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martedì, febbraio 21, 2012

I REDDITI DEI MINISTRI DEL GOVERNO MONTI


Governo Monti
Il popolo è ridotto quasi alla fame, ma deve essere preso in giro continuamente e fare i sacrifici tutti i giorni, i nostri GOVERNANTI invece sembra che la parola sacrificio non l'abbiano mai conosciuta in vita loro, e sono anche così "puliti" e "trasparenti" che ce lo dicono con disinvoltura mostrandoci i loro redditi annui...

Paola Severino (Giustizia) - Il ministro della giustizia Paola Severino ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l'attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. Il ministro risulta proprietario di due appartamenti a Roma e di uno a Cortina d'Ampezzo (gravato di mutuo); possiede due autovetture e una imbarcazione (in leasing); ha in portafoglio 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm; e obbligazioni (compresi Btp) per un valore nominale di oltre quattro milioni di euro. Noto avvocato, il ministro Severino è anche professore ordinario alla Luiss di Roma, ma ora non riceve compensi essendo in aspettativa. "Si deve dire che chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia". Lo ha detto il ministro rispondendo ai giornalisti che le ricordavano che il suo reddito è fra i più alti fra quelli dei ministri. "Chi produce redditi in nero - ha aggiunto - deve essere considerato in termini negativi, ma chi guadagna e paga le tasse deve essere guardato positivamente". Il ministro ha poi ricordato di aver "pienamente concordato con il presidente del Consiglio su questa iniziativa" della pubblicazione dei redditi on line.

Corrado Passera (Sviluppo Economico) -  Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. E' quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l'altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes. Come annunciato ieri dal premier Mario Monti, dunque, Passera ha pubblicato online il proprio patrimonio e il proprio reddito. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato dal ministro nel 2011 (anno d'imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010. Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l'acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.

Anna Maria Cancellieri (Interno) - Il ministro dell'Interno Cancellieri, 68 anni, dichiara un compenso annuo lordo pari a 183.084,35 euro. Tra i beni immobili, figurano due appartamenti di proprietà a Milano e l'abitazione principale a Roma. Il ministro dichiara la proprietà tre box, due a Milano e uno a Roma. Un fabbricato (negozio) in comproprietà (al 50%), un magazzino (2,5%) sempre a Milano e un fabbricato (appartamento) in comproprietà (50%) a Palazzolo Acreide (Sr) e fabbricati in comproprietà (20%) per attività agricola.

Giampaolo Di Paola (Difesa). Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all'estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro. Per quanto riguarda le azioni, il ministro ne possiede 398 di Enel, 68 di Finmeccanica e 14 di Deutesche Telekom. Possiede inoltre alcune quote di fondi comuni di investimento: 1.468 di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15mila euro, e 5.877 di Pioneer SSF Euro, pari a 30mila euro.

Francesco Profumo (Istruzione) - E' di 199.778 euro lo stipendio lordo che percepirà nel 2012 il ministro Francesco Profumo. In calo rispetto al reddito lordo dichiarato per il 2010, prima di ricevere l'incarico di governo: 227.512 euro. Il ministro dell'Istruzione ha la proprietà di una casa a Savona, mentre possiede al 50% altri due appartamenti, uno a Torino, l'altro a Salina (Messina). Nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero compaiono inoltre tre garage in comproprietà al 50% a Torino e un appartamento e un garage in comproprietà al 25% ad Albissola Mare (Savona). Profumo dichiara inoltre 894 azioni di Intesa San Paolo, 1.210 azioni di Monte dei Paschi di Siena e 5.199 di Unicredit, 250 azioni De Longhi e 262 Enel, 3.630 azioni di Telecom Italia, 137 di Finmeccanica, 250 di Delclima spa. Il ministro ha anche una quota nel fondo comune di investimento Pioneer euro governativo breve termine. E la gestione di un portafoglio di investimento Pioneer Investment Management SGRpA, del valore di 42.070,38 euro.

Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica) - Per il 2010 il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un'imposta netta di 208.743 euro. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l'incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

Giulio Terzi di Sant'Agata (Esteri) - Il ministro Giulio Terzi di Santagata percepirà nel 2012 uno stipendio di 203.653,44 euro. Nel 2010 il suo reddito è stato di 123.643 euro, cui si deve aggiungere un'indennità non reddituale di 214.939,41 euro, percepita per il servizio all'estero come Ambasciatore d'Italia a Washington. Attualmente Terzi non riveste altri incarichi oltre a quello di ministro e non riceve altri compensi. Non ha nessun investimento in strumenti finanziari. Ma ha cinque immobili, tra proprietà e comproprietà. E' titolare al 100% di circa 30 mila mq di terreni agricoli a Curno (Bergamo) e Brembate (Bergamo). Inoltre ha la proprietà di una villa con pertinenze e annesso giardino a Brembate di Sopra (Bergamo) e un garage a Bergamo. Sono invece in comproprietà, rispettivamente al 75% e al 50%, i due appartamento del ministro a Roma e a New York.

Mario Catania (Politiche agricole) -  Il reddito 2010 (dichiarazione 2011) del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, ammonta a 213.700 euro, interamente ascrivibili alla retribuzione da lavoro dipendente presso il dicastero. E' quanto rileva la pubblicazione della dichiarazione dei redditi pubblicata online. La retribuzione annua lorda del 2011, precedente alla nomina quale ministro, è pari a 280.600 euro. Per effetto della nomina la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro. Catania, si legge, è proprietario dell'appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq) ed è proprietario inoltre del 50% di una abitazione monofamiliare nel comune di Manciano (GR) di circa 120 metri quadrati. Possiede una Volkswagen Golf 1600 cc. del 2004. Non possiede barche né aeromobili. Non possiede, inoltre, quote e azioni societarie, quote di fondi comuni, attività patrimoniali di cui sono titolari terzi, patrimoni destinati a uno specifico affare, obbligazioni, gestioni patrimoniali, gestioni di portafogli di investimento. I risparmi sono investiti in titoli di Stato (450.000 euro).

Piero Gnudi (Turismo e sport) - Reddito 2010 milionario anche per l'attuale ministro del Turismo e dello Sport, Piero Gnudi, che nella dichiarazione dello scorso anno ammontava a circa 1,7 milioni di imponibile, con imposte per oltre 700mila euro. Come ministro Gnudi ha dichiarato tra indennità e stipendio circa 199mila euro lordi (53.238,51 euro di stipendio, 11.309,22 euro di indennità integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennità per i ministri non parlamentari). L'ex presidente dell'Enel possiede due auto (una Fiat Stilo del 2003 e un'Audi A3 del 2008) e un gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Ricco il portafoglio azionario, tra cui: 342mila titoli Intesa Sanpaolo, 207mila titoli Unicredit, di cui è stato consigliere, 337mila azioni Telecom risparmio, 152mila titoli Enel, 100mila di Enel Greenpower e 14mila di Eni. Gnudi inoltre possiede Ctz per 1,22 milioni.

Andrea Riccardi (Cooperazione) - Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi percepirà nel 2012 per il suo incarico 199.778,25 euro. Dal marzo 2011 riceve inoltre una pensione da professore universitario di 81.154,58 euro. Per un totale di circa 280 mila euro. Nel 2010 Riccardi dichiarava invece un reddito lordo di 120.309 euro. Il ministro possiede un appartamento e un terreno a Trevi (Pg) e la nuda proprietà di un appartamento a Roma, in usufrutto alla madre. E due depositi titoli presso Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

Corrado Clini (Ambiente) - Nel 2011 il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha dichiarato redditi per 173.383 euro come compenso annuo lordo percepito nel 2010 per la qualifica di direttore generale del Ministero, per la quale ora è collocato in aspettativa senza assegni. Il trattamento economico come ministro per il 2012 ammonta invece a 199.778,25 euro. Tra i beni immobili, Clini possiede il 50% di un fabbricato a Mirano, in provincia di Venezia. Tra i beni mobili risulta una Fiat 500 immatricolata nel 2010.

Pietro Giarda (Rapporti con il Parlamento) - "Il reddito 2012 dipenderà dalla durata del governo". Questa la nota sulla dichiarazione patrimoniale di Pietro Giarda. Il ministro per i rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite (il ministro allega foto) un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Auto: una Seat Ibiza del 2002. E inoltre 501.411 euro di attività finanziarie.

Renato Balduzzi (Salute) - Il ministro della Salute Renato Balduzzi guadagnerà quest'anno 199.778 euro, contro i 143.750 dichiarati nel 2010. Lo rende noto nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero. Balduzzi dichiara 11 immobili, in proprietà e comproprietà, ad Alessandria, Molino dé Torti (Al), Avise (Ao) e Bordighera (Im): tra gli altri anche una cantina. Tre le auto del ministro, tutte del 2006: una Subaru B9 Tribeca, una Fiat Multipla e una Fiat Panda. Numerose le azioni possedute.

Il sottosegretario Catricalà - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà nel 2010 ha percepito e dichiarato un reddito di 740mila euro lordi. Lo ha reso noto nella documentazione patrimoniale pubblicata nella sua pagina web sul sito del governo. Mentre "per l'anno in corso il reddito che prevedo di percepire ammonta a circa 200mila euro lordi", ha precisato Catricalà, con dichiarazione integrativa datata 14 febbraio 2012. La documentazione online pubblicata dal Sottosegretario alla Presidenza contiene una dichiarazione all'Antitrust, la dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale trasmessa al Senato e una dichiarazione integrativa in cui Catricalà oltre al reddito dichiarato nel 2010 e a quello che prevede di percepire nel 2012, ha dichiarato di non possedere azioni, obbligazioni o altri titoli, "neanche fiduciariamente intestati a terzi, con esclusione di Bot per un valore di 20mila euro". E di "avere un mutuo ventennale per acquisto casa di 1500 euro al mese". Nessun accenno al reddito del 2011. Dalla dichiarazione sul patrimonio fatta poi al Parlamento Catricalà risulta comproprietario al 50% di quattro fabbricati a Roma - una è l'abitazione principale - di uno a Castiglione della Pescaia (Grosseto) e del 25% di un fabbricato a Catanzaro dove possiede anche il 3,10% di due terreni aventi ciascuno un reddito dominicale di 8 euro e agrario di 5 euro. Il Sottosegretario possiede anche una Mercedes Ml del 2001 e un motoscafo Sessa Key largo '28 del 2008. Catricalà si è sospeso dalla Consulta per l'emissione delle carte valori postali e la filatelia, dall'incarico di professore a contratto alla Luiss e alla Scuola superiore di amministrazione pubblica. Oltre a essere collocato fuori ruolo da presidente di sezione del Consiglio di Stato.

Vittorio Grilli - Il viceministro all'Economia Vittorio Grilli riceve un compenso annuo per il suo incarico di 197.709,85 euro. Lo si apprende dalle dichiarazioni patrimoniale pubblicata sul sito del ministero, nella quale non compaiono i redditi percepiti negli anni scorsi. Grilli è proprietario unico a Roma di un appartamento di 310 metri quadrati, con cantina e due posti auto, su cui pende un mutuo venticinquennale. Tre le auto: una Rover 200 KW del 2009, una Jaguar 221,08 KW del 1994 e una Volkswagen 41 KW del 1975. Il viceministro possiede inoltre una imbarcazione da diporto di 9,6 metri, immatricolata nel 2004. Grilli è infine titolare di una polizza di assicurazione Intesa Vita, del valore attuale di 134.000 euro. Non detiene invece quote né azioni societarie.
Mario Ciaccia - Mario Ciaccia ha dichiarato nel 2010 un reddito di 1.600.701 euro, su cui ha pagato 680.922 euro di tasse, mentre ora il viceministro delle Infrastrutture percepisce 188.868,91 euro lordi. Nella dichiarazione patrimoniale pubblicata oggi sul sito del ministero, Ciaccia risulta proprietario, o comproprietario, di nove immobili a Roma, Formia (Lt), Plaus (Bz). Ha inoltre un fabbricato di 140 mq di sua proprietà a Budapest, capitale dell'Ungheria. Tre le auto del viceministro: una Wolkswagen Sharan (81 cv) del 2000, una Porsche Carrera del 2003 (235 cv) e una Fiat Cinquecento del 2007. Ciaccia ha infine investimenti in un portafoglio di Intesa Sanpaolo Private Banking per 1.446.139,79 euro.
Il sottosegretario all'Interno, con delega alla pubblica sicurezza, Carlo De Stefano, dichiara un compenso annuo lordo pari a 172.175,00 euro. Tra i beni immobili, la comproprietà (50%) di un fabbricato di 160 mq con box; la comproprietà (50%) di un fabbricato di 90mq, con posto auto; di un fabbricato (50%) di 65 mq, tutti a Roma e della comproprietà di un terreno di 900 mq a Diamante (cs). Due le auto in uso: una Audi A5 e una Honda C (altre due autovettura sono in uso al coniuge e alla figlia del sottosegretario).
 
Saverio Ruperto - E' più o meno dello stesso importo il compenso lordo dichiarato dagli altri due sottosegretari del Viminale. E di 175,175,01 euro, infatti, quello indicato dal prof. Saverio Ruperto, che ha sospeso il trattamento economico dim professore ordinario alla Universita La Sapienza dopo aver assunto l'incarico al ministero. Ruperto dichiara inoltre la proprietà di ua abitazione (principale), di un fabbricato (in locazione all'usufruttario) e di un negozio a Roma. E' cointestatario (al 50%) di quote di fondi comuni di investimento Pioneer Cim Eu Fix (per circa 20.572,32 euri) e Pf Obligaz. Per un controvalore attuale di 76.325,22 euro. Tra le cariche attualmente ricoperte Ruperto indica quella di membro del comitato di sorveglianza (ex art.45 d.lgs. 270/99) delle seguenti procedure: Gda spa in A.S.; ITEA spa in A.S; Cirio Del Monte spa in A.S.
 
Il sottosegretario Ferrara dichiara un compenso lordo pari a 172.175,01 euro. E' proprietario di un fabbricato di 90 mq a Terracina e di una Mercedes B del 2008.
 
Paolo Peluffo (Sottosegretario presidenza Consiglio) - Nel 2011 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Peluffo ha percepito dalla Corte dei Conti (di cui nel 2006 è stato nominato consigliere) 130.846,49 euro mentre in qualità di consulente del presidente del Consiglio per le celebrazioni dei 150 anni 79.555,55 euro. E' quanto emerge nella dichiarazione online pubblicata sul sito del governo da parte di Peluffo. In qualità di Sottosegretario, inoltre, Peluffo dichiara di percepire 53.639,39 di euro a cui somma ancora il compenso della Corte dei Conti di 130mila euro. Il Sottosegretario con delega all'Editoria possiede un appartamento a Roma di 180 mq con un mutuo ventennale con capitale residuo da rimborsare di 156mila euro; una cantina di 36mq; un appartamento a Savona 90 di mq cointestato con il fratello al 50% in uso gratuito alla madre; un garage a Savona da asse ereditario (quota di proprietà 12,50%); una cantina di pertinenza dell'appartamento ereditato (quota di proprietà 12,50%); un appartamento a Limone Piemonte da asse ereditario di 30 mq (quota 33,33%); un posto auto sempre a Limone Piemonte di 10 mq da asse ereditario (quota proprietà 33,33%); un appartamento a Procida di 40 mq cointestao al 50% con il coniuge; un terreno a Savona da asse ereditario (quota propietà di 1,04% servitù del condominio); un terreno a Stella da asse ereditario (quota proprietà 12,50%) di 2.500 mq. Peluffo possiede poi una Fiat Multipla immatricolata nel 2000. Il Sottosegretario dichiara diverse quote di fondi comuni per un valore di poco più di 5600 euro (nello specifico: EC AZ INTERNAZ. Carico 2.949,49 - valore attuale 3.106,66; EC AZ:PAESI EMERGENTI carico 2.199,95 - valore attuale 2.003,45; EC OBBL.EURO NOL Carico 599,98 - valore attuale 612,03). E altri depositi di circa 50mila euro tra cui 7.397 euro su un conto corrente bancario, BTP-01MZ20 4,25% D10 Carico 14.670,24 per un valore attuale di 13.141,10 euro, BTPI 15ST17 2,10% Carico 16.432,00 per un valore attuale di 12.647,97 euro, ITALY FRN 99/2019 Carico 14.734,23 per un valore attuale di 10.898,26 euro.

Giampaolo D'Andrea - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giampaolo D'Andrea dichiara un compenso lordo annuo di 188.868,91 euro (al lordo della contribuzione previdenziale e delle ritenute erariale) e un reddito complessivo 2010 di 245.691 euro (comprensivo del Trattamento pensionistico Inpdap-Universita). E' quanto emerge dalla dichiarazione patrimoniale pubblicata online sul sito del governo. Il Sottosegretario è proprietario di un Alfa Romeo 145 del 1996 e possiede a Potenza in comproprietà al al 50% un appartamento e relative pertinenze di complessivi 200mq circa e, sempre in comproprietà al 2,08%, un piano negozi di mq 250. A Roma dichiara un appartamento in comproprietà al 50% (gravato da ipoteca a garanzia mutuo in scadenza al 2036) di 147mq. Quanto ai beni finanziari D'Andrea possiede obbligazioni per un controvalore di 4.787 euro e Fondi Sicav-flessibili per un controvalore di 10.028 euro. Dall'1 dicembre 2011 è stata sospesa l`erogazione dell`assegno da parte del Senato della Repubblica ed è stata richiesta la sospensione del vitalizio corrisposto dalla Regione Basilicata, pur non essendo prevista dalle normative vigenti. Il 2 dicembre 2011 è stata operata la rinuncia al contratto di insegnamento di Storia Economica presso la Facoltà di Economia dell`Università degli Studi della Basilicata e al compenso maturato.
 
Guido Improta - Spiccano le numerose proprietà o comproprietà immobiliari, nella dichiarazione patrimoniale di Guido Improta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture: oltre 40, la maggior parte delle quali a Napoli, parte di un'eredità ricevuta dal padre. Improta dichiara un reddito nel 2010 pari a 249.724 euro, derivante per 145.263 euro da lavoro dipendente come dirigente Alitalia (non incompatibile secondo l'Antitrust con l'incarico di governo) e per 104.461 da reddito fondiario, che ha portato al versamento di un'imposta di 95.894 euro, più 4.155 di addizionale regionale e 1.222 di addizionale comunale. Il sottosegretario ha una Bmw 530 D del 2009 e una Smart Fourfour del 2005; ha inoltre 1.513 azioni della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco (pari a 49.172,50 euro); e 80mila euro investiti in Bot. Tra i beni immobili, ricevuti in eredità dal padre nel 1998 e sui quali è stata versata l'imposta di successione del 33%, spiccano le 16 abitazioni di piena proprietà a Napoli. E inoltre: 15 tra magazzini, depositi, negozi, botteghe e box a Napoli, detenuti al 50%; 7 locali commerciali, un lastrico solare e un terreno di 1284 mq con una titolarità al 33,3% a Melito di Napoli; stessa percentuale per 4 lastrici solari e 4 cortili sempre a Napoli. Nel capoluogo campano Improta ha anche l'8,33% di 2 fondi agricoli incolti, di 23 abitazioni, di 20 posti auto e di un deposito, tutti beni ottenuti sempre a titolo ereditario, come altri 2 terreni agricoli incolti per complessivi 600 mq, in proprietà al 6,66%. A Roma il sottosegretario ha comprato al 50% un'abitazione e un box nel 1999 e sempre al 50% un villino residenziale con annessa pertinenza e terreno di 5430 mq, rappresentato in catasto da 9 particelle, all'Argentario nel 2006.

Giovedì i dati sui supermanager - Slitta a giovedì la comunicazione del ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, sugli stipendi dei supermanager interessati dal tetto previsto dal dl 'salva-Italia'. Le commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera che stanno esaminando il decreto della presidenza del Consiglio sulla norma hanno chiesto nei giorni scorsi che venga pubblicata la lista dei dirigenti interessati. "Ho inviato una circolare - dice il ministro - per raccogliere i dati che conto di avere giovedì

mercoledì, febbraio 08, 2012

LAVORO: I NOSTRI FIGLI SONO BAMBOCCIONI I LORO FIGLI SONO PARACULI


Dopo aver sentito dire dagli esponenti del nostro Governo che il posto fisso è MONOTONO ed è un ILLUSIONE... Dopo essere stati insultati con termini come: BAMBOCCIONI e MAMMONI ci siamo chiesti, ma cosa faranno mai  i loro figli?
Cosa fa il figlio del Presidente del Consiglio Mario Monti?
E quello del piagnucolone Ministro del Lavoro/Welfare Elsa Fornero?
E per finire il figlio del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri?

La risposta ci è stata data da questo articolo tratto da affaritaliani.it
Mercoledì, 8 febbraio 2012 - 08:31:00
 
Economia

Posto fisso/ La ricerca: i mammoni non esistono. 
Ma i figli dei ministri...

giovanni monti
Giovanni Monti
Giovane, precario e pronto ad emigrare pur di lavorare. Uno sguardo alla realtà occupazionale veramente esistente nel nostro Paese conferma ulteriormente questa equazione, sintomo evidente di uno Stato non in salute. I giovani, anche quelli che restano a casa, non sono “mammoni” o “bamboccioni” ma sono costretti ad esserlo per via di un mercato del lavoro asfittico e non sorretto da percorsi accademici disallineati.
E' questo il quadro che emerge da un'indagine della Fondazione Studi Consulenti del lavoro - categoria di professionisti nei cui studi sono gestiti oltre 7 milioni di rapporti di lavoro - che fotografa la realtà giovanile italiana , in questi giorni al centro dell'attenzione mediatica.
Gran parte degli intervistati non pone alcun limite geografico alla ricerca della propria occupazione, ed anzi, intravede nel lavoro all’estero (88%) una migliore soddisfazione delle proprie esigenze ed aspirazioni. E' così sfatata la falsa rappresentazione dei giovani italiani che non vogliono muoversi da casa (12%) . Il problema, verosimilmente, è strutturale, figlio della crescente inadeguatezza del sistema formativo: l’Università appare sempre più inadeguata a creare professionisti dotati delle competenze effettivamente richieste dalle imprese (90%) , né i percorsi formativi successivi rispondono adeguatamente alle richieste conoscenze specifiche. La crisi, è evidente, c’è, e rappresenta un elemento – negativo – importante per le dinamiche occupazionali, ma è anche vero che non c'è articolo 18, flessibilità o contratto unico che tenga: il motivo per cui non assumono (62%) è l'elevato costo del lavoro ai limiti della sostenibilità aziendale.
piergiorgio peluso
Piergiorgio Peluso
Dunque i mammoni che vogliono solo il posto fisso vicino ai genitori, come hanno ripetuto a intervalli regolari gli esponenti del governo, sono davvero pochi. Solo che le parole sprezzanti pronunciate da Monti & Co. hanno fatto davvero infuriare il popolo della Rete che si è immediatamente mobilitato andando a vedere che cosa fanno i figli di quei ministri che più degli altri in questi giorni si sono 'scagliati' contro il posto fisso.
A partire dalla titolare del Welfare, Elsa Fornero. Sua figlia, Silvia Deaglio, di posti fissi sembra averne addirittura due contemporaneamente. E uno di questi è proprio nell'ateneo di mammà e papà (Mario Deaglio). Silvia, a soli 37 anni, è professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino (quella dei genitori) e responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana.
Immediata la replica del ministero che precisa come la giovane Deaglio non ha due lavori, ma è docente universitario pagata solo dall' ateneo, e come la ricerca, alla quale si è dedicata dopo avere lavorato per due anni ad Harvard, è sostenuta da un finanziamento internazionale.
Non sarà vicino casa, come ha stigmatizzato sua madre, ma ha un posto fisso da 500mila euro l'anno il figlio del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, il supermanager Piergiorgio Peluso. A soli 42 anni Peluso è stato recentemente promosso da direttore di Unicredit a d.g. di Fondiaria-Sai per traghettare la compagnia dei Ligresti fuori dalla bufera. Attualmente mamma Anna Maria vive a Roma, mentre Giorgio è a Milano, ma certamente tra auto blu e viaggi in business class i due non avranno difficoltà a vedersi.
E il figlio di Monti? Giovanni ha 39 anni e a poco più di 20 era già associato per gli investimenti bancari per la Goldman Sachs, la più potente banca d'affari americana, la stessa in cui il padre Mario ricopre il ruolo di International Advisor. A 25 anni è diventato consulente di direzione da Bain & company, dove è rimasto fino al 2001. Dal 2004 al 2009, vale a dire fino al suo approdo alla Parmalat, Giovanni Monti ha lavorato prima a Citigroup (responsabile di acquisizioni e disinvestimenti per alcune divisioni del gruppo) e poi a Morgan Stanley (responsabile delle transazioni economico-finanziarie sui mercati di Europa, Medio Oriente e Africa). In effetti lui di lavori ne ha cambiati parecchi per non rischiare di annoiarsi come dice il padre. Solo che erano tutti posti fissi...

domenica, dicembre 20, 2009

Bilancio: l'opposizione non fa il suo dovere

Il Consiglio Comunale di dicembre è di fatto il più importante dell'anno, poichè in tale sede si discute, approva o respinge il bilancio: proprio per il rilievo di tale delibera vengono infatti normalmente convocate due sedute consecutive dell'assemblea.
Quest'anno è capitata una cosa che, oseremmo dire, ha dell'incredibile: ci sono stati consiglieri appartenenti all'opposizione che sono arrivati un'ora abbondante dopo l'apertura dei lavori....oltre a ciò (comportamento che comunque resta scorretto e poco serio) è da sottolineare un fatto ancor più grave: Lega Nord, PDL (escluso DI FILIPPO), PD ed IDV hanno optato per un rito abbreviato, non ritenendo necessario discutere il BILANCIO in due giorni, mentre UDC e CIVICA condividevano la proposta di DI FILIPPO di continuare i lavori anche il giorno successivo.

Mentre a livello nazionale i partiti di opposizione (IDV, PD e UDC) compiono nel concreto il loro ruolo contrastando in ogni modo la scelta del Governo di porre la fiducia per l'approvazione della legge finanziaria, a Collegno l'opposizione si dimostra passiva nei confronti delle scelte della maggioranza, non tentando nemmeno lontanamente di esercitare una anche solo apparente forma di ostruzionismo.
L'opposizione ha un ruolo importante: deve controllare l'operato della maggioranza, proporre alternative intelligenti, dialogare, essere dura nelle decisioni importanti ed approfondire ancor più i temi giudicati di principale interesse... e non discutere sommariamente temi che invece andrebbero esaminati con occhio critico.

Certo...visto il periodo.....forse il pensiero di molti è più orientato ai regali di Natale...ma probabilmente ci si dovrebbe ricordare che la sede del Consiglio Comunale non è quella più adatta per discutere delle preferenze su panettoni o pandori vari.

I nostri cittadini devono sapere queste cose, poichè continuare a stare zitti senza informarli su ciò che accade sarebbe una forma di omertà. E' necessario invece essere assolutamente critici con tutte e due le parti politiche: sia la nostra, per cercare di migliorarla, sia quella avversaria, per strapparle il consenso che ha saldo nelle mani da decenni... ma se continuiamo così...

Abbiamo comunque capito che sicuramente i nostri "compagni neri" di banco non mangiano un panettone Bauli, altrimenti avrebbero dovuto fare di più...non di meno....



venerdì, novembre 13, 2009

TIA: RIMBORSO IVA - MODULO RIMBORSO, VADEMECUM e CIRCOLARE SU RIFIUTI

A breve Adoc (Il Sindacato dei Consumatori) partirà con la campagna per la restituzione dell'IVA sulla TIA (Tariffa Igiene Ambientale).

Intanto pubblichiamo il VADEMECUM, la CIRCOLARE IVA SU RIFIUTI ed il MODULO PER IL RIMBORSO.

NONOSTANTE QUESTO CI SONO DEI SERI DUBBI SULLA RIUSCITA DELL'INIZIATIVA

VADEMECUM

• In attesa di dirimere la competenza giurisdizionale per il rimborso dell’IVA illegittimamente addebitata (entrambe le tesi Giudice Tributario, Giudice Ordinario per valore, non sono prive di pregio), bisogna suggerire al Consumatore che vuole agire, di seguire il seguente iter.

• Verificare di aver conservato le fatture relative al pagamento della TARSU o della TIA degli ultimi dieci anni (se non li si è conservati non si può procedere);

• Verificare sugli stessi se è stata applicata l’IVA e sommare il totale della stessa che sarebbe stato corrisposto;

• Inviare la messa in mora (il cui fac simile si allega) con raccomandata con avviso di ricevimento da spedire alla Società/Ente che gestisce il servizio di nettezza urbana (a cui si è pagata la bolletta, es. a Roma l’AMA…) e per conoscenza al Sindaco del Comune di riferimento;

• Conservare una copia con il cedolino di ritorno della A/R;

• In caso di mancata risposta è possibile attivare le vie giudiziali per il recupero delle somme.

CIRCOLARE IVA SU RIFIUTI


Con la sentenza n.238/09 la Corte Costituzionale ha dichiarato che “(…) TIA e TARSU sono estranei all’applicazione dell’IVA. (…) non esiste una norma legislativa che espressamente assoggetti ad Iva le prestazioni del servizio smaltimento rifiuti (…)” . Pertanto l’Iva al 10% sulla Tariffa Igiene Ambientale, che è andata a sostituire la TARSU laddove presente, non è dovuta dai clienti fin dal momento del cambio e chi ha pagato ha diritto ad ottenere il rimborso di quanto versato.
Per ottenere il rimborso l’Adoc consiglia di mettere in mora l’ente gestore che gestisce il servizio di nettezza urbana, con raccomandata con avviso di ricevimento al fine di interrompere la prescrizione, e per conoscenza al Sindaco del Comune di riferimento e alla sede Adoc di riferimento, con una lettera “fac-simile” disponibile presso le sedi dell’Adoc e presso il sito dell’Associazione.

E’ inoltre necessario:

1. Verificare di aver conservato le fatture relative al pagamento della TARSU o della TIA degli ultimi dieci anni
2. Verificare sugli stessi se è stata applicata l’IVA e sommare il totale della stessa che sarebbe stato corrisposto

Qualora l’ente gestore risponda negativamente o non risponda al sollecito effettuato attraverso la lettera di messa in mora è possibile adire l’autorità giudiziaria per il recupero delle somme.


MODULO PER IL RIMBORSO


giovedì, ottobre 22, 2009

MUTUI: 2010 RATE SOSPESE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

Comunicato stampa tratto da www.abi.it
Milano, 21 ottobre 2010

Un provvedimento che sarà operativo dal gennaio 2010 e potrà essere richiesto presso le banche che aderiranno all'accordo interposto dal Comitato Esecutivo dell'ABI.

Il Comitato Esecutivo dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana che si occupa di tutelare e promuovere gli interessi del Sistema bancario e finanziario) ha approvato, il 21 ottobre a Milano, il Piano famiglie: sospensione del mutuoPiano famiglie a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà con il pagamento del mutuo bancario a seguito della crisi finanziaria.

In particolare, con l’Avviso comune firmato tra l’ABI e le altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese, verrà offerta la possibilità, ad alcune famiglie disagiate, l’opportunità di sospendere le operazioni di rimborso mutuo per una durata base di 12 mesi.

Quali sono le famiglie che possono usufruire di tale Piano?

Le categorie prescelte sono quelle che hanno disagi quali:

- perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro
dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato;
- cessazione dell’attività di lavoro autonomo;
- morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della
famiglia;
- interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro (Cig e Cigs).

mercoledì, agosto 26, 2009

174 OPERAI IN MOBILITA': CHIUDE LA LASME, UN'AZIENDA DELL'INDOTTO FIAT DI MELFI

Forse non sapete ancora che DI FILIPPO è originario di LAVELLO (PZ) piccola cittadina della BASILICATA a cui è molto legato e per questo sta seguendo da vicino anche se da lontano le vicende che stanno toccando la chiusura della LASME (azienda dell'indotto FIAT di Melfi).

Sono arrivate alla nostra attenzione delle segnalazioni di questa tristissima vicenda, pubblichiamo qui una testimonianza diretta di un lavoratore della LASME:

"Ciao, l' azienda per cui lavoro, la Lasme 2 ha deciso di buttarci per strada e lo ha fatto vigliaccamente mentre eravamo in ferie. Ora stiamo presidiando i cancelli per evitare che si portino via impianti e materiali. Siamo ben 174 lavoratori a cui nel giro di poche ore hanno tolto lavoro e dignità ma non la voglia di lottare. Oggi giù a San Nicola ci sono 40 °C ma noi ci siamo. Seguite e sostenete la nostra lotta. Consultate anche questo link ed eventualmente aggiungetelo ai vostri siti o blog personali:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/ferragosto-fabbrica/ferragosto-fabbrica.html"


FIAT: MELFI, CONFINDUSTRIA CONVOCA PARTI SOCIALI PER VERTENZA-LASME




Potenza, 17 AGOSTO 2009. - (Adnkronos) - La Confindustria di Basilicata ha convocato i sindacati lunedi' 24 agosto, alle ore 16, per un incontro in cui si fara' un esame della vertenza della Lasme, l'azienda dell'indotto della Fiat di Melfi (produce alzacristalli per autovetture) che ha avviato le procedure di mobilita' per i suoi circa 174 addetti dal momento che versa in una difficile situazione di mercato. E' il primo risultato del 'pressing' dei lavoratori che stanno tenendo un presidio ad oltranza davanti ai cancelli della fabbrica. Gli operai, insieme alle loro famiglie, hanno trascorso il Ferragosto davanti alla fabbrica nell'area industriale di San Nicola per chiedere alle istituzioni di fare di tutto per impedire la annunciata chiusura dello stabilimento, assistendo anche ad una messa e pranzando in modo collettivo.

Per non fare mancare il divertimento ai bambini, sono state allestite anche delle piscine gonfiabili per il Ferragosto. La vertenza e' seguita passo dopo passo dalla Regione Basilicata. Il presidente della Regione, Vito De Filippo, che ha espresso ''solidarieta' concreta ai lavoratori della Lasme'', ha invocato un intervento del governo nazionale ''per affrontare le criticita' emerse in questo ultimo periodo nel polo industriale lucano''.

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/170834


Ai lavoratori della LASME è arrivata la seguente lettera anonima che riportiamo:
LETTERA ANONIMA AGLI OPERAI DELLA LASME PERVENUTA DALLE POSTE DI GENOVA

Di seguito lettera ricevuta in data 19 AGOSTO 2009 indirizzata agli operai della Lasme.
La lettera è anonima.

"Per Vs. opportuna conoscenza riteniamo che due siano i panorami che abbiamo davanti:
1) Il licenziamento è reale e la proprietà sposta tutta la produzione a Chiavari e sul vecchio terreno della Lames farà una operazione immobiliare da milioni.
2) Il licenziamento è coordinato tra Fiat e Lames.
Comunque i Sig. Pellegri non hanno preso molto a cuore la Vostra situazione visto che per tutta l'estate sono andati sulle loro barche e poi in Svizzera, dove studiano 4 dei loro figli, dove hanno case e soldi.
(....)
Certo hanno costruito lì a Melfi con gli aiuti dello stato e ora vi mollano senza lavoro.
Anche a Chiavari sono stufi soprattutto vedendo di persona l'indecende vita condotta dei fratelli.
Non cedete, unitevi ai Liguri, non permettete di aver arricchito chi è già ricco."

La lettera è presente presso il presidio Lasme.



http://presidiolasme.blogspot.com/?psinvite=ALRopfXNeFicQ5DgVHWQbEfvy4qnQxc2KaUt-1ok6Bt5i1X3j1J2v0US61agocGTOaEXgcunz-lVuSHl6CJ2SuF6bBZvChg5Lw


RIPARTE LA FIAT, ATTESA PER LA LASME

Dopo la pausa estiva riapre lo stabilimento e i sindacati sono già pronti a protestare. Oggi un tavolo a Confindustria sui 174 dell'indotto

23 AGOSTO 2009 MELFI - Da lunedì si riparte alla Fiat di Melfi, ma il vero problema è: con quale stato d’animo? Non solo perché fuori dai cancelli rimarranno i 174 lavoratori della Lasme, licenziati dall’azienda dell’indotto nell’ultimo giorno di lavoro, prima delle ferie.
C’è un altro punto di criticità che attende sindacati e tute blu di San Nicola al rientro dalle vacanze: si erano lasciati, lo scorso 8 agosto, promettendo battaglia alla ripresa, contro la decisione dell’azienda di ridurre la pausa estiva da tre a due settimane. L’obiettivo doveva essere recuperare i giorni di lavoro persi, a causa del “senza lavoro” dovuto allo sciopero dell’indotto nei mesi passati. I sindacati non si erano mostrati compatti nella scelta della strategia da opporre alla decisione aziendale. Fim e Fiom si sono dette pronte alla protesta: i metalmeccanici della Cgil hanno già dichiarato lo sciopero mentre la Cisl ha proclamato lo stato di agitazione. Più cauta la Uil che, invece, ha invitato a non cercare lo scontro anche su questo versante, alla chiusura di una stagione che ha minato a fondo i rapporti tra Torino e Melfi. Stati d’animo contrastanti, esaltati ancor di più dagli ultimi accadimenti della zona industriale di San Nicola. Il vero interrogativo in sintesi è questo: ha ancora senso scioperare oggi per il taglio alle ferie mentre i colleghi dell’azienda a fianco hanno perso il lavoro? Quale sentimento potrà accomunare davanti ai cancelli chi non entra in fabbrica per protestare e chi, invece, nello stabilimento in cui ha lavorato per anni non ci può più mettere piede? Dall’altro lato ci sono le altrettanto legittime ragioni di chi crede che rinunciare alla lotta equivalga ad “abbassare la testa”, in un momento troppo delicato. Il taglio alle ferie estive, d’altronde, è suonato come l’ennesima provocazione da parte del management torinese, che negli ultimi mesi sembra aver cercato lo scontro più che il dialogo.
Ma se è vero che Fiat in qualche momento sembra voler giocre a istigare è più opportuno reagire o non prestare il fianco e tentare la via di un confronto più sereno. E’ l’interrogativo che da mesi accompagna la vertenza Sata e indotto e che divide i sindacati, a iniziare dallo sciopero per il premio di produzione, inizialmente portato avanti solo dalla Fiom. Questione che mette in disaccordo e soprattutto consuma: un sindacato spaccato rischia di indebolire una controparte, che, evidentemente, al Lingotto deve già sembrare meno forte che in passato. All’orizzonte si annidano le paure di nuovi ripercussioni della crisi del settore auto sull’indotto lucano. Ormai da mesi alcune aziende lamentano stati di sofferenza. E se chiudere uno stabilimento può avere tempi così crudeli come quelli che hanno cadenzato la vertenza Lasme, le preoccupazioni aumentano. Si tratta del campanello di allarme che i sindacati stanno cercando di far suonare da tempo, non per creare inutili allarmismi, ma per cercare di restare con gli occhi aperti, e di intervenire prima di danni irreversibili. E’ intorno a Fiat che girano i satelliti dell’indotto, e ad essa spetta assumere impegni per il futuro di Melfi. L’annuncio dello scorso giugno a Roma della produzione in Basilicata della Evo, restyling della Grande Punto, ora ha bisogno di un supporto in più. Come un anno fa, quando tutta la regione aspettava rassicurazioni da Marchionne sul futuro della Sata, si attende che la visita del top manager, atteso a Melfi per il 12 settembre, in occasione della cerimonia di posa della prima pietra del campus di ricerca e innovazione, possa portale nuova linfa vitale nel rapporto consumato da mesi di attrito con il Lingotto.
Ma prima di tutto c’è il dramma degli operai della Lasme. Lunedì sarà una giornata importante anche per loro. Nel pomeriggio, infatti, è previsto l’incontro tra azienda e sindacati, nella sede potentina della Confindustria di Basilicata, a partire dalle 16. Servirà perlomeno a fare chiarezza sugli aspetti della vertenza che è il punto più alto del dramma occupazione in Basilicata.
Mariateresa Labanca
m.labanca@luedi.it


http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/it/Basilicata/potenza_lasme_fiat_produzione_confindustria_2940.html




CRISI, 7 OPERAI LASME MELFI SU TETTO

(ANSA) - POTENZA, 25 AGOSTO 2009 -Sono sul tetto dell'azienda 7 operai della Lasme, azienda a Melfi che lavora per Fiat e che ha scelto di chiudere: 174 operai in mobilita'.In serata, i lavoratori, da diverse ore in presidio davanti la fabbrica sono riusciti a raggiungere il tetto. Una guardia giurata in servizio ha cercato di fermarli.Sul posto vi sono Carabinieri e Polizia che stanno verificando l'andamento dei fatti.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-08-25_125370757.html



FIAT: CENTRELLA (UGL), SOLIDALI E VICINI A LAVORATORI LASME

Roma, 26 AGOSTO 2009. (Adnkronos)- "A nome di tutti i metalmeccanici dell'Ugl, e in particolare di quelli della Basilicata, esprimiamo solidarieta' e vicinanza ai lavoratori della Lasme per la loro protesta condivisibile e legittima che scaturisce da un problema nato molto tempo prima di questa crisi". Lo afferma Giovanni Centrella, segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici, spiegando quanto "sia ancora piu' inaccettabile per qualsiasi lavoratore diventare disoccupato perche' cio' che produce costa di meno all'estero e non perche' sia diventato inutile o obsoleto".

"Quello che sta accadendo alla Lasme -afferma ancora Centrella- e' emblematico perche' si verifica anche in altre aziende dell'indotto Fiat, cosi' come in diversi settori industriali da Nord a Sud d'Italia. Si tratta di un fenomeno grave contro il quale si puo' ancora costruire un argine, a cominciare dal governo".

"Intanto -conclude Centrella- Fiat potrebbe continuare a far lavorare i 174 dipendenti della Lasme, visto che nel sito di Melfi si produce a pieno ritmo".


Se volete continuare a seguire e dare solidarietà alle 174 famiglie in difficoltà potete farlo seguendo le vicende sul sito:

http://presidiolasme.blogspot.com/

venerdì, luglio 31, 2009

GOVERNO: POLITICHE SOCIALI CONTRO LA CRISI

Abolizione ICI sulla prima casa.

Decreto edilizia residenziale pubblica che prevede la costruzione di 100.000 nuovi alloggi per andare incontro alle famiglie e all giovani coppie a basso reddito, agi anziani, agi studenti fuor sede e alle persone con reddito annuo familiare di 27 mila eur che abbiano in famiglia anziani con iù d 65 anni, o portatori di handicap, o malati terminali.

Piemonte CDx

giovedì, giugno 25, 2009

LAVORO: COLLEGNO PERDE POSTI DI LAVORO

La crisi colpisce anche NOI.
Collegno perde posti di lavoro e non li guadagna come tutti vogliono far credere e di questo siamo molto dispiaciuti.

Bisognerebbe iniziare a fare una POLITICA SERIA SUL LAVORO a tutti i livelli, a partire dal Nazionale fino ad arrivare al più piccolo Comune.
La politica "TUTTA" sembra fare orecchie da mercante e far sembrare oro tutto quello che luccica continuando con il suo giochino supido di far passare notizione di posti di lavoro dati in prima pagina ed in vari articoli (sembra che all'IKEA ci siano state 12 assunzioni e pare anche le persone non siano collegnesi ed i contratti siano precari) di molti giornali. Mentre poco più lontano in Via De Amicis ben 82 persone perdono il loro posto di lavoro a tempo indeterminato (Chiude la CMA).


Smettiamola di fare gli allochi, tiriamoci su le maniche e affrontiamo queste gravi problematiche in modo serio e non di parte. Sono convinto che tra questi 82 lavoratori una parte voterà per noi CDX e un'altra per gli altri CSX, ma ora cosa conta questo, sono tutti appiedati e dobbiamo impegnarci tutti insieme per risolvere questo tipo di problematiche, sempre più frequenti in questi tempi di vacche magre:


domenica, aprile 12, 2009

TREMONTI: 5 x 1000 per i TERREMOTATI ABRUZZESI

Dona anche TU il 5 per mille per le vittime del terremoto in Abruzzo!!!


12 apr. - Il 5 per mille potra' essere devoluto anche ai terremotati d'Abruzzo. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, informa una nota, ha infatti "attivato presso il ministero le procedure per introdurre il terremoto dell'Abruzzo nell'elenco delle causali di destinazione per il 5 per mille".

Il 5 per mille e' stato istituito con la finanziaria del 2005. Finora sono state distribuite le somme destinate con la dichiarazione del 2006 per un importo complessivo di circa 345 milioni. La possibilita' di scelta, che non comporta alcun aggravio per il contribuente, in quanto si tratta di una semplice destinazione di una quota della propria Irpef, e' stata particolarmente apprezzata dai contribuenti. Nel 2006 ben 15,8 milioni di contribuneti hanno operato la scelta di cui pero' solo 13,4 milioni hanno effettivamente devoluto il 5 per mille in quanto 2,4 milioni risultavano con una dichiarazione con imposta netta pari a zero, quindi impossibilitati a destinare.

Con la possibilita' di destinare il 5 per mille dell'Irpef anche alla ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo annunciata oggi dal ministro dell'Economia, diventano 6 le possibilita' di scelta per i contribuenti. Le altre sono gli Enti del volontariato, gli Enti della ricerca scientifica e dell'universita', gli Enti della ricerca sanitaria, le attivita' sociali svolte dal comune di residenza e le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Destinare il 5 per mille della propria Irpef ai terremotati dell'Abruzzo sara' molto semplice. Con tutta probabilita' bastera' indicare nella dichiarazione dei redditi un codice numerico.

A quanto apprende l'ADNKRONOS la soluzione tecnica alla quale starebbero lavorando i tecnici di via XX Settembre e' quella di attribuire per le destinazioni a favore dei terremotati un numero d'ufficio di 11 caratteri che sara' reso noto nei prossimi giorni. Si tratta di una soluzione facilmente attuabile senza dover modificare i modelli di dichiarazione. Viene infatti semplicemente prevista una ulteriore destinazione per la quale si potra' optare utilizzando l'attuale modulistica. La scelta di destinare il 5 per mille della propria Irpef puo' essere fatta apponendo la firma in un apposito spazio del modello di dichiarazione denominato ''Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef''. Oltre alla firma per la scelta occorre indicare il codice fiscale del beneficiario che nal caso dei terremotati sara' con tutta probabilita' attribuito d'ufficio. La scelta puo' essere fatta anche da chi non presenta il modello Unico o il 730 utilizzando l'apposita scheda allegata al Cud. (Adnkronos).

giovedì, febbraio 26, 2009

SIGNORAGGIO: IL DEBITO PUBBLICO E' UNA TRUFFA?

EuroSchiavi

Di: Marco Della Luna e Antonio Miclavez

La Banca d'Italia - la grande frode del debito pubblico - i segreti del signoraggio - chi si arricchisce davvero con le nostre tasse?


Intervista ad Antonio Miclavez:


1



2



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Quando hanno tentato di parlarne in parlamento è capitato questo...



Dì la tua...

martedì, dicembre 09, 2008

Il sindaco è una delusione, sia sul bilancio partecipato che sulla questione giovani...

Mi dispiace molto che l’operazione Bilancio Partecipato dell’amministrazione non sia altro che un metodo per fare PROPAGANDA spinta prima delle elezioni…
Ma non parliamo di questo, perché penso che chiunque l’abbia capito…
Arriviamo ai fatti…Cioè quando il Sindaco prende la parola dopo l’assessore al bilancio, per descrivere gli interventi di spesa ed elogiare se stessa e la sua maggioranza…

INTERVENTI DI SPESA

Fondo crisi occupazionale: stanziato un fondo straordinario di 50.000 €

Sostegno all’affitto: il fondo regionale verrà integrato con 100.000 € a carico del comune (raddoppia l’impegno di 50.000€)

Aumento delle agevolazioni per gli anziani finalizzato all’utilizzo dei mezzi pubblici 18.000 €

Noleggio attrezzature e videocamere volte a garantire la pubblica sicurezza 20.000 € per la collocazione di nuove telecamere in città.

Contributi straordinari per: rilancio festa di carnevale, world air games, 20° anniversario della banda musicale. BOH?!?!

Aumento del contributo alle famiglie per le spese del trasporto scolasti dei giovani 22.750 €

Centro Civico Paradiso 200.000 €

Pista Skateboard 35.000 €

Sala del Commiato nell’area di ampliamento cimitero 400.000 €, per le atre religioni…

Ecocentro 430.000 € (50% Regione)

Realizzazione delle nuove scuole materne di Via Fabbrichetta 1.386.000 € e Area Centrale 1.300.000 € (Oneri di Urbanizzazione)


Da tutto questo cosa notiamo da parte del nostro Comune?
Una politica sociale veramente di basso livello… Facciamo due conticini…

Fondo crisi occupazionale: stanziato un fondo straordinario di 50.000 €

Sostegno all’affitto: il fondo regionale verrà integrato con 100.000 € a carico del comune (raddoppia l’impegno di 50.000€)

Aumento delle agevolazioni per gli anziani finalizzato all’utilizzo dei mezzi pubblici 18.000 €

Aumento del contributo alle famiglie per le spese del trasporto scolasti dei giovani 22.750 €

TOTALE 190.750 € cioè 3,81 € ad abitante 4 caffè a testa… grazie…

Se pensiamo che per il campo nomadi se ne sono andati 258.000 € solo per la bolletta dell’acqua e non parliamo dei soldi per la ristrutturazione che dovrebbero spettare ai residenti…

Per la pista ciclabile a Villaggio Dora 300.000 €

In più vediamo una pista da Skateboard 35.000 € (chissà quanti voti porterà, mah?!?!) + dei 18.000 € per il trasporti pubblico per gli anziani e + dei 22.750 € per i trasporti per gli studenti --> Proprio quello che ci vuole in questo periodo di crisi, buttare i soldi per lo Skateboard…
Poi solo 50.000 € per la crisi occupazionale…Non ci si pulisce neanche le scarpe…
400.000 € per il commiato erano proprio necessari in questo periodo di vacche così magre???

Per non parlare dell’ECOCENTRO (lasciamo stare) che più che tale sembra una discarica…430.000 € (50% Regione), ma non ci pronunciamo, basta che ci passiate per vedere con i vostri occhi…

Qualcuno dirà, ma faranno due scuole materne…Si è vero, ma cedendo territorio e con i soldi dei PRIVATI (ONERI DI URBANIZZAZIONE), non del COMUNE…
Grazie alla costruzione del Centro Commerciale (AREA CENTRALE)…
Grazie alla costruzione di Appartamenti per RICCONI 4.500 € al mq (Via Fabbrichetta), non di certo per le persone colpite dalla CRISI…
Quindi i 2.686.000 € per le due scuole materne arrivano dai PRIVATI e dai PERMESSI dati per CEMENTIFICARE il territorio…

DOV’E’ LA POLITICA SOCIALE?

E si continua a pagare ogni anno di più per i rifiuti!!! Per non parlare delle COOPERATIVE che trasportano i bidoncini da dentro a fuori…


RAGIONATECI SU!!!

SUI GIOVANI IL SINDACO E’ UNA COMPLETA DELUSIONE!!!!

Poi verso la fine del suo intervento il sindaco ci delude tantissimo parlando dei giovani…
Ad un certo punto dice che non ci sono i giovani in politica (siamo d’accordo), ma è anche giusto così perché i giovani sono impegnati a fare altro e non pretendiamo che seguano la politica (non siamo per niente d’accordo)…

Come dire... Cari giovani statevene a casa che ad amministrare ci pensiamo NOI!!!

NO, NON SIAMO D’ACCORDO i giovani vanno invogliati a seguire e a praticare la politica, ce ne fossero di più, magari il paese non sarebbe in queste condizioni.
Ma sappiamo che una parte politica soprattutto la Sinistra li usa solo per arrostire le salsicce alle varie feste e non gli lascia spazio per praticarla, come avviene invece dall’altro lato…e per confermare questo basta vedere tra Collegno, Grugliasco e Pianezza quanti giovani ci sono nel centro-destra e quanti nel centro-sinistra…Ma anche negli altri Comuni…

Ma non era la sinistra che voleva il ringiovanimento della politica?

SI A PAROLE, ma a fatti ZERO!!! Come al solito!!!

venerdì, dicembre 05, 2008

GHIGO: La Sharp via dal Piemonte a causa della Bresso

28 novembre 2008 ore 12:24

“Con illazioni e accuse assurde, la presidente Bresso ha perso per l’ennesima volta l’occasione per manifestare il suo senso delle istituzioni”. Così si è espresso Enzo Ghigo, coordinatore regionale di Forza Italia/Pdl, commentando la notizia che la giapponese Sharp avrebbe scelto di localizzare una nuova sede produttiva a Catania, scartando l’ipotesi di Vercelli.
“Il dossier della candidatura di Vercelli – dice Ghigo - è stato gestito in prima persona dalla presidente Bresso, che due mesi fa si è recata in Giappone per incontrare i dirigenti Sharp. Naturalmente si era premurata di avvertire la stampa, che avevano dedicato grande spazio all’iniziativa, facendo risaltare il ruolo della presidente. Adesso che le cose sono andate in modo diverso, e non possiamo che rammaricarcene, Bresso cerca come al solito di scaricare le responsabilità su altri. Il pensiero che abbia sbagliato qualcosa lei, non la sfiora neppure. Non è con questi comportamenti arroganti e scorretti che si stabilisce quella leale collaborazione tra Regione e governo che sarebbe auspicabile”.
Quanto alle motivazione che avrebbero indirizzato la scelta di Sharp su Catania, ovvero la maggiore disponibilità di fondi europei, “questo non è certo un problema che possa attribuirsi al governo, in quanto tutto il Sud Italia beneficia da sempre di misure dei fondi strutturali più ricche del centronord, perché viene considerato area depressa, con un reddito pro-capite inferiore al 75 % della media europea. Forse Bresso preferirebbe che anche il Piemonte sia in questa situazione? Magari dopo cinque anni di governo della sinistra saremo anche noi considerati area depressa!”.
“In realtà ciò che Bresso dovrebbe fare e non sta facendo è fare scelte politiche che consentano al Piemonte, con la formazione, con le nuove tecnologie, di essere più competitivo della Sicilia, nonostante i minori aiuti europei”.

http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_14489.htm

sabato, giugno 07, 2008

ICI Prima Casa: Chi paga e chi non paga

Vedi stralcio art. 1 del decreto legge:


Art. 1 (Esenzione Ici prima casa)

1. A decorrere dall'anno 2008 è esclusa dall'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo.

2. Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si intende quella considerata tale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, nonché quelle ad esse assimilate dal comune con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 per le quali continua ad applicarsi la detrazione prevista dall'articolo 8, commi 2 e 3, del citato decreto n. 504 del 1992.

3. L'esenzione si applica altresì nei casi previsti dall'articolo 6, comma 3-bis, e dall'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1992, e successive modificazioni; sono conseguentemente abrogati il comma 4 dell'articolo 6 ed i commi 2-bis e 2-ter dell'articolo 8 del citato decreto n. 504 del 1992.

(omissis)

Quindi l’esenzione dall’ICI riguarda:

1. l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo (ovvero quelle in cui il soggetto ha la residenza anagrafica, salvo prova contraria) e rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11;

2. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta nel territorio del Comune, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadino italiano residente all'estero, a condizione che non risulti locata;

3. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta da un soggetto che la legge obbliga a risiedere in altro comune per ragioni di servizio, qualora l'unità immobiliare risulti non locata ovvero occupata da parenti entro il primo grado, i quali ivi abbiano la residenza anagrafica e la dimora abituale;

4. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita a residenza e dimora abituale dal socio assegnatario;

5. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari;

6. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto o altro diritto reale di godimento da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

7. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprieta' o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e' ubicata la casa coniugale.

In tutti gli altri casi di unità immobiliari, rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, adibite ad abitazione principale del soggetto passivo, o ad esse assimilate per legge o per regolamento, si applica l’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale, nonché la detrazione prevista per legge di € 103,29.

Si sottolinea, inoltre, che nel caso di cui al precedente punto 7., l’assimilazione all’abitazione principale della fattispecie ivi descritta, opera solo ed esclusivamente se il soggetto passivo non assegnatario della casa coniugale non sia titolare del diritto di proprieta' o di altro diritto reale su altro immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e' ubicata la casa coniugale.

Pertanto, se un soggetto passivo non assegnatario della casa coniugale, ubicata nel Comune di Cagliari, possiede a Cagliari (a titolo di proprietà o di altro diritto reale) un altro immobile destinato a propria abitazione principale, dovrà applicare, in relazione alla propria quota sulla casa coniugale, l’aliquota prevista per gli altri immobili ad uso abitativo, ovvero l’aliquota del 6,5 ‰ (vedi aliquote deliberate).


ALIQUOTE DELIBERATE

Per poter usufruire delle aliquote agevolate

occorre presentare al Comune apposita comunicazione (secondo i moduli predisposti dall’Ufficio) contenente l’indicazione degli identificativi catastali, della rendita e dell’indirizzo dell’immobile per il quale si chiede l’agevolazione e la data da cui decorre l’agevolazione.

Tale comunicazione deve essere presentata nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di decorrenza dell’agevolazione.


In parole povere le categorie catastali in ROSSO pagano l'ICI, quelle in BLU non la pagano

Praticamente il POPOLO grazie a questo GOVERNO non paga più l'ICI sulla PRIMA CASA

VI RACCOMANDIAMO DI NON PAGARLA!!!


CATEGORIE CATASTALI
A/1 Abitazioni di tipo signorile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in
zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche
e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di
tipo residenziale.

A/2 Abitazioni di tipo civile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con
caratteristiche, tecnologiche e di rifiniture di livello
rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di
tipo residenziale. Sono compatibili con la categoria anche
quelle unità immobiliari (minialloggi) di consistenza
notevolmente inferiore a quella propria delle abitazioni
di tipo civile, con caratteristiche costruttive, tecnologiche, di
rifinitura e dotazioni proprie della categoria.

A/3 Abitazione di tipo economico
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati di economia sia
per i materiali impiegati che per la rifinitura,e con impianti
tecnologici limitati ai soli indispensabili. Sono compatibili
con la categoria anche quelle unità immobiliari (minialloggi)
di consistenza inferiore a quella propria delle abitazioni di
tipo economico, con caratteristiche costruttive, tecnologiche,
di rifinitura e dotazioni proprie della categoria.

A/4 Abitazione di tipo popolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche
costruttive e di rifinitura di modesto livello e dotazione
limitata di impianti quantunque indispensabili.

A/5 Abitazione di tipo ultrapopolare
(in disuso)

A/6 Abitazioni di tipo rurale
(in disuso)

A/7 Abitazioni in villini
Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso
in più unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive,
tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo
civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle
unità imm. che lo compongono, di aree coltivate o no a
giardino.

A/8 Abitazioni in ville
Per ville devono intendersi quei fabbricati caratterizzati
essenzialmente dalla presenza di parchi e/o giardino edificati
in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di
pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture di livello
superiore all'ordinario.

A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
Si iscrivono in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti
che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni ed i
volumi edificati non sono comparabili con le unità tipo delle
altre categorie. Essi, ordinariamente, costituiscono una sola
unità imm. E' però compatibile con l'attribuzione della
categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente
indipendenti, censibili nelle altre categorie.


Per tutte quelle Categorie Catastali che non pagano l'ICI e' compreso nell'abolizione della tassa anche il primo BOX pertinenziale.

mercoledì, giugno 04, 2008

CARBURANTE (Tabella Prezzi Europea): ITALIA, ELIMINIAMO LE ACCISE!!!

Guardate il costo dei carburanti a Barcellona (Spagna) visto direttamente da noi:


Questi invece sono i prezzi dei carburanti in EUROPA:


Il 19 luglio 2006 creammo un post contro le accise della benzina perchè era volata ad 1,409€/l mentre il gasolio stava ad 1,229€/l. (http://informarecollegno.blogspot.com/2006/07/petizione-eliminiamo-le-accise-dalla.html).

Oggi il gasolio come prezzo ha raggiunto la benzina, sono praticamente identici ed il costo è arrivato ad 1,537 €/l.

All'epoca ce la prendemmo con i politici di Roma, perchè tardavano ad intervenire per abbassare il prezzo dei carburanti ed oggi facciamo lo stesso!!!

NOI CONTINUIAMO A DIRE:
ELIMINIAMO LE ACCISE DAI CARBURANTI!!!

Ricordiamo le accise che ancora oggi paghiamo:
Le accise sono state utilizzate spesso per reperire fondi o entrate pubbliche straordinarie. Purtroppo, una volta decise non sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo.

  • 1,90 lire nel 1935 per finanziare la guerra di Abissinia
  • 14 lire per la crisi di Suez nel 1956
  • 10 lire per il disastro del Vajont nel 1963
  • 10 lire per far fronte all'alluvione di Firenze nel 1966
  • 10 lire per il terremoto nel Belice nel 1968
  • 99 lire per il terremoto del Friuli nel 1976
  • 75 lire per il terremoto in Irpinia nel 1980
  • 205 lire per la missione in Libano 1983
  • 22 lire per la missione in Bosnia nel 1996
  • 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004


TOTALE = 0,25€ al litro
ELIMINIAMOLE

ONOREVOLI E SENATORI DI DESTRA E SINISTRA DATEVI UNA SVEGLIATA!!!