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martedì, gennaio 25, 2011

TORINO: SMOG ALLE STELLE, IL BLOCCO TOTALE SPACCA IL COMUNE


Stop alle auto, scambio di accuse con la Regione 
Oggi discussione in Consiglio: domani si decide
EMANUELA MINUCCI
TORINO


Sedici giorni fuorilegge su diciotto. E previsioni del tempo più a favore del Pm10 che dell’ambiente. Torino, come gran parte delle città della pianura padana, sta conducendo la sua tradizionale battaglia invernale contro lo smog. Quel micidiale mix di polveri sottili che da troppo tempo ormai fa vincere alla nostra città la maglia (affumicata) di metropoli più inquinata d’Italia. E siamo al punto. Milano ha deciso che domenica 30 gennaio si andrà tutti a piedi. E Torino? Si è data 48 ore per decidere. Ma quarantott’ore che, dal punto di vista amministrativo, saranno tutte dedicati allo smog. Si comincerà alle

15 con un Consiglio comunale già dedicato al «Pums», il piano urbano della mobilità sostenibile. La seduta si aprirà nella polemica, con la consegna al sindaco Chiamparino, da parte degli ambientalisti (gli stessi che hanno ottenuto di inserire nel «Pums» parecchi capitoli dedicati alla bicicletta), di un paio di mascherine anti-smog, oltre ai dati snocciolati in questi giorni dalle centraline Arpa della città. Sempre al capitolo qualità dell’aria c’è la richiesta, da parte di Agostino Ghiglia (AnPdl), di ottenere sull’argomento le comunicazioni del primo cittadino o dell’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico.

Se la conferenza dei capigruppo deciderà per il sì, con ogni probabilità tutta la seduta di oggi della Sala Rossa sarà dedicata al grande tema del traffico e delle sue ricadute sull’ambiente. Domani la giunta deciderà: «Vediamo bene questi dati e poi - ha annunciato ieri il sindaco Chiamparino - decideremo se bloccare o no, come farà Milano, il traffico per un’intera giornata». Ma com’è l’orientamento della giunta? Se il responsabile dell’Ambiente Tricarico si dice possibilista e «attende di aver prima sentito il parere di sindaco e colleghi», assessori esperti come Sestero e Alfieri si dicono molto tentati dal seguire l’esempio di Milano: «Non sarà del tutto risolvente, ma è meglio di niente». Tranchant, invece, l’assessore ai Trasporti della Regione Barbara Bonino: «Le domeniche a piedi sono inutili e vessatorie: l’unica cosa che è servita finora è stata l’evoluzione ecologica dei motori e dei carburanti».

Poi l’attacco: «È quindi incredibile sentir dire dall’assessore Tricarico che la Regione non sta dando una mano: abbiamo stanziato 70 milioni di euro per la sostituzione dei bus Euro 0, è ora di finirla di vessare inutilmente gli automobilisti: per convincere la gente a usare i mezzi pubblici bisogna migliorarne l’efficienza». Stessa posizione da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Ravello: «Ribadisco la disponibilità della Regione al confronto, ma invito a cercare di superare posizioni ideologiche che hanno la sola conseguenza di creare disagi ai cittadini». Di tutt’altro parere Monica Cerutti, capogruppo di Sel: «Sono necessarie misure straordinarie che integrino i provvedimenti che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo, come il blocco totale del traffico, che può essere programmato a partire dalla prossima domenica».

Tratto da LA STAMPA

venerdì, luglio 23, 2010

CINA: PETROLIO NEL MAR GIALLO, DISASTRO ECOLOGICO E SOCIALE

In molti conosciamo il disastro ecologico nel Golfo del Messico a causa della falla nel pozzo della BP, ma in quanti sappiamo del disastro ecologico nel Mar Giallo in Cina?

Coperti oltre 430 chilometri quadrati di mare, le coste sommerse da uno strato semisolido alto fino a 20 cm. Chiuse le spiagge, ferma la pesca, distrutti gli allevamenti ittici. E’ polemica per la mancanza di un intervento efficace e per il tentativo di nascondere i danni.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il versamento di greggio nel mare per l’esplosione del 16 luglio al porto di Dalian è molto maggiore di quanto ammesso dalle autorità. La Cina, dopo avere per giorni detto che è tutto sotto controllo, ha riconosciuto che il greggio ha raggiunto le spiagge turistiche, che sono state chiuse.

Huang Yong, vicecapo a Dalian dell’Amministrazione per la Sicurezza marittima della Cina, ha ammesso ieri su una televisione locale che “la dispersione di petrolio porrà una seria minaccia agli animali marini, alla qualità dell’acqua e agli uccelli acquatici”.

La pesca è stata vietata nella zona sino a fine agosto, ma esperti già dicono che ci vorrà molto di più e che i danni sulla fauna acquatica non possono ancora essere calcolati. Anche perché non si ha certezza sulla quantità di greggio finito in mare, indicato all’inizio in 1.500 tonnellate. I fiorenti allevamenti ittici della zona, rinomati anche in Giappone, sono stati devastati dall’onda scura.

L’ammissione in televisione dimostra la gravità della situazione, dopo che per giorni i media statali hanno ripetuto che tutto era sotto controllo e che la macchia di greggio sarebbe stata annullata in pochissimi giorni. Esperti ed ecologisti dicono che è “irresponsabile” coprire l’esatta entità di un disastro che riguarda la vita dell’intera zona.

La macchia nera ieri copriva 430 chilometri quadrati del Mar Giallo e continua a espandersi, nonostante l’abnegazione di centinaia di soldati e residenti che cercano di tamponarla. Ma è polemica anche sulle operazioni di bonifica: il quotidiano Youth Daily riporta lo sfogo di un funzionario, che protesta per la mancanza dell’attrezzatura minima necessaria per recuperare il greggio, “così i nostri lavoratori indossano guanti di gomma e usano bastoni” per immergere pezze di tessuto e assorbirlo. “Questa inefficienza – prosegue – significa che il greggio arriverà alla costa… Questa distesa di petrolio è davvero difficile da pulire in poco tempo”. Sono state versate oltre 23 tonnellate di microrganismi che trasformano gli idrocarburi tossici del greggio in sostanze meno nocive. Il pompiere Zhang Liang 2 giorni fa è caduto in mare ed è morto per il petrolio, ma solo oggi le autorità lo hanno ammesso dopo che era stato denunciato da Greenpace China (Gc).

Zhong Yu, attivista di Gc, ha visitato alcune baie della zona e le ha trovate “quasi del tutto coperte di scuro petrolio”. “Il greggio è semisolido e mezzo liquido ed è vischioso come asfalto”, uno strato alto fino a 20 centimetri. Nei primi giorni le autorità hanno negato che la marea nera minacciasse le coste.

Un video del disastro ambientale in Cina:


Alcune foto:

mercoledì, maggio 12, 2010

PARCO DELLA DORA: TAGLIATI TANTI ALBERI, IL COMUNE SI DIFENDE COME PUO'

Vi ricordate il taglio degli alberi nel Parco della Dora consentito dalla nostra amministrazione:

Riportiamo il comunicato stampa dell'amministrazione comunale in cui sono spiegate le motivazioni di questa decisione, del quale il Sindaco non era a conoscenza:
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Abbiamo fatto la seguente interrogazione all'amministrazione per capire quale sia l'entità del danno e come intendano riparare:
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giovedì, aprile 22, 2010

PARCO DELLA DORA: L'AMMINISTRAZIONE TAGLIA TANTISSIMI ALBERI SENZA MOTIVO

Sul sito del nostro comune nella sezione dedicata all’ambiente si legge la seguente presentazione del Parco Agro Naturale della Dora Riparia:


“Il Parco Agro naturale della Dora Riparia di Collegno è un’area naturalistica di circa 400 ettari di estensione a due passi dal centro cittadino. Boschi ripariali e campi coltivati seguono il sinuoso scorrere del fiume Dora Riparia, regalando al visitatore scorci naturalistici imperdibili. Sentieri, cartelloni tematici e punti di osservazione accompagnano grandi e piccini alla scoperta di un’inaspettata flora e fauna selvatica. “
Peccato che ora lo spettacolo che viene offerto ai cittadini e a chi frequenta il Parco anche solo per una passeggiata, dal momento che ormai siamo in primavera, sia un po’ diverso a causa dell’intervento massiccio di taglio selvaggio degli alberi fatto nelle scorse settimane. Molte sono le lamentele e le proteste che ci sono giunte via mail, che condividiamo nel contenuto e nel sentimento di perplessità di fonte ad una tale decisione dell’Amministrazione.

Il Parco della Dora dovrebbe essere un’importante testimonianza del desiderio di conservare e mantenere intatto l’ambiente, tutelando e valorizzando l’agro-ecosistema che ha permesso nei secoli l'integrazione tra territorio agricolo ed area fluviale della Dora Riparia.

Addirittura sul sito del Comune vi è un doveroso decalogo del buon cittadino fruitore di questa preziosa risorsa:
“I cittadini che lo desiderano si possono recare nel parco ricordandosi di alcune nome di comportamento da tenere nelle aree naturali:
1. Rispettare l’ambiente che vi ospita
2. Percorrere esclusivamente i percorsi segnalati
3. Evitare percorsi troppo vicini alle sponde del fiume
4. Rispettare il lavoro degli agricoltori e non inoltrarsi nei campi
5. Non abbandonare i rifiuti
6. Segnalare l’eventuale presenza di depositi di rifiuti ingombranti e o pericolosi
7. Non danneggiare e raccogliere le specie vegetali
8. Osservare con discrezione le specie faunistiche
9. Evitare situazioni che possano favorire il propagarsi o l’originarsi di incendi
10. Portare i cani al guinzaglio e raccogliere gli escrementi prodotti lungo il sentiero.”

Ci chiediamo quindi le motivazioni che hanno portato a compiere un tale scempio.

Alberi tagliati

La catasta degli alberi tagliati

E come ormai accade da anni, quando le cose non vanno per il verso giusto, il Sindaco ripete sempre la solita scusa:"Non ne sapevo nulla di nulla"... Ma non sarà un grande fans di Totò anche lei, facendo riferimento al film "LO SMEMORATO DI COLLEGNO"... (Es. La caserma della polizia municipale, condizioni lavorative non a norma - Le giustificazioni del Sindaco, non ne sapeva nulla anche in quel caso)

Ringraziamo per la collaborazione il gruppo consiliare "CIVICA", che ci ha fornito il materiale fotografico.

martedì, aprile 13, 2010

COLLEGNO: STAZIONE FERMI, UNA DISCARICA ABUSIVA A CIELO APERTO

Quest'anno l'amministrazione aumenta la tariffa rifiuti del 17,5% e propone a parte il servizio degli sfalci alla modica cifra di 110€ annui (l'anno scorso compreso nella tariffa), dicendo però che l'aumento è dovuto al miglioramento del servizio, ma ad oggi la realtà è questa:

Clicca una volta per aprire l'immagine ed una seconda per ingrandirla.

lunedì, aprile 12, 2010

SFALCI: TERRACORTA DICE NO ALLE IMPOSIZIONI!

A questo problema noi di INFORMARE COLLEGNO abbiamo dedicato un post:
RIFIUTI: TERRACORTA, CORNUTI E MAZZIATI!!!

E soprattutto ci siamo impegnati personalmente con una raccolta firme che ha portato la vicenda sulle cronache cittadine e la cittadinanza a reagire all'ingiustizia:
TERRACORTA REAGISCE ALLE INGIUSTIZIE CON DUE RACCOLTE FIRME

Oggi il comitato di quartiere ci ha scritto su questa tematica e noi pubblichiamo interamente il loro articolo...

In una sala gremita in ogni ordine di posti, (si contavano quasi 200 persone), si è svolto lo scorso venerdì 9 aprile, l'incontro tra cittadinanza da un lato ed Amministrazione Comunale (Vice Sindaco ed Assessore ai lavori pubblici) e CIDIU dall'altro, sul controverso tema della raccolta degli sfalci in abbonamento per il 2010.
L' assemblea è stata convocata dal Comitato spontaneo del quartiere Leumann-Terracorta, ed è stata aperta dal presidente del comitato, Gino Baracco, il quale ha nuovamente posto l'accento sul problema più grave che affligge il nostro quartiere: la difficoltà di comunicazione tra i cittadini ed i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale. Difficoltà causata dall'atteggiamento dell'Amministrazione stessa che tende a non ascoltare consigli e proposte di chi come noi vive quotidianamente i problemi del quartiere e, parlando con la gente, ha la percezione di quali sono le priorità e le emergenze da affrontare. Spesso poi questa posizione privilegiata consente al cittadino comune di vedere delle soluzioni che i tecnici o gli amministratori non hanno la possibilità di percepire. Sarebbe quindi necessaria una più stretta collaborazione tra le parti per addivenire a soluzioni condivise.
Il discorso è poi stato intrapreso dall'Assessore Valentino, il quale ha fatto un lungo escursus della situazione che ha determinato la scelta da parte dell'Amministrazione Comunale di passare da una raccolta degli sfalci gratuita ad una soluzione a pagamento in abbonamento. E' stato soprattutto molto chiaro il punto focale della situazione: è necessario, per una questione di equità, non far gravare il costo del servizio (35000 € su di un totale di oltre 5.000.000 di € per l'intero servizio di raccolta rifiuti) sull'intera cittadinanza, ma solo su chi effettivamente produce questa tipologia di rifiuto. Questo, a detta dell'Assessore, rappresenterebbe il primo passo verso una tariffazione più equa del servizio, in quanto si procederebbe verso la via della raccolta "puntuale", ovvero si paga per quello e per quanto si produce effettivamente come rifiuto.
Valentino ha inoltre sottolineato come questa scelta vada soprattutto verso l'obiettivo di una revisione dell'intero servizio di raccolta rifiuti e di nettezza urbana, sul quale sta personalmente lavorando in quanto incaricato direttamente dal Sindaco. Ultimo punto, ma non per questo meno importante, sottolineato dall'Assessore, è stato quello della non obbligatorietà dell'abbonamento alla raccolta degli sfalci. Egli ha ribadito come l'Amministrazione abbia offerto ai cittadini tre opzioni: l'abbonamento a 110 € oppure il conferimento personale dei propri sfalci alla discarica di Cascina Gai in totale gratuità, ed infine il compostaggio domestico.
Dopo l'intervento dell'Assessore, molti cittadini hanno voluto esprimere i loro pareri e fare delle domande, mentre il clima della sala cominciava a surriscaldarsi.
Le domande più frequenti ed interessanti sono scaturite proprio a causa dei contenuti del discorso dell'Assessore. Perchè, hanno chiesto i cittadini di Terracorta, noi dovremmo pagare una tassa supplementare per gli sfalci, quando essendo i maggiori "ricicloni" dell'intero comune di Collegno (circa l’80%), ci sobbarchiamo già i costi di chi non differenzia a dovere? Il nostro quartiere, anche a detta dell'Assessore è stato quello che con il lavoro di ciascun cittadino ha permesso al comune di Collegno di entrare nei parametri fissati dalla Regione in merito alla raccolta differenziata e guadagnare il bonus di 250.000 € promesso dalla Provincia.
Questa soluzione del far pagare gli sfalci a chi effettivamente li produce, oltre ad andare contro ad un principio di mutualità che dovrebbe essere alla base della politica Comunale, (anche perchè del verde, ancorchè privato, ne usufruiscono i cittadini tutti - pensiamo alla produzione di ossigeno ed alla funzione di "pulizia" dell'aria svolta dalle piante -), mette in crisi intere famiglie che si trovano davanti alla scelta di pagare o "far da se". Quest'ultima opzione, provoca grossi disagi sia alle persone anziane, sia a chi lavora per cui risulta molto difficoltoso recarsi fino alla Cascina Gai per conferire il propri sfalci, vuoi per una questione di orari (la discarica è aperta solo negli orari di lavoro e mai nei fine settimana), vuoi per una questione tecnica: pensiamo alle persone anziane che magari non hanno nemmeno la patente di guida. E' infatti quest'ultima categoria, molto diffusa nel nostro quartiere, che ne ha subito le più gravi conseguenze: una persona sola ed anziana, con una pensione modesta dovrebbe a questo punto obbligatoriamente pagare i 110€ per il servizio in abbonamento trascinando per altro in strada un altro cassone da 240 litri.
Un'altra domanda scaturita dal buon senso dei cittadini è stata fatta in merito alla possibile ristrutturazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti: non si potrebbe rimodulare il servizio per far sì che si ritirino alcune tipologie di rifiuti non più con cadenza settimanale (pensiamo a vetro e lattine, per esempio), risparmiando sul numero complessivo dei passaggi? Questa ristrutturazione del servizio non potrebbe far risparmiare delle risorse da destinare al finanziamento della raccolta degli sfalci?
Fondamentalmente a queste domande l'Assessore Valentino non ha dato risposte concrete. Si è limitato a difendere la scelta dell'Amministrazione proponendola come la più equa anche nei confronti degli altri comuni consorziati in CIDIU che hanno già abbracciato la soluzione dell'abbonamento.
In seguito è intervenuto il Direttore Generale del CIDIU, Dott. Lo Bue, il quale si è dilungato sulla situazione degli altri comuni, come Settimo o Torino, dove gli sfalci non sono mai stati raccolti, o come, rimarcando l'osservazione dell'Assessore, in tutti gli altri comuni consorziati nel CIDIU l'abbonamento è stato accolto senza proteste.
La proposta al termine del suo discorso, è stata quella di un servizio ripensato in funzione di meno passaggi annuali (17) con un costo di abbonamento di 70 €. A questo punto la sala è sbottata in un'unica voce di protesta ed il Dott. Lo Bue ha dovuto terminare il suo intervento.
La cittadinanza di Terracorta si è ribellata: non vogliamo pagare per questo servizio!!!
Per capire gli aspetti tecnici della questione ha poi parlato la Dott.ssa Guglielmino del CIDIU che ha spiegato come l'azienda sia pervenuta a definire i costi del servizio e del conseguente abbonamento. Ma ha rimarcato come questa posizione sia meramente tecnica, rilanciando ai politici la soluzione da prospettare alla cittadinanza.
Purtroppo la risposta, anche negli aspetti tecnici, alla domanda dei cittadini di una rimodulazione del servizio in termini di passaggi mensili,quindicinali, settimanali, non è stata minimamente affrontata....
Altri cittadini hanno posto l'accento sul contratto di servizio che deve essere stipulato tra CIDIU e comune di Collegno, per chiedere che questo tenga conto delle effettive necessità della cittadinanza al fine di proporre una tariffa più equa (e si spera meno cara) per la raccolta dei rifiuti. Ma ahinoi la stangata dell’aumento a due cifre della TIA è data per imminente.
In conclusione il Vice Sindaco ha rassicurato la cittadinanza che tutte queste osservazioni saranno riportate al Sindaco ed alla Giunta e che vi sarà un nuovo incontro con il Comitato di quartiere per avere un ulteriore confronto. Infatti il Comitato ha proposto una soluzione transitoria per quest'anno con un camion compattatore posto un giorno alla settimana in una determinata piazza del quartiere dove i cittadini possano conferire i propri sfalci senza troppi disagi così come attualmente opera il Comune di Venaria nei suoi cinque quartieri.

Comitato spontaneo del quartiere Leumann-Terracorta

venerdì, marzo 19, 2010

ODORI NAUSEABONDI: INFORMARE COLLEGNO INTERVIENE PER RISOLVERE IL PROBLEMA

Per cercare di risolvere il problema degli odori nauseabondi che ci avete segnalato dai diversi quartieri della città, INFORMARE COLLEGNO ha preparato la seguente interrogazione:



venerdì, febbraio 26, 2010

TORINO - BLOCCO DEL TRAFFICO, 28 FEBBRAIO 2010: LA MAPPA DEI COMUNI IN CUI SI PUO' E NON SI PUO' CIRCOLARE



Stop alle auto domenica 28 dalle ore 10:00 alle 18:00
Ecco la mappa dei comuni aderenti e non

Oltre al capoluogo, si fermano Beinasco, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli e San Mauro.

Stop alle auto a macchia di leopardo domenica 28 febbraio sul territorio piemontese. Non tutti i comuni hanno aderito alla proposta dei sindaci di Milano e Torino, Moratti e Chiamparino, di fermare il traffico contro lo smog. Nel torinese mezzi privati fermi, oltre che nel capoluogo, a Beinasco, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli e San Mauro.

Fra i piccoli comuni sono in molti a lamentare la mancanza di un adeguato sistema di trasporto pubblico, tale da consentire un provvedimento così drastico.

In regione aderiscono anche Alessandria, Asti, Cuneo, Novara e Vercelli, Biella e Verbania chiuderanno solo il centro.

Il fronte del NO è composto da Chieri, Chivasso, Druento, Pianezza, Pino Torinese, Rivalta, Settimo, Venaria e Carmagnola.

Si viaggerà regolarmente anche nel Verbano Cusio Ossola, a Fossano e Omegna.

A Torino, oltre ad alcune categorie professionali, potranno circolare i mezzi ecologici, elettrici, a metano e bifuel, al contrario di quanto aveva chiesto Legambiente: niente deroghe per un forte segnale ecologista.

L'ordinananza del Comune di Torino con esenszioni e divieti

La mappa del blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010 della Provincia di Torino.
Troverete in Verde i Grandi Comuni in cui potrete circolare ed in rosso quelli in cui la circolazione è vietata.

LA MAPPA (Clicca per ingrandire)

lunedì, febbraio 22, 2010

COLLEGNO: LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI EURO 0 BENZINA ED EURO 2 DIESEL

In tanti ce l'avete richiesta e quindi la pubblichiamo:


ORDINANZA DEL SINDACO
N. 1 DEL 21/01/2010

ORDINANZA DI LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI C.D. NON ECOLOGICI (EURO 0 BENZINA E EURO 2 DIESEL) AD USO PRIVATO E AD USO COMMERCIALE.





giovedì, febbraio 18, 2010

COLLEGNO e PIANEZZA: STRANI ODORI, PARTONO I CONTROLLI DELL'ARIA

Tratto da LA STAMPA

Ambiente, indagine della cidiu
Costretti a tenere le finestre chiuse, gli abitanti temono per la salute


Come anticipato dal sindaco di Pianezza , Claudio Gagliardi, e dai vertici della Cidiu spa (la società pubblica che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nella cintura nord-ovest di Torino) in una recente riunione, iniziano i prelievi di campioni di aria per monitorare le emissioni olfattive dagli impianti di trattamento di rifiuti di zona Cassagna.

La questione ha suscitato numerose proteste nell’ultimo periodo non soltanto nell’abitato di Pianezza, ma anche in quelli di Druento e di Savonera, frazione di Collegno, dove i cittadini, costretti a tenere le finestre chiuse, temono danni alla salute.

Molti correlano l’aumento delle puzze con l’apertura dell’impianto di compostaggio Punto Ambiente di Druento e con la realizzazione del quarto lotto della discarica di Cascina Cassagna al fine di ospitare i rifiuti provenienti da Torino fino all’entrata in funzione del termovalorizzatore del Gerbido.

Lo studio, che sarà realizzato dalla società Bioqual, ha proprio l’obiettivo di verificare se esistono tali correlazioni. In ogni impianto si procederà al prelievo di campioni di aria in contenitori da otto litri in nalophan. L’analisi avverrà sia dal punto di vista qualitativo (si cercherà di comprendere la tipologia dell’odore) sia da quello quantitativo (si verificherà la concentrazione dell’odore). I primi punti di analisi saranno 24, tutti concentrati nei suddetti impianti con l’eccezione di uno, che sarà posto nell’impianto di Cascina Gaj a Savonera.

domenica, febbraio 07, 2010

TORINO: DOMENICA 7 FEBBRAIO, BLOCCO DEL TRAFFICO, LA MAPPA e LE REGOLE

Domenica 7 febbraio 2010, blocco del traffico nel capoluogo piemontese, Torino, e in alcune città della cintura (Collegno compresa) a causa della pessima qualità dell'aria.

Il blocco sarà in vigore dalle ore 10.00 alle 18.00.
I trasgressori rischiano una multa di 78€.

Non solo Torino ha decretato il blocco. In cintura hanno aderito Moncalieri, Collegno, Nichelino, Grugliasco e San Mauro.

Dal divieto sono esenti la tangenziale e le vie di collegamento con i quattro parcheggi di interscambio: Piazza Sofia, Stura, Caio Mario e Lingotto. Poi bisognera' usare i mezzi pubblici.

Sono esenti dal blocco:
malati, lavoratori muniti di permesso rilasciato dall’azienda, ditte di trasporti e manutenzioni per interventi urgenti, personale medico e infermieristico, persone che si recano a particolari cerimonie religiose o civili (ad esempio i matrimoni) ma dovranno essere tutte documentate e certificati.

Possono invece circolare i mezzi di trasporto "ecologici": elettrici, ibridi, a metano, Gpl.

LA MAPPA e LE REGOLE

lunedì, gennaio 11, 2010

VIA MINGHETTI: PROBLEMA SMOG!!!

Siamo residenti in Via Minghetti, quasi all'incrocio con Corso Francia e tutti i giorni, da un anno a questa parte, possiamo osservare un traffico esagerato nella via, in particolare negli orari di punta, oltre alle macchine ovviamente con il motore acceso in attesa del semaforo verde, oltre alle radio tenute ad un volume esagerato da alcuni cittadini che non ci consentirebbero di avere la nostra accesa, si aggiungono i pullman, ormai sappiamo addirittura riconoscere i "catorci" che stanno passando sotto le nostre finestre perchè oltre ad essere ormai vecchi e quindi molto inquinanti appena prendono le buche si sente rumore di ferraglia.

Ora ci chiediamo 2 cose:

1) Chi deve preservare la nostra salute? Vorremo vedere chi di voi sarebbe disposto in particolare in estate a tenere le finestre aperte, godersi l'aria malsana e le polveri che arrivano dalla strada.

2) Per quale motivo NOI siamo obbligati a cambiare auto a seconda dell'EURO per fare all'incirca 15 km al giorno, mentre la GTT può circolare con dei mezzi obsoleti che invece ne fanno centinaia?

martedì, dicembre 22, 2009

TERRACORTA: Vittoria della raccolta firme per la disinfestazione della zanzara tigre


Il 2009 si chiude con una bella vittoria...

Il Comune, attraverso Collegno Informa, ha dato risposta ai cittadini sul problema della zanzara tigre.

Finalmente il comune ha ammesso che il problema esiste e che la scorsa estate c’è stata una grossa infestazione.

Dicono anche che sono intervenuti per contenere l’infestazione con dei trattamenti a partire dal 15 agosto in alcune vie del quartiere Terracorta e zone limitrofe. Ovviamente un intervento così tardivo, sebbene fossero già stati informati in Primavera con la prima raccolta firme, è stato inutile, perché ormai le zanzare erano troppo numerose per essere debellate e soprattutto non hanno eseguito i trattamenti in tutte le vie interessate, cosa che ha ridotto ulteriormente l’efficacia della disinfestazione.

Per il 2010 la situazione è diversa. Collegno finalmente è stata inserita nel progetto di contenimento alle zanzare e i trattamenti inizieranno in Primavera.

Speriamo che questi trattamenti siano sufficienti al debellamento delle zanzare tigre e che intervengano per tempo anche prima della Primavera perché le uova si schiudono al raggiungimento dei 10°C.

Ci auguriamo che il Comune incominci ad ascoltare i suoi cittadini sui problemi esistenti sul territorio e che quindi per la risoluzione di questi non si debba più intervenire con delle raccolte firme.


Post precedenti sull'argomento:


ZANZARA TIGRE: TERRACORTA - PERCHE' IL SINDACO NON CI ASCOLTA?

TERRACORTA REAGISCE ALLE INGIUSTIZIE CON DUE RACCOLTE FIRME

RACCOLTA SFALCI e ZANZARA TIGRE: TERRACORTA ci ringrazia per l'aiuto


L'articolo pubblicato su Collegno Informa:


giovedì, dicembre 17, 2009

RACCOLTA SFALCI e ZANZARA TIGRE: TERRACORTA ci ringrazia per l'aiuto

"Buongiorno,

volevamo ringraziare Informare Collegno per l'aiuto datoci per le due raccolte firme per il problema delle zanzare tigre e per il nuovo abbonamento a pagamento per la raccolta sfalci.

Abbiamo distribuito moduli per raccogliere firme in diverse attività commerciali di Collegno e distribuito, con il loro aiuto, 900 volantini per avvisare i cittadini e chiedergli di andare a firmare.

Nel giro di una settimana abbiamo raccolto 438 firme per la disinfestazione della zanzara tigre e 486 firme affinché il Comune mantenga la raccolta degli sfalci così com’era dall’inizio e quindi non ci aumentino l’importo annuale inerente ai rifiuti.

Lo scorso lunedì abbiamo protocollato le firme presso il Comune e adesso aspettiamo una risposta. Intanto sono usciti degli articoli sull'argomento su Luna Nuova e Torino Cronaca, ma l'obiettivo è riuscire a coinvolgere più mezzi di comunicazione.

Il Comitato spontaneo di Terracorta, che si è riunito questa settimana, ha deciso di non utilizzare le raccolte firme e cercherà di dialogare col Comune. Questa decisione è assolutamente discutibile, perché 486 firme di sicuro darebbero un diverso peso alle richieste che il Comitato farà.

Ma tutte queste firme non andranno perdute perché il consigliere Di Filippo ha deciso di appoggiare le nostre richieste in Consiglio Comunale e nelle sedi opportune. Speriamo che questa volta il Comune decida di ascoltare anche i suoi cittadini.

Distinti saluti."

Ps.
Non il COMITATO di QUARTIERE, ma i cittadini, molto importante ricordarlo perchè per noi i cittadini sono sempre al primo posto.

giovedì, novembre 26, 2009

REGOLAMENTO RIFIUTI: DI FILIPPO OTTIENE UN BUON RISULTATO

Ricordate la mozione presentata dal Consigliere Comunale DI FILIPPO per eliminare la discriminazione tra lavaratore dipendente e lavoratore autonomo?

MODIFICA REGOLAMENTO RIFIUTI: LA VERA GIUSTIZIA SOCIALE RICHIEDE UN CAMBIAMENTO

Un buon risultato è stato ottenuto, DI FILIPPO riesce a far vincere il buon senso attraverso il dialogo con la maggioranza.
In un primo momento il PD chiede il ritiro della mozione, per una questione tecnica, la mozione se venisse approvata avrebbe bisogno di una variazione di bilancio, ma si impegna ad affrontare il problema. Di Filippo però ricorda bene CAIO TITO "Verba volant, scripta manent", tradotta letteralmente, significa le parole volano, gli scritti rimangono e continua ad ascoltare i vari interventi per capire meglio il quadro della situazione. Dopo pochi interventi chiede LA SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO, per dialogare meglio con i capigruppo degli altri partiti e cercare una quadra.
Il Sindaco Accossato è contraria alla sospensione, ma Di Filippo si appella al BUON SENSO e chiede alla maggioranza di accordargliela, il voto è favorevole.

Durante la sospensione la quadra si riesce a trovare e questo è il documento che ne esce fuori:

L'impegna diventa:
Il Presidente del Consiglio Comunale ed il Presidente della commissione preposta a farsi carico del problema in oggetto e di discuterlo convocando l'apposita commissione nel più breve tempo possibile.

La mozione che ha come primo firmatario il Consigliere Comunale DI FILIPPO viene sottoscritta da ben altri 20 Consiglieri Comunali:

Ciponte, Rosano, Monastra, Lava, Martina, Ceretto, Bo, Sardo, Broglio, Cavallone, Torre, Mellace, Iacubucci, Pontrelli, Molinari, Sciarrino, Bardella, Cicchetti, Superbo, Garruto.


Viene approvata con la stragrande maggioranza, l'esito del voto:


ORA ATTENDIAMO...


giovedì, novembre 19, 2009

MODIFICA REGOLAMENTO RIFIUTI: LA VERA GIUSTIZIA SOCIALE RICHIEDE UN CAMBIAMENTO

Di Filippo propone di cambiare l'articolo 12 comma c) del Regolameto di applicazione della TARIFFA PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI, per una questione di GIUSTIZIA SOCIALE.


Ad oggi:
c) Hanno diritto alla riduzione del 40% della tariffa i locali adibiti a civile abitazione di persone o famiglie titolari di reddito da lavoro dipendente (o da pensione ovvero monoreddito) ovvero privi di reddito, purché vi sia presente un soggetto disoccupato ed iscritto al Centro per l’impiego competente da almeno 12 mesi, che dimostrino che il proprio nucleo familiare abbia nel periodo di riferimento della tassazione, un reddito ISEE superiore a Euro 8.000,01 ma inferiore o uguale a Euro 10.000,00. Per attestare tale valore occorre presentare una valida dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.) della situazione economica complessiva del nucleo familiare”


Se venisse approvata la mozione il testo cambierebbe in questa maniera:
c) Hanno diritto alla riduzione del 40% della tariffa i locali adibiti a civile abitazione di persone o famiglie titolari di reddito da lavoro dipendente e autonomo (o da pensione ovvero monoreddito) ovvero privi di reddito, purché vi sia presente un soggetto disoccupato ed iscritto al Centro per l’impiego competente da almeno 12 mesi, che dimostrino che il proprio nucleo familiare abbia nel periodo di riferimento della tassazione, un reddito ISEE superiore a Euro 8.000,01 ma inferiore o uguale a Euro 10.000,00. Per attestare tale valore occorre presentare una valida dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.) della situazione economica complessiva del nucleo familiare”


LA MOZIONE

martedì, novembre 17, 2009

TERRACORTA REAGISCE ALLE INGIUSTIZIE CON DUE RACCOLTE FIRME

Terracorta si organizza per bene e reagisce ai due torti subiti dalle amministrazioni Accossato.

I cittadini del quartiere si uniscono insieme in maniera spontanea e promuovono due raccolte firme di loro iniziativa. Davvero un esempio lodevole per tutta la città, una reazione positiva, ma contraria al volere dell'amministrazione, una piccola e sana boccata d'aria di democrazia in una città che poca ne ha.


Ci dispiace solo vedere che il Comitato di Quartiere non prenda parte all'iniziativa spontanea, forse perchè i comitati di quartiere ormai sono diventati solo dei piccoli soviet dell'amministrazione?
Non solo quello di Terracorta sembra essere una stampella dell'amministrazione, ma anche tutti gli altri, infatti sarebbe ora che i cittadini si svegliassero e iniziassero da lì a compiere qualche cambiamento.

Ma torniamo a noi, le due raccolte firme sono le seguenti:

Oggetto: richiesta di adozione di strumenti preventivi per la presenza della zanzara “tigre”

Oggetto: servizio di raccolta domiciliare degli sfalci in abbonamento

Se volete mettere anche voi una firma per aiutare in due battaglie di giustizia i nostri concittadini di terracora, potete trovare gli appositi moduli nelle seguenti attività commerciali entro il 26 novembre:

• Edicola, Corso Togliatti angolo Via Provana
• Panetteria, Via Provana
• Merceria Audano, Via Provana 23
• Latteria Bertolotto, Via Provana 25
• Mensio Carni, Corso Francia 298
• Spazi Visivi, Corso Togliatti 7
• Panetteria Dina, Corso Togliatti 15
• Erboristeria L’erba che vorrei, Corso Togliatti 19
• Panetteria Marano, Via Avigliana 67
• Macelleria Frascà, Viale XXIV Maggio 22

Saremo inoltre davanti alla Parrocchia Beata Vergine Consolata, in Via Ulzio, 18 a Collegno
DOMENICA 22 NOVEMBRE dalle 10.30 alle 12.30.

RICORDATEVI SEMPRE CHE
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE




lunedì, novembre 16, 2009

RIFIUTI: TERRACORTA, CORNUTI E MAZZIATI!!!


Poverini i cittadini del quartiere Terracorta: questa frase sembra un paradosso , perchè in realtà stiamo parlando del quartiere più "in" della città.

Da quando l'Accossato è prima cittadina, Terracorta sulla questione rifiuti è sempre beffata...
E' partito come quartiere pilota sul sistema di raccolta rifiuti "PORTA a PORTA" e pensava di essere in Pole Position, invece ogni anno si ritrova ai Box con le gomme bucate.

Gli è stato sempre detto di differenziare bene, che sarebbe stato tutto monitorato e che in base ai risultati ottenuti la tariffa sarebbe diminuita.
I cittadini hanno risposto in maniera esemplare, raggiungendo percentuali impensabili di differenziato, ma ahimè la tariffa non è mai diminuita, anzi ha continuato ad aumentare.

Molte sono le persone che si sentono prese in giro da questo comportamento dell'amministrazione e molte sono le domande che si pongono. La più frequente:
  • Perchè devo impegnarmi così tanto se l'amministrazione non mantiene le promesse?

Poi vengono a susseguirsi le altre:

  • Ma con il nostro differenziato l'amministrazione non ha dei guadagni?
  • Se ha dei guadagni, questi soldi dove vanno a finire?
  • Perchè almeno una parte non viene utilizzata per diminuirci la tariffa?

In questi giorni è arrivata l'ultima batosta.

Dopo ormai 4 anni di "full immersion" nella raccolta differenziata "Porta a Porta", l'amministrazione al posto di premiare l'impegno ed il buon lavoro svolto ha deciso di fare trovare una bella sorpresa ai nostri concittadini "terracortesi", anche perchè che Natale sarebbe senza un bel regalino sotto l'albero firmato "Accossato"...

Oggi ci è stato detto che l'amministrazione ha scelto questa via per una questione di GIUSTIZIA SOCIALE. Infatti si sono domandati: perchè il costo degli sfalci deve essere spalmato su tutti i collegnesi, quando non tutti hanno il giardino?

Ma qui sorgono allora molti interrogatori, che possono essere di vario genere...
  • A quanto ammonta il costo per il servizio sfalci annualmente?
  • Chi ha pagato per tutti questi anni il servizio sfalci anche se non aveva il giardino verrà rimborsato?
  • Nella prossima bolletta TIA, per chi non ha il giardino, ci sarà una voce con segno - ....€ che indica la voce servizio sfalci?
  • Oppure nulla verrà tolto a chi non ha il giardino e chi lo ha invece dovrà pagare un ulteriore somma di denaro oltre alla TIA (110€)?

Con questa amministrazione siamo sempre alle solite, dicono una cosa e ne fanno completamente un'altra.


VI RIDURREMO LA TARIFFA, PIU' DIFFERENZIATE e PIU' CALERA'!!!

LA REALTA' SEMBRA PROPRIO UN'ALTRA. SOLO AUMENTI!!!

LA COSA CERTA E' CHE TERRACORTA NON MERITA QUESTO TRATTAMENTO
PER TUTTI GLI SFORZI FATTI E PER I RISULTATI OTTENUTI!!!