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giovedì, marzo 11, 2010

PROVINCIA DI TORINO: VOUCHER DI 1000 EURO MENSILI PER I SERVIZI ALLA PERSONA


Modalità di assegnazione e modulistica

Consulta gli elenchi
* Presidi per anziani
* Servizi socio-educativi per la prima infanzia
* Scuole dell’infanzia


Un voucher con un importo massimo mensile di 1000 euro (oneri fiscali compresi) per un anno, eventualmente prorogabile per altri 12 mesi.
Servirà a rimborsare le spese sostenute per l'acquisto di servizi alla persona e regolarmente documentate a chi risiede in provincia di Torino.
Soprattutto se donna e ha responsabiltà di cura di un famigliare (figli piccoli, anziani, disabili, malati), è in cerca di lavoro o rischia di perderlo e ha un Isee non superiore a 40.000 euro, può presentarsi ai Centri per l'Impiego della Provincia, accedere a percorsi di inserimento lavorativo e chiedere l'assegnazione di un voucher.

L'assegnazione del voucher avverrà prioritariamente attraverso l'offerta di servizi a catalogo sulla base di elenchi di soggetti autorizzati dalla Regione: servizi socio-educativi per la prima infanzia, centri di custodia oraria (baby-parking), scuole dell'infanzia pubbliche o paritarie, servizi proposti nell'ambito di attività estive pre e post- scuola offerti da scuole dell'infanzia pubbliche o paritarie, servizi mensa e attività estive pre e post- scuola offerti nel primo anno scuola elementare, Centri Educativi Minori e Centri Aggregativi Minori (CEM e CAM) presidi per anziani, Centri Socio-Terapeutici per Disabili (CSTD), persona fisica in possesso dei requisiti per l'assistenza domiciliare (ADEST, OTA, OSS, persone in possesso almeno del primo modulo di formazione di “Elementi di collaborazione familiare”, infermieri professionali, collaboratrici familiari con mansioni di assistenza).

Provincia di Torino

giovedì, febbraio 11, 2010

COLLEGNO: BONUS GAS - Agevolazione per le famiglie in difficoltà


Un’agevolazione per le famiglie bisognose o numerose introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e resa operativo dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni.

Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 il Bonus avrà valore retroattivo.

La procedura da seguire nel nostro comune per accedere a questa agevolazione:


In che cosa consiste?

Si tratta di uno sconto in bolletta per coloro che utilizzano forniture individuali e bonifico domiciliato per coloro che utilizzano forniture centralizzate.


A chi è rivolto?

  • tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura di gas nell'abitazione di residenza, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500,00 euro
  • le famiglie numerose (da intendersi con 4 o più figli a carico) con valore I.S.E.E. fino a 20.000 euro


A quanto ammonta il bonus?


Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o cottura 25 euro annuali
Riscaldamento 100 euro annuali
Acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento 125 euro annuali


Famiglie oltre 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o cottura 40 euro annuali
Riscaldamento 140 euro annuali
Acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento 180 euro annuali


Come si presenta la domanda?
Compilando l’apposito modulo* reperibile presso:

  • sito dell'Autorità per l’energia elettrica e il gas: www.autorita.energia.it
  • sito Sgate nell'area "Documentazione": www.sgate.anci.it
  • Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune Palazzo Civico in Piazza Municipio 1
  • Ufficio Politiche Abitative del Comune Villa Comunale in Via Torino 9
  • unendo copia dell'attestazione ISEE e documento d’identità del richiedente (e del delegato eventualmente coinvolto).


* le tipologie di domande possibili sono 4 (occorre quindi riconoscersi in una di queste categorie e compilare l’apposito modulo):

  • Modulo A - Forniture Individuali
  • Modulo B - Forniture individuali + Centralizzate
  • Modulo C - Forniture Centralizzate
  • Modulo D - Forniture cessate (il richiedente non è intestatario di una fornitura al momento di presentazione della domanda ma lo è stato in un periodo compreso tra il 1 gennaio 2009 e il 30 aprile 2010 )


Inoltre, occorre compilare

  • il Modulo E (l’autocertificazione dei figli a carico) solo nel caso di famiglie numerose per l’indicazione dei 4 o più figli a carico e/o
  • il Modulo F per delegare un soggetto diverso dall’intestatario della fornitura centralizzata a incassare il bonifico domiciliato, in tal caso è fondamentale che il delegato esibisca la propria carta di identità insieme a quella dell’intestatario della fornitura (il quale dovrà firmare precedentemente il modulo).


Quando presentare la domanda?
L’avvio del sistema di raccolta delle istanze avverrà in data 15 dicembre 2009.
Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 il Bonus avrà valore retroattivo.


Dove si presenta la domanda?

  • Ufficio Relazioni col Pubblico del Palazzo Civico Piazza Municipio 1
    Tel: 011 4015400 (orario: lunedì 8,30 - 16,00; martedi e mercoledì 9,00 - 16,00; giovedì 9,00 - 17,00; venerdì 9,00 - 12,00)
  • Ufficio Politiche Abitative del Comune Villa Comunale Via Torino 9
    Tel: 011 4015861 (orario: lunedì 8,30 - 13; giovedì 9,00 - 17,00; venerdì 9,00-12,00)

Importante: Documentazione da portare - Si precisa che per la buona riuscita della compilazione della domanda i richiedenti devono portare l’autocertificazione ISEE in corso di validità e coerente alla propria situazione anagrafica e l’ultima fattura di gas e luce.

lunedì, febbraio 08, 2010

PIEMONTE: AIUTO FINANZIARIO per i lavoratori dipendenti, disoccupati e cassintegrati in difficoltà economica nell'anno 2009


Regione Piemonte: Bando per il sostegno finanziario dei lavoratori dipendenti

I lavoratori dipendenti che nell’anno 2009 sono stati in difficoltà economica possono chiedere un aiuto finanziario.
Le domande devono essere presentate da lunedì 25 gennaio a lunedì 8 marzo 2010 entro le ore 12.30.
Il bando e i moduli allegati possono essere scaricati dal sito www.regione.piemonte.it



Sussidi monetari di sostegno al reddito


Inoltre, l'Agenzia Piemonte Lavoro ha emanato un avviso per l'assegnazione di sussidi monetari di sostegno al reddito. Per ulteriori informazioni circa la tipologia di destinatari e per scaricare il bando e la domanda si rinvia al seguente link http://www.agenziapiemontelavoro.net/

mercoledì, dicembre 02, 2009

MUTUI 2010: Sospensione della rata, un nuovo tetto ai mutui

Il 22 ottobre pubblicammo:

MUTUI: 2010 RATE SOSPESE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

Oggi invece:

Tratto da LASTAMPA.it
del 30 novembre 2009

Emergono i primi dettagli sulla sospensione dei finanziamenti


FTAOnline


Anno nuovo all'insegna del risparmio. Dovrebbe essere inaugurata a gennaio 2010 la nuova moratoria sui mutui, con cui il Governo intende venire incontro alle famiglie "intrappolate" in annosi e insostenibili finanziamenti sulla prima casa. Il provvedimento dovrebbe riguardare, secondo indiscrezioni, i prestiti non superiori a 120mila euro.
La novità sarebbe emersa nel corso degli incontri tra l'Abi e le associazioni dei consumatori che in questi giorni stanno definendo i dettagli della moratoria che, nelle intenzioni, dovrebbe scattare con le rate in pagamento a febbraio.

Sebbene non sia ben chiaro quale sarà l'importo massimo stabilito quel che è certo è che la misura contemplerà un tetto massimo. Inizialmente l'Abi aveva infatti previsto un tetto di 100 mila euro, ma nel confronto con le associazioni ha elevato la cifra senza comunque accontentare i consumatori che continuano a chiedere un tetto più alto.

Beneficiari
La misura, ricordano le parti in causa, riguarderà prioritariamente le famiglie colpite da licenziamenti o cassa integrazione. Il documento iniziale sottoposto dall'Abi alle associazioni dei consumatori prevede che le condizioni base possano essere «migliorate a beneficio del mutuatario da ciascuna banca all'atto dell'adesione».
Il «rinvio» delle rate riguarderebbe chi ha perso il lavoro (ma non per raggiunti limiti di età), ma potrebbe scattare anche in caso di decesso o non autosufficienza, sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni (anche in attesa dell«'ufficializzazione» dei provvedimenti di cassa integrazione guadagni). Ma solo a patto che questi eventi si siano verificati dal 30 giugno al 31 dicembre 2009.

Morosità esclusa
Rientrano a pieno titolo nel provvedimento i mutui sottoscritti per costruire o ristrutturare la casa. La proposta delle banche - ha riferito l'Ansa - prevede però che la moratoria non possa essere applicata a mutui per i quali ci siano stati di pagamento di almeno 90 giorni. Niente da fare anche per i mutui per i quali si siano registrati meno di 90 giorni di ritardo, nel caso in cui la «morosità» sulle rate sia iniziata prima della perdita del lavoro o della cassa integrazione.

Requisiti temporali
Non rientreranno nella moratoria nemmeno i finanziamenti con durata inferiore ai 5 anni, quelli con agevolazioni pubbliche o con assicurazioni di copertura dei rischi. La moratoria, viene chiarito nel documento, «non comporta l'applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione, durante il quale restano valide le clausole di risoluzione previste dal contratto di mutuo».

Il tavolo di discussione
Diversi i temi ancora aperti sul provvedimento. Alcune associazioni consumatori infatti, tra cui Adiconsum e Adusbef, chiedono che si allarghi «la finestra almeno dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009. Anche sul tema dei ritardi dei pagamenti, la proposta di alcune associazioni di consumatori è che venga escluso solo chi è stato moroso per almeno 180 giorni.
Tra le altre zone d'ombra ancora da chiarire poi anche gli interessi sulle rate sospese.
Al momento ci sarebbero allo studio due soluzioni tecniche:
• la sospensione solo della parte capitale (continuando a pagare gli interessi, che non verrebbero dunque incrementati)
• il rinvio di tutte le 12 rate, sulle quali si dovranno dunque ricalcolare gli interessi. Si lavora su entrambe, anche se le associazioni dei consumatori chiedono un limite massimo del 10% di aumento per gli interessi sulle rate.

martedì, ottobre 27, 2009

Incentivi auto 2010: sì a quelli "eco"


Il rifinanziamento degli incentivi ci sarà, almeno per le auto a GPL e metano. Il sottosegretario Stefano Saglia lo ha annunciato oggi garantendo che gli eco-incentivi verranno "addirittura migliorati". Il monito dell'Ue a riflettere prima di concedere simili aiuti di stato è quindi vano quando si tratta di carburanti gassosi, perché questi "ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi imposti dall'Europa" circa l'abbattimento delle emissioni di CO2, ha spiegato Sgaglia.

Restano indietro, invece, le auto elettriche. Per il sottosegretario "al momento non c'è incentivazione da parte del governo. Siamo ancora nella fase di sperimentazione", ha aggiunto, rendendo noto che il progetto di legge sul metano ha avviato oggi l'iter presso la Commissione Attività Produttive della Camera. Il testo, secondo il rappresentate di governo, "ha tutte le carte in regola per andare avanti e si potrebbe allargare anche al tema del GPL", anche se "serve un nuovo piano di razionalizzazione dei distributori di carburante. Devono essere di meno e con una pluralità di offerta".

Naturalmente soddisfatte Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, che hanno chiesto a Palazzo Chigi il rifinanziamento di entrambi gli interventi, "ricordando che sarebbe opportuno assicurare una prospettiva temporale almeno triennale (2010-2012) al programma di incentivazione per garantire il consolidamento della domanda". Per le trasformazioni a GPL e metano, le associazioni hanno calcolato in 100 milioni di euro all'anno l'importo adeguato per soddisfare le richieste degli automobilisti, che "innescheranno economie di scala tali da permettere al mercato di auto-sostenersi: l'unica soluzione per evitare che il valore industriale generato venga perduto, con notevoli conseguenze su occupazione ed esportazione di un prodotto tecnologico tutto italiano", si legge in una nota.

I carburanti gassosi hanno infatti dimostrato, soprattutto negli ultimi anni e con l'ausilio degli eco-incentivi statali, di costituire un'importante risorsa per il settore auto, contribuendo a risollevare le immatricolazioni e a sostenere il comparto delle officine meccaniche che installano impianti sulle auto già circolanti. Nei primi nove mesi dell'anno le vetture a GPL e metano immatricolate sono state oltre 310 mila contro le 102 mila circa dello stesso periodo del 2008, raggiungendo la percentuale record del 19% sul totale delle immatricolazioni da uno scarso 6% del 2008.

Da Omniauto
Articolo di Eleonora Lilli

giovedì, ottobre 22, 2009

MUTUI: 2010 RATE SOSPESE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

Comunicato stampa tratto da www.abi.it
Milano, 21 ottobre 2010

Un provvedimento che sarà operativo dal gennaio 2010 e potrà essere richiesto presso le banche che aderiranno all'accordo interposto dal Comitato Esecutivo dell'ABI.

Il Comitato Esecutivo dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana che si occupa di tutelare e promuovere gli interessi del Sistema bancario e finanziario) ha approvato, il 21 ottobre a Milano, il Piano famiglie: sospensione del mutuoPiano famiglie a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà con il pagamento del mutuo bancario a seguito della crisi finanziaria.

In particolare, con l’Avviso comune firmato tra l’ABI e le altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese, verrà offerta la possibilità, ad alcune famiglie disagiate, l’opportunità di sospendere le operazioni di rimborso mutuo per una durata base di 12 mesi.

Quali sono le famiglie che possono usufruire di tale Piano?

Le categorie prescelte sono quelle che hanno disagi quali:

- perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro
dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato;
- cessazione dell’attività di lavoro autonomo;
- morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della
famiglia;
- interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro (Cig e Cigs).

mercoledì, settembre 09, 2009

INCENTIVI STATALI per l'acquisto di BICICLETTE e non solo...

Bella iniziativa del MINISTERO DELL'AMBIENTE questa di estendere gli incentivi statali anche per le due ruote a pedali, mezzo di locomozione molto utilizzato e meno inquinante di tutti gli altri, che ci permette di spostarci, fare sport e tenerci in salute.

Poi sapete benissimo che NOI siamo stati tra i promotori del bikesharing nella nostra città.

Ricordate (giovedì, 5 giugno 2008):



Per la prima volta gli ecoincentivi salgono sui pedali e vengono estesi anche all'acquisto di biciclette, senza rottamazione.

Il Ministero dell'Ambiente ha deciso di allargare per la prima volta i contributi all'acquisto per le due ruote anche alle classiche biciclette a pedali.

L'incentivo, che in precedenza era vincolato solo all'acquisto di biciclette a pedalata assistita, è pari al 30% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 700 euro, ed è senza obbligo di rottamazione. Il fondo messo a disposizione dal Ministero è di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009.

Per poter usufruire degli incentivi è sufficiente fare una scelta all'interno del listino predisposto dal ministero, che prevede prezzi ed entità del contributo. Fatta la scelta è sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona potrà acquistare un massimo di tre biciclette, presentando il codice fiscale o la partita iva.

Segue l'elenco completo degli incentivi per le due ruote:
* per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto

* consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;

* per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;

* per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 600 euro;

Fonte: Eco dalle Città

venerdì, luglio 31, 2009

GOVERNO: POLITICHE SOCIALI CONTRO LA CRISI

Abolizione ICI sulla prima casa.

Decreto edilizia residenziale pubblica che prevede la costruzione di 100.000 nuovi alloggi per andare incontro alle famiglie e all giovani coppie a basso reddito, agi anziani, agi studenti fuor sede e alle persone con reddito annuo familiare di 27 mila eur che abbiano in famiglia anziani con iù d 65 anni, o portatori di handicap, o malati terminali.

Piemonte CDx

domenica, luglio 26, 2009

MINI-CONDONO PER LE MULTE FINO AL 2004, COMUNI DIVISI


ROMA - Comuni divisi in vista della mini-sanatoria per le multe fino al 2004, contenuta nel decreto anti-crisi. La misura prevede che le sanzioni, comprese quelle per le quali sia già stata emessa l'ingiunzione di pagamento, potranno essere sanate senza il pagamento degli interessi, ma con un tasso del 4% per l'agente di riscossione a titolo di rimborso.

Il Comune di Roma è soddisfatto. Del resto, è stato proprio l'assessore al Bilancio e deputato Pdl Maurizio Leo, a presentare l'emendamento originario. Così, ha detto il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, "si apre una via d'uscita all'annosa questione delle multe arretrate nella nostra città, i cui mancati pagamenti derivavano non tanto dall'inadempienza dei nostri concittadini, quanto a quella dell'amministrazione". La sanatoria a Roma interessa ben 2,7 milioni di verbali, che, secondo prime stime, riguarderebbero tra i 400 e i 600 mila romani. "Nel passaggio tra la riscossione affidata ai privati, ovvero il Monte dei Paschi di Siena, e il pubblico, la Gerit - ha spiegato l'assessore Leo - c'era stata una penalizzazione del cittadino. Se ci fosse stata, invece, una riscossione efficiente il cittadino avrebbe pagato subito senza altri oneri". Proprio in questo passaggio a Roma si è creato il problema delle 'cartelle pazze' che hanno costretto molti cittadini ad interminabili file negli uffici della Gerit per contestare somme superiori alla realtà oppure sanzioni già pagate. Ora, ha aggiunto Leo, "i romani possono andare in vacanza tranquilli: se c'é stata prescrizione ovviamente non dovranno pagare nulla, mentre se non c'é stata, al loro ritorno pagheranno soltanto la sanzione base come se la stessero onorando entro i 60 giorni".

Contrario al mini-condono, invece, l'assessore al Bilancio del Comune di Milano Giacomo Beretta. "Questo è un provvedimento che non ci piace - ha affermato Beretta - perché tende a premiare chi ha fatto il furbo e quindi penalizza tutti quei cittadini onesti che invece pagano regolarmente le sanzioni. Sono proprio questo genere di misure che alimentano la disaffezione dei cittadini verso la politica".

Sulla stessa linea di Milano si trova Bologna. Tanto che per l'assessore al Bilancio Villiam Rossi, il sindaco Flavio Delbono potrebbe anche decidere di non avvalersi della norma. "Personalmente sono contrario eticamente alle sanatorie", ha spiegato Rossi, secondo cui, comunque, la misura"non inciderebbe più di tanto sul bilancio cittadino, perché le multe vengono inserite solo quando è accertato il pagamento, senza contare che il recupero delle multe è già stato fatto negli anni precedenti, quindi non si tratterebbe di grosse cifre".

Napoli è invece sulle posizioni di Roma. La misura, secondo il presidente della commissione consiliare al bilancio del Comune, Saverio Cilenti, "potrebbe aiutare il recupero di fondi per il Comune. Soprattutto per quanto riguarda quella parte cospicua di multe che l'amministrazione, non riuscendo a recuperare, ha dovuto togliere dal bilancio". Un provvedimento positivo, quindi, che Cilenti spera possa contribuire a fare ordine nel caos di pagamenti dovuti e mancati.

ANSA - MINI-CONDONO MULTE

mercoledì, maggio 13, 2009

COLLEGNO: LA SINISTRA ASSEGNA LE PRIME CASE POPOLARI AI ROM

VILLAGGIO DORA: In Via Allegri appartamenti dati alle famiglie ROM.

In questi mesi con la GRAVE CRISI ECONOMICA MONDIALE, molte aziende stanno fallendo, molte persone stanno rimanendo senza lavoro e non riescono a pagare il mutuo, i giovani non trovano lavoro e quelli che lo trovano o sono precari o hanno uno stipendio da fame e con i prezzi delle casa alle stelle non possono creare nuovi nuclei famigliari. Gli anziani con le loro pensioni minime sono in grave difficoltà...

E LA SINISTRA cosa fa? Assegna le prime CASE POPOLARI AI ROM.
Non dovrebbe pensare prima alle persone elencate precedentemente?
Cioè le persone che hanno sempre pagato le tasse da anni (Intere Famiglie: Bisnonni, Nonni, Genitori e Figli, che hanno costruito questo paese con le FATICHE di ogni giorno e soprattutto con ONESTA').

Poi in VILLAGGIO DORA un quartiere dove ci sono già tanti casi sociali questa non ci sembra la soluzione migliore per migliorare la situazione.

Infatti aumentano i furti, quasi tutti i piani rialzati sono stati derubati e gli abitanti iniziano a prendere le precauzioni installando delle vere e proprie grate alle finestre ed ai balconi.

In pratica chi dovrebbe essere libero vive in carcere...


NOI DICIAMO BASTA A TUTTO QUESTO!!!

domenica, aprile 12, 2009

TREMONTI: 5 x 1000 per i TERREMOTATI ABRUZZESI

Dona anche TU il 5 per mille per le vittime del terremoto in Abruzzo!!!


12 apr. - Il 5 per mille potra' essere devoluto anche ai terremotati d'Abruzzo. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, informa una nota, ha infatti "attivato presso il ministero le procedure per introdurre il terremoto dell'Abruzzo nell'elenco delle causali di destinazione per il 5 per mille".

Il 5 per mille e' stato istituito con la finanziaria del 2005. Finora sono state distribuite le somme destinate con la dichiarazione del 2006 per un importo complessivo di circa 345 milioni. La possibilita' di scelta, che non comporta alcun aggravio per il contribuente, in quanto si tratta di una semplice destinazione di una quota della propria Irpef, e' stata particolarmente apprezzata dai contribuenti. Nel 2006 ben 15,8 milioni di contribuneti hanno operato la scelta di cui pero' solo 13,4 milioni hanno effettivamente devoluto il 5 per mille in quanto 2,4 milioni risultavano con una dichiarazione con imposta netta pari a zero, quindi impossibilitati a destinare.

Con la possibilita' di destinare il 5 per mille dell'Irpef anche alla ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo annunciata oggi dal ministro dell'Economia, diventano 6 le possibilita' di scelta per i contribuenti. Le altre sono gli Enti del volontariato, gli Enti della ricerca scientifica e dell'universita', gli Enti della ricerca sanitaria, le attivita' sociali svolte dal comune di residenza e le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Destinare il 5 per mille della propria Irpef ai terremotati dell'Abruzzo sara' molto semplice. Con tutta probabilita' bastera' indicare nella dichiarazione dei redditi un codice numerico.

A quanto apprende l'ADNKRONOS la soluzione tecnica alla quale starebbero lavorando i tecnici di via XX Settembre e' quella di attribuire per le destinazioni a favore dei terremotati un numero d'ufficio di 11 caratteri che sara' reso noto nei prossimi giorni. Si tratta di una soluzione facilmente attuabile senza dover modificare i modelli di dichiarazione. Viene infatti semplicemente prevista una ulteriore destinazione per la quale si potra' optare utilizzando l'attuale modulistica. La scelta di destinare il 5 per mille della propria Irpef puo' essere fatta apponendo la firma in un apposito spazio del modello di dichiarazione denominato ''Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef''. Oltre alla firma per la scelta occorre indicare il codice fiscale del beneficiario che nal caso dei terremotati sara' con tutta probabilita' attribuito d'ufficio. La scelta puo' essere fatta anche da chi non presenta il modello Unico o il 730 utilizzando l'apposita scheda allegata al Cud. (Adnkronos).

martedì, dicembre 09, 2008

FONDI STANZIATI PER GLI EDIFICI DI CULTO

Fondi che verranno stanziati nell'anno 2009.



Riepilogo dei fondi versati dal 2004 al 2008

sabato, giugno 07, 2008

ICI Prima Casa: Chi paga e chi non paga

Vedi stralcio art. 1 del decreto legge:


Art. 1 (Esenzione Ici prima casa)

1. A decorrere dall'anno 2008 è esclusa dall'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo.

2. Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si intende quella considerata tale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, nonché quelle ad esse assimilate dal comune con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 per le quali continua ad applicarsi la detrazione prevista dall'articolo 8, commi 2 e 3, del citato decreto n. 504 del 1992.

3. L'esenzione si applica altresì nei casi previsti dall'articolo 6, comma 3-bis, e dall'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1992, e successive modificazioni; sono conseguentemente abrogati il comma 4 dell'articolo 6 ed i commi 2-bis e 2-ter dell'articolo 8 del citato decreto n. 504 del 1992.

(omissis)

Quindi l’esenzione dall’ICI riguarda:

1. l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo (ovvero quelle in cui il soggetto ha la residenza anagrafica, salvo prova contraria) e rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11;

2. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta nel territorio del Comune, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadino italiano residente all'estero, a condizione che non risulti locata;

3. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta da un soggetto che la legge obbliga a risiedere in altro comune per ragioni di servizio, qualora l'unità immobiliare risulti non locata ovvero occupata da parenti entro il primo grado, i quali ivi abbiano la residenza anagrafica e la dimora abituale;

4. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita a residenza e dimora abituale dal socio assegnatario;

5. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari;

6. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto o altro diritto reale di godimento da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

7. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11, del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprieta' o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e' ubicata la casa coniugale.

In tutti gli altri casi di unità immobiliari, rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, adibite ad abitazione principale del soggetto passivo, o ad esse assimilate per legge o per regolamento, si applica l’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale, nonché la detrazione prevista per legge di € 103,29.

Si sottolinea, inoltre, che nel caso di cui al precedente punto 7., l’assimilazione all’abitazione principale della fattispecie ivi descritta, opera solo ed esclusivamente se il soggetto passivo non assegnatario della casa coniugale non sia titolare del diritto di proprieta' o di altro diritto reale su altro immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e' ubicata la casa coniugale.

Pertanto, se un soggetto passivo non assegnatario della casa coniugale, ubicata nel Comune di Cagliari, possiede a Cagliari (a titolo di proprietà o di altro diritto reale) un altro immobile destinato a propria abitazione principale, dovrà applicare, in relazione alla propria quota sulla casa coniugale, l’aliquota prevista per gli altri immobili ad uso abitativo, ovvero l’aliquota del 6,5 ‰ (vedi aliquote deliberate).


ALIQUOTE DELIBERATE

Per poter usufruire delle aliquote agevolate

occorre presentare al Comune apposita comunicazione (secondo i moduli predisposti dall’Ufficio) contenente l’indicazione degli identificativi catastali, della rendita e dell’indirizzo dell’immobile per il quale si chiede l’agevolazione e la data da cui decorre l’agevolazione.

Tale comunicazione deve essere presentata nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di decorrenza dell’agevolazione.


In parole povere le categorie catastali in ROSSO pagano l'ICI, quelle in BLU non la pagano

Praticamente il POPOLO grazie a questo GOVERNO non paga più l'ICI sulla PRIMA CASA

VI RACCOMANDIAMO DI NON PAGARLA!!!


CATEGORIE CATASTALI
A/1 Abitazioni di tipo signorile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in
zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche
e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di
tipo residenziale.

A/2 Abitazioni di tipo civile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con
caratteristiche, tecnologiche e di rifiniture di livello
rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di
tipo residenziale. Sono compatibili con la categoria anche
quelle unità immobiliari (minialloggi) di consistenza
notevolmente inferiore a quella propria delle abitazioni
di tipo civile, con caratteristiche costruttive, tecnologiche, di
rifinitura e dotazioni proprie della categoria.

A/3 Abitazione di tipo economico
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati di economia sia
per i materiali impiegati che per la rifinitura,e con impianti
tecnologici limitati ai soli indispensabili. Sono compatibili
con la categoria anche quelle unità immobiliari (minialloggi)
di consistenza inferiore a quella propria delle abitazioni di
tipo economico, con caratteristiche costruttive, tecnologiche,
di rifinitura e dotazioni proprie della categoria.

A/4 Abitazione di tipo popolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche
costruttive e di rifinitura di modesto livello e dotazione
limitata di impianti quantunque indispensabili.

A/5 Abitazione di tipo ultrapopolare
(in disuso)

A/6 Abitazioni di tipo rurale
(in disuso)

A/7 Abitazioni in villini
Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso
in più unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive,
tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo
civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle
unità imm. che lo compongono, di aree coltivate o no a
giardino.

A/8 Abitazioni in ville
Per ville devono intendersi quei fabbricati caratterizzati
essenzialmente dalla presenza di parchi e/o giardino edificati
in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di
pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture di livello
superiore all'ordinario.

A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
Si iscrivono in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti
che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni ed i
volumi edificati non sono comparabili con le unità tipo delle
altre categorie. Essi, ordinariamente, costituiscono una sola
unità imm. E' però compatibile con l'attribuzione della
categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente
indipendenti, censibili nelle altre categorie.


Per tutte quelle Categorie Catastali che non pagano l'ICI e' compreso nell'abolizione della tassa anche il primo BOX pertinenziale.