluzione migliore da adottare una volta banditi i sacchetti usa e getta. A conclusione delle indagini, sarà acquistata, e distribuita dal Comune, una borsa per ogni famiglia residente sul territorio loggese. La lotta a favore dell’ambiente è da tempo una delle priorità di La Loggia: secondo il Covar, per l’anno 2008, la quantità di rifiuti riciclati è stata di circa il 68%, ma l’impegno dell’amministrazione non si limita alla razionalizzazione della raccolta differenziata ma anche a iniziative di sensibilizzazione. Uno degli esempi recenti è la giornata “Puliamo il mondo con mamma e papà”, iniziativa promossa dal Comune (grazie anche all’impegno degli ecovolontari e della Protezione civile) che quest’anno si è svolta domenica 27 settembre.
Cara amministrazione, l'apertura al confronto e al discutere insieme per trovare delle soluzioni valide per risolvere le problematiche della città dal sottoscritto è stata avanzata, attendiamo ancora risposta dalla maggioranza che sembra glissare sull'argomento.
Intanto se guardiamo ad un recente passato molte proposte avanzate da noi sono state prima bocciate e poi applicate.(Spesso bisogna sbattere il muso per capire e non ne facciamo una colpa, ma se si ascoltasse un po' di più e si valutassero meglio delle idee interessanti questo non capiterebbe. Poi se questo vuol dire non sprecare denaro pubblico...).
Basta pensare solo a qualche anno fa quando avanzai la proposta delle isole ecologiche, non accettata dall'amministrazione Accossato, ma poi applicata inventando come i grandi maghi la fantastica illusione della "fase 2" per salvarsi in zona "Cesarini". (Grazie anche alle lotte di un comitato che si formò in quegli anni).
Fui il PRIMO a fare questa proposta in Consiglio Comunale da Consigliere Comunale ed il Primo da Presidente di Commissione di Indagine. In Consiglio non fui ascoltato e quasi venni fatto uscire dalla sala consiliare per mezzo delle forze dell'ordine. Dopo l'increscioso avvenimento venni eletto Presidente della Commissione d'Indagine sui rifiuti, ma l'incarico mi venne subito tolto quando aprii la commissione anche alla cittadinanaza, comitati di quartiere, pro ed anti "porta a porta" (troppo democratico forse?).
Sprecammo denaro per i bidoni piccoli e nuovi mezzi per l'azienda di conferimento rifiuti ed ora ne utilizziamo dell'altro per correre ai ripari.
Non porto altri esempi per non sparare sulla croce rossa, come si suol dire...
PER QUESTO MANDATO CAMBIEREMO REGISTRO O CONTINUEREMO ANCORA A DECIDERE IGNORANDO IL BENE COMUNE E SUBORDINANDOLO AGLI INTERESSI DI PARTITO?
DI FILIPPO:"Aderirò molto volentieri all'iniziativa. Insieme, confrontandoci, possiamo fare tanto!" Forse spronati dal nostro sito o dalla nostra lettera o forse no, resta il fatto che finalmente l'Assessore alla Qualità della Vita della nostra città invia questa lettera al Consigliere Comunale Di Filippo per invitarlo ad un incontro sul "Piano Locale Giovani" a cui aderirà volentieri.
Riteniamo che confrontarsi sia molto importante, questo è un buon primo passo, speriamo si possa continuare a farne altri su questa via appena intrapresa.
Questo blog non è dedicato al gossip, per cui è importante sottolineare che non ci interessa cosa facciano Sircana, Mele, Berlusconi e Marrazzo nella loro intimità, anzi... pensiamo tuttavia che quanto sta accadendo possa essere un pretesto per affrontare un tema ben più serio che ci riguarda tutti, ossia quello della Prostituzione, analizzando la situazione italiana e tentando di trovare delle soluzioni valide.
Prostituzione: è il mestiere più vecchio del mondo ed esisterà sempre...
Perché ci sarà sempre qualcuno pronto a vendere il proprio corpo (per piacere, per opportunismo, per soldi, per necessità) e ci sarà sempre qualcuno pronto a comprare: in fondo si tratta del banale concetto economico di domanda e offerta. Basti pensare che anche nell’antica Roma esistevano leggi per gestire il fenomeno: le prostitute esercitavano la loro professione soltanto nei lupanari, in luoghi quindi appositamente dedicati e siti fuori dalle mura della città, soltanto nelle ore notturne. Una domanda quindi sorge spontanea: l'Italia, il paese con la storia più antica del mondo, non se ne è ancora accorta, oppure fa finta?
Sembriamo un popolo davvero IPOCRITA e forse lo siamo sul serio...
Partiamo dalle dichiarazioni del Ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna:
la data da lei citata: il 1958, anno, in cui venne approvata la Legge Merlin che prevedeva la chiusura delle case di tolleranza (case chiuse).
In quella data la prostituzione non venne ovviamente debellata, ma traslocò…trasferendosi dalle camere con luce soffusa controllate dalle maitresse, ai viali di periferia. Ed è così da cinquant’anni a questa parte. La prostituzione non solo non è sparita ma si è moltiplicata all’infinito, senza alcun controllo, senza sicurezza, senza igiene.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti poiché questa “professione” viene ora esercitata illegalmente (alimentando così traffici clandestini di povere donne e di denaro sporco) e quotidianamente sulle strade cittadine (spettacolo davvero indegno da far vedere ai nostri bambini). I fruitori di questo “servizio” sono numerosi, anche personaggi noti e con cariche pubbliche (loro con le prostitute di lusso), ma nessuno pensa a fare qualcosa per cambiare le cose.
Al contrario le persone di potere si atteggiano a "finti moralisti" dibattendo su chi è più corretto dell'altro e su chi è più in sintonia con il Vaticano...dando così l’impressione di essere soltanto un gruppo di ipocriti, senza distinzioni.
Ma la vogliamo smettere una buona volta... guardiamo in faccia la realtà!!!
Se facciamo un tuffo nel passato e andiamo a verificare alcune cose sugli ambienti delle case a luci rosse nella prima metà del ‘900, sembra che uno dei frequentatori più noti all'epoca fosse proprio Benito Mussolini (per non parlare di Clara Petacci detta "Claretta"):
Ai giorni nostri basta tornare al marzo 2007 quando Silvio Sircana:
il portavoce di Romano Prodi (ex Premier) veniva coinvolto in un breve scandalo mediatico a seguito di un'intercettazione telefonica, nell'ambito dell'inchiesta "Vallettopoli", in cui un fotografo allude ad una fotografia compromettente in cui lui era ritratto mentre scambiava due parole dall'auto con un transessuale per poi allontanarsi solo. Appurato che gli scatti esistevano davvero, il Garante della Privacy ne vietò la pubblicazione, ma successivamente fu lo stesso Silvio Sircana a chiederne la pubblicazione per fugare le polemiche.
ed era nel Luglio 2007 quando Cosimo Mele parlamentare UDC
ha voluto confessare, per evitare speculazioni sul suo partito. L’esponente dell’Udc ha, infatti, ammesso di essere stato il protagonista di un serata hard, nel quale si vede il politico insieme ad una prostituta durante un festino in una suite dell’Hotel Flora a Roma. La vicenda era esplosa perchè la donna era poi finita all’ospedale. “Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici”. Soltanto poco tempo fa invece il nostro Premier Silvio Berlusconi è stato coinvolto in una sitauzione più o meno simile, questa volta con una donna, ormai diventata famosa grazie alle televisioni, l'escort barese Patrizia D'Addario.
Che si è giustificato così in maniera scherzosa:
Oggi invece ad essere colpito è Piero Marrazzo, Governatore della regione Lazio, esponente del PD.Ricattato da quattro carabinieri, in possesso di un video che ritrae il governatore in una situazione intima con un transessuale.
Il Presidente della Regione Lazio, prima nega:
poi ammette e si autosospende dalla carica istituzionale:
Il trans Brenda nega:
"Non ho mai avuto rapporti con Marrazzo. Si è visto da queste parti, ma io non c'entro niente, non so niente". Lo ha detto Brenda, transessuale brasiliano tirato in ballo dalla collega Natalie e indicato come uno dei frequentatori del presidente della Regione Lazio. Avvicinato da giornalisti e fotografi in via dei Due Ponti, a pochi passi da via Gradoli, Brenda, soprannominato ''Brendona'', è apparso infastidito, ma non si e' sottratto alle domande dei cronisti. "E' stato con Natalie - ha aggiunto parlando della vicenda Marrazzo - l'ha detto anche lui".
Natalie, il trans del video con Marrazzo:
Allora vogliamo continuare ad essere ipocriti o iniziamo a cambiare le cose?
In Europa per fortuna alcuni paesi come Svizzera, Olanda e Germania hanno preso la decisione forte di legalizzare l'attività della prostituzione, forse non è proprio morale , ma almeno comporta qualche vantaggio sia per lo Stato che per gli habitué a questi servizi.Infatti in questi paesi le prostitute, solitamente lavoratrici indipendenti, pagano le imposte sul reddito, si sottopongono a controlli sanitari obbligatori e hanno persino un sindacato.
Tutti gli Stati più evoluti hanno dato delle risposte a queste domande, solamente i nostri politici, forse intimoriti, sia a destra che a sinistra, dalla forte influenza che il Vaticano esercita da sempre nel nostro Paese, fanno finta di pensare che togliendo la prostituzione dalla strada si tolga anche dalla testa della gente. Ma non è proprio così...Basta pensare ai festini negli alberghi, a quelli nelle ville e a quelli nei palazzi...
mi sono mosso sulla questione PROBLEMI GIOVANILI scrivendo una lettera a AL SINDACO DI COLLEGNO. A TUTTI GLI ASSESSORI. A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMPETENTE.
La lettera è la seguente:
Ora attendiamo una risposta da ognuno dei destinatari.
Vorrei inoltre che sappiate che tutti gli argomenti che riguardano la nostra città trattati su questo sito sono oggetto di interrogazione o mozione e quindi discussi in Consiglio Comunale.
A chi non sovviene un sorriso ripensando alle immagini esilaranti del film animato “Ratatouille”: la tenerezza e la simpatia con cui questi simpatici topi si trasferiscono dalla campagna francese alla cucina del ristorante più “in” di Parigi hanno divertito famiglie intere.
Tra queste famiglie ve ne sono sicuramente anche alcune collegnesi, che grazie a “Ratatouille” avevano preso in simpatia questi animaletti, ma che in quest’ultimo periodo, hanno avuto degli incontri ravvicinati con ratti decisamente poco simpatici e puliti, che non ricordano assolutamente i protagonisti del cartoon.
L’allarme è arrivato da alcuni cittadini che risiedono a Savonera, nei condomini che costeggiano via Torino – Druento:
case condominiale circondate dal verde per la gioia dei bimbi che possono così giocare all’aria aperta. Peccato che il perimetro del giardino condominiale sia contornato da una balera scoperta, che ultimamente ospita queste sgradevoli pantegane.
Il problema non è da sottovalutare: questi topi vivono in un ambiente sporco e quindi sono portatori di batteri e di conseguenza di malattie e non è assolutamente igienico e salutare che vengano a contatto con le persone, grandi o piccine che siano. E’ decisamente spiacevole avere un giardino a disposizione e non poterlo utilizzare perché infestato e ancora più spiacevole avere come ospiti occasionali degli alloggi questi ratti.
Si richiede per tanto l’intervento da parte dell’Amministrazione, in un primo momento al fine di deratizzare la zona e soprattutto di pulire la bealera, e subito in un secondo momento l'interramento della stessa in modo tale che i cittadini di Savonera non debbano più trovarsi faccia a faccia con degli sgradevoli “topi di fogna” e che possano stare tranquilli nei loro alloggi e nei giardini.
In una società in cui i giovani non lottano quasi più per far valere i propri diritti, è bello vedere che dei nonni si impegnano tutti insieme, mettendoci tutta la loro forza e la loro buona volontà per ottenere ciò che gli spetta. Dando così un buon esempio a quelli che potrebbero essere i loro nipoti.
Hanno iniziato da giovani a combattere contro grandi ingiustizie, come la dittatura, figuriamoci se può fermarli una piccola battaglia come questa.
La Bocciofila del Parco Dalla Chiesa
Nel container che non sembra essere a norma, troviamo i nostri meravigliosi nonni...
Che tutti insieme hanno deciso di portare all'attenzione dell'amministrazione e della nostra città il loro malcontento per il trattamento ricevuto, iniziando una raccolta firme per poter presentare questa petizione:
I WC in condizioni igienico sanitarie pessime:
Speriamo vivamente che l'amministrazione non faccia orecchie da mercante ed intervenga per soddisfare la richiesta dei nostri amati nonni.
A noi piacerebbe che il container venisse sostituito da un prefabbricato a norma con tanto di servizi igienici interni ad uso esclusivo dei frequentatori della bocciofila.
Come sempre si dice, IL PERICOLO E' DIETRO L'ANGOLO!!!
La SS24, che attraversa Collegno nella zona “Villaggio Dora”, è una strada molto trafficata poiché di passaggio e le auto la percorrono anche a velocità abbastanza sostenuta. Già di per se è un tragitto pericoloso e a renderlo ancora più rischioso è la disposizione della segnaletica orizzontale e nello specifico si vuole fare riferimento all’attraversamento pedonale tracciato immediatamente dopo la semicurva della rotonda incrocio con Via Venaria che costeggia la trattoria “ex stazionetta” proprio di fronte al punto vendita di abbigliamento “kiabi”. I pedoni sono costretti ad attendere sul ciglio della strada anche per dei minuti prima di poter effettuare l’attraversamento, senza comunque mai avere la piena visibilità della corsia e quindi la certezza che ci sia effettivamente la via libera e che non sbuchi all’improvviso qualche auto dalla semicurva. Naturalmente il problema si presenta anche per gli automobilisti, che potrebbero vedersi costretti ad inchiodare di colpo trovandosi all’improvviso un pedone davanti. La segnalazione è stata fatta da una mamma, alquanto allarmata per la sicurezza del proprio figlio, che quotidianamente attraversa la statale per poter prendere il pullman che lo porta a scuola. Così come questo giovane collegnese, sono in molti i pedoni che percorrono il tratto di strada incriminato, e tutti quanti vorrebbero essere maggiormente tutelati. Sarebbe sufficiente spostare le strisce pedonali di qualche metro, in modo tale che siano posizionate in un rettilineo e che la visuale sia perfetta sia per i pedoni sia per gli automobilisti. Questo piccolo intervento renderebbe sicuramente la SS24 un po’ più sicura per tutti.
Il Consigliere Comunale Andrea DI FILIPPO risponde:
Caro Luciano,
la profonda stima che ho nei tuoi confronti mi rende onorato di ricevere la tua comunicazione e mi porta altresì a fare una serie di osservazioni in merito ai punti dibattuti, al fine di poter migliorare la situazione generale della nostra città. Condivido pienamente quanto da te sostenuto in merito al declino subito dalla nostra società e mi trovo ,a mio malgrado, costretto ad aggiungere che inevitabilmente anche la politica sta seguendo la medesima scia di degrado.
La società è cambiata notevolmente dagli anni 40 ad oggi, quindi basare una resistenza sull'antifascimo mi sembra un po' inopportuno, soprattutto perchè le dittature sono tutte sbagliate indipendentemente dal colore e perchè ormai in occidente si sono estinte.
Il progresso ha portato nella nostra società tantissime migliorie, basta pensare al modo di comunicare di oggi con quello di qualche decennio fa e capiamo quanto dal punto di vista tecnologico siano cambiate in meglio le cose, oppure alla medicina, se prima si moriva per una semplice influenza oggi questo non capita più...
Ma se dal punto di vista della scienza e delle tecnologie abbiamo fatto passi da gigante, nell'animo abbiamo fatto altrettanti passi indietro... ed è proprio qui che vorrei soffermarmi...
La nuova "resistenza" dovrà combattere contro il sistema corrotto che vediamo ogni giorno, nelle istituzioni, nei "media", nei posti di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle aule di tribunale... Dovrà scontrarsi contro le lobby, i finti moralismi, le ipocrisie, le ingiustizie, la corruzione, la falsità , le raccomandazioni e tutto il marcio che c'è intorno...
Per vincere questa grande guerra dovremo assolutamente partire dalle nuove generazioni ed infondere in loro quei valori che sono andati persi nel tempo e far crescere quella consapevolezza che un mondo migliore si può costruire... Dovremo fargli soprattutto capire che non è l'apparire che conta, ma è l'essere, insegnadogli a rispettare ed amare il prossimo di qualsiasi civiltà, razza e colore.
Troppe persone per apparire si perdono in vizi stupidi e deleteri come fumo, droga, alcool, gioco, bullismo, delinquenza (violenze sessuali, furti, omicidi).. Anche queste sono grandi battaglie che dovremo iniziare ad affrontare insieme per arrivare alla vittoria...
Certo questo è difficile da fare in tutto il mondo, ma se riusciamo a partire da una piccola città come la nostra, sarebbe già un grandissimo risultato...
Ritengo che l’Anpi di Collegno sia una grande forza e qualora decidesse di condividere queste idee sarò ben lieto di offrire il mio contributo a sostegno di queste cause. Insieme, mettendo da parte le barriere ideologiche, possiamo fare rifiorire la società in cui viviamo, offrendo ai nostri figli un futuro migliore rispetto a quello che gli si prospetta oggi.
Andrea Di Filippo
Vi lascio con questa canzone, che mi piacerebbe ascoltaste ed imparaste se non la conoscete e sarebbe bellissimo se la insegnaste ai vostri figli...
Mi è stata fatta ascoltare da una persona splendida, come ce ne sono davvero poche al mondo d'oggi, che stimo ed ammiro moltissimo...
Questa canzone è molto famosa, ma alcuni forse non la conoscono o non hanno apprezzato il significato ed il testo perchè in lingua inglese, ve la pubblico, con VIDEO, TESTO e TRADUZIONE.
Le ore di punta risultano essere sempre più caotiche e difficili da affrontare per gli automobilisti, in particolar modo al mattino per recarsi sul posto di lavoro.Vi sono però dei casi, in cui sarebbe sufficiente apportare una piccola variazione nelle tempistiche di successione dei colori verde, giallo e rosso dei semafori e il traffico diventerebbe un po’ più fluente e si creerebbero meno code o per lo meno sarebbero un po’ più corte.
E’ proprio questo il problema sollevato da una cittadina collegnese che, attraverso una lettera inviata al blog, ha presentato il suo disappunto circa la modalità di funzionamento di uno specifico semaforo.Si tratta di quello situato al termine del cavalcavia di Corso Francia, all’incrocio tra via Bligny e via Antonelli, che regola la svolta a sinistra verso via Antonelli degli automobilisti che stanno andando in direzione Torino e che presumibilmente si stanno recando alla stazione della metropolitana Fermi (proprio come l’autrice della lettera) o in una delle aziende che costeggiano il corso.
La durata del colore verde è all’incirca di una decina di secondi e permette il passaggio di tre o al massimo quattro vetture, nella speranza che in coda non vi siano mezzi più ingombranti, i quali impiegano più tempo per svoltare e quindi il numero di automobili che riescono a passare diminuisce drasticamente. E’ sufficiente un piccolo tentennamento delle prime automobili che riescono a girare, per far sì che la successiva auto in coda, iniziando la manovra, per cercare di svoltare nei tempi concessi dal semaforo, si ritrovi in mezzo all’incrocio e quindi l’automobilista debba decidere se intasare l’incrocio o se liberarlo passando però con il rosso.Per il successivo turno verde bisogna attendere due o tre minuti, lasso di tempo in cui la coda sul cavalcavia aumenta a vista d’occhio.
L’intento della lettera inviata dalla cittadina collegnese è di sottoporre questo problema all’Amministrazione Comunale, affinché venga presa in considerazione la possibilità di aumentare la durata del verde del semaforo incriminato, in modo tale che più auto riescano a svoltare ad ogni turno e quindi far sì che il traffico sul cavalcavia non sia sempre congestionato.
La segnalazione di un abitante di Savonera più lo splendido reportage fotografico:
Caro Andrea Di Filippo,
come vedi dalle foto, i cartelloni di attraversamento pedonale sui marciapiedi sono ben visibili!
Ma le strisce per terra che attraversano la strada e danno al pedone quel minimo di sicurezza dove sono?
Lo trovo a dir poco vergognoso che possano accadere cose del genere.
Savonera come dicono fà parte del comune di Collegno, ma la gente che ci abita non è stupida e queste cose le nota.
Grazie per la tua attenzione.
Saluti.
Siamo alle solite, a Collegno quando c'è da "tirare" le strisce a terra per la segnaletica stradale orizzontale manca sempre il Maradona di turno...
Dopo questa piccola battuta, vi rinfreschiamo un po' la memoria:
Oggi l'ultima segnalazione di questo tipo arriva da SAVONERA, il quartiere dimenticato da DIO, Gesù Cristo si è fermato ad Eboli, forse invece il Sindaco Silvana Accossato prima di SAVONERA a fare la spesa alla CERTOSA... (Umor)
Ora partiamo seriamente con i fatti, ed un immagine vale più di mille parole:
Questa strada è molto trafficata, come si vede dalla prima immagine. Poco tempo fa sono state investite due persone ed una è mancata. La mancanza delle strisce pedonaliè una gravissima dimenticanza che rende la strada ancor più pericolosa. Da notare anche che vi è una Chiesa ed un'Oratorio e poco più in la Scuola Elementare Don Sapino, quindi è una zona molto frequentata da bambini e ragazzi. (Ricordiamo che facemmo riparare durante lo scorso mandato la scuola Don Sapino: 1. Savonera Scuola Elementare Don Sapino 2. Savonera: Scuola Don Sapino dopo il nostro intervento).
Un altro grosso problema di questa strada è la velocità delle autovetture, che viaggiano spesso e volentieri a velocità elevate violando il codice della strada.
Questo si potrebbe risolvere con dei rilevatori (uno per senso di marcia) di velocità fissi che non sono autovelox, ma che fungono da deterrenti e inducono l'automobilista ad una seria riflessione.
Così facendo si potrebbe anche usare il telelaser con posto di blocco della Polizia Municipale usando le nuove direttive del Ministero dell'Interno del 14 agosto 2009.
RINGRAZIAMO IL CITTADINO CHE CI HA SEGNALATO QUESTO PERICOLO!!!
tu conosci la disavventura che ho avuto nel parcheggio del Carrefour di Collegno...
FATE MOLTA ATTENZIONE!!!
Negli ultimi giorni nel parcheggio del Carrefour "La Certosa" di Collegno sono avvenuti diversi furti ai danni di donne sole.
Un tizio si avvicina all'auto della malcapitata che sta mettendo la spesa nel baule della macchina e che precedentemente per comodità ha appoggiato la borsa sul sedile posteriore dell'auto. L'uomo è in un auto scura ed ha circa 35 anni con accento toscano, calvo, e chiede informazioni per andare a Castorama. Nel frattempo un complice sottrae la borsa dall'auto senza che la donna si accorga di nulla.
Fate attenzione e anche se le portiere dell'auto sono chiuse, non lasciate mai la borsa sui sedili, perchè per i malviventi è un gioco da ragazzi aprirle senza che ve ne accorgiate e fuggire con il bottino!!!
20 giugno 2009 - Primo Allagamento 5 luglio 2009 - Secondo Allagamento
Un forte temporale si è abbattuto su Torino dopo le 20. Un albero è caduto su un'auto in corso Vittorio Emanuele, angolo via Nizza: la donna che era sulla vettura - secondo quanto riferiscono i vigili urbani - ha riportato lievi ferite. Numerose le richieste di intervento ricevute dai vigili del fuoco per allagamenti. È stato nuovamente invaso dall'acqua il sottopasso di accesso al nuovo centro commerciale Ikea di Collegno, il più grande d'Italia. Nel torinese sono state allagate strade e cantine. http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=64638&sez=HOME_INITALIA
Non c'è due senza tre ed il quarto vien da se... aspettiamo...
La nostra interrogazione in merito:
Informare Collegno: Ad oggi presentate 5 interrogazioni ed 1 mozione
Il nostro Sindaco lo immaginiamo così... divertito a cantare:"I'm singing in the rain"...