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lunedì, aprile 02, 2012

COLLEGNO: SAVONERA SCUOLA VILLAS, RICHIESTI GIOCHI PER I BAMBINI


Collegno - Scuola dell'infanzia VILLAS
Sono il papà di un bambino che frequenta la scuola Villas di Savonera sono mesi che scrivo al Comune di Collegno, ma nessuno risponde alla mia richiesta di comprare dei giochi alla scuola per fare in modo che i bambini possano giocare all'aperto in cortile, non rispondono neanche alla raccolta firme fatte da noi genitori l’anno scorso, anno 2011.
I bimbi devono aspettare le 16,30 per poter giocare fuori nel parco giochi vicino al chiosco?
Esistono due o tre giochi vecchi e una casetta comprata da noi, mi chiedo, è GIUSTO TUTTO CIO'?
Dobbiamo fare altre collette? Si può avere un po' più di attenzione per i nostri bambini?

Un Papà Collegnese

mercoledì, novembre 09, 2011

COLLEGNO: CONTRIBUTO PER TRASPORTO GTT BIENNIO SCUOLE SUPERIORI


Dal 7 novembre al 1° dicembre 2011

L’Amministrazione Comunale di Collegno ha confermato per l’anno scolastico 2011/12 un contributo per le famiglie degli studenti frequentanti il 1° e il 2° anno di un corso di scuola superiore, a parziale rimborso delle spese per l’acquisto degli abbonamenti annuali per il trasporto pubblico GTT(metro, bus).

Tali spese costituiscono uno sforzo economico importante, ma essenziale per consentire una regolare frequenza ai corsi scolastici (licei – istituti tecnici – istituti professionali statali e regionali).

In aggiunta al contributo che viene erogato dalla Regione Piemonte, il Comune di Collegno sostiene le famiglie collegnesi nell’impegno a garantire l’istruzione dei loro figli erogando un contributo a tutti i nuclei familiari che ne faranno richiesta, aventi un reddito ISEE fino a 32.480,00 euro.

Nel periodo dal 7 novembre al 1° dicembre 2010 presso l’Ufficio Istruzione nella Villa Comunale, in Via Torino 9 e presso l’Ufficio Protocollo del Comune è possibile consegnare la domanda per richiedere tale contributo, a fronte della presentazione della fotocopia della tessera annuale nominativa GTT e del giustificativo del pagamento. Sarà possibile avere ulteriori informazioni presso l’Ufficio Istruzione del Comune nonchè presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico nel Palazzo Civico. Il recapito dell’assegno è previsto entro febbraio 2012.

Invitiamo pertanto i genitori e gli studenti ad informarsi e a compilare il modulo di domanda allegato; gli uffici sono disponibili per fornire le spiegazioni occorrenti.

    lettera alle famiglie
    modulo

info: Villa Comunale – Via Torino 9 – 10093 Collegno
Tel. 011/401.58.52-53-69 Fax 011/401.58.74
e-mail: claudio.giordana@comune.collegno.to.it
Orario: Lunedì: 8,30 – 13,00; Giovedì: 9,00 – 17,00; Venerdì: 9,00 – 12,00

lunedì, novembre 07, 2011

COLLEGNO: SCUOLE CHIUSE IN DATA LUNEDI' 7 NOVEMBRE 2011

Si comunica che lunedì 7 novembre 2011 tutte le scuole cittadine rimarranno chiuse a causa dell’allerta maltempo.
Nella giornata di lunedì verranno comunicate le decisioni sulla ripresa del normale servizio scolastico a partire da martedì 8 novembre.
Gli asili nido comunali funzioneranno regolarmente anche lunedì 7 novembre 2011.
Come già comunicato da Protezione Civile, Arpa e Regione Piemonte si invita la cittadinanza a non utilizzare le auto private se non strettamente necessario e ad utilizzare i mezzi pubblici il cui sciopero è stato revocato.

Testo Ordinanza:

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domenica, aprile 10, 2011

COLLEGNO: SCUOLA GRAMSCI, PICCHIA A SANGUE IL COMPAGNO E LO MANDA IN OSPEDALE


Violenza tra dodicenni alla scuola media "Gramsci"
PICCHIA IL COMPAGNO E LO MANDA ALL'OSPEDALE
patrizio romano
collegno

Per molti studenti il suono della campanella è un po’ come un pugno nello stomaco. Per Andrea (nome di fantasia), 12 anni, alunno della scuola media Gramsci di Collegno, invece è stato un vero e proprio cazzotto arrivato poco sotto l’occhio destro. A darglielo, giovedì mattina, pochi istanti prima dell’ingresso, è stato un suo compagno. Andrea era arrivato come sempre qualche minuto prima dell’apertura dei cancelli. E con i suoi amici era fermo nel vialetto che porta alla scuola in via Di Vittorio. Tranquillo stava scherzando e chiacchierando quando gli è arrivato addosso il suo compagno.

Un pugno senza una ragione apparente. Dato, oltretutto, tenendo stretto in mano un moschettone. Non solo. Quando Andrea, colpito allo zigomo, cade per terra quasi svenuto, il suo compagno si accanisce colpendolo ancora e ancora. Luca (nome di fantasia), anche lui dodicenne, si ferma solo quando altri ragazzi lo trattengono. Andrea viene subito portato nella scuola, dove i professori chiamano i genitori. Ha sul viso un bel livido, proprio vicino all’occhio, e un gran male alla mascella. La madre arriva in pochi minuti e lo porta al pronto soccorso di Rivoli.

«Nulla di che - dice rassicurante il medico - per fortuna non ha colpito l’occhio. Solo un livido e un po’ di dolore. Abbiamo prescritto qualche giorno di riposo». Andrea, comunque, entrato in ospedale alle 9, ne esce solo alle 19,30. «Dopo la tac lo abbiamo tenuto in vigilanza neurologica - aggiunge il medico - per vedere che non ci fossero problemi». Il giorno dopo i genitori vanno a sporgere querela dai carabinieri. E da allora in caserma è un viavai di ragazzini, per capire la dinamica e soprattutto le motivazioni.

Sembra, infatti, che Andrea ancora adesso non sappia perché Luca lo abbia picchiato. Nessuno screzio, nessun battibecco, nulla di nulla. Da un «ciao, ciao» o poco più a una scazzottata in piena regola. Continua così l’«annus horribilis» delle scuole collegnesi, dal maestro pedofilo allo scarafaggio trovato nella minestra della Marconi, fino al raid vandalico alla Fresu e adesso l’incontro di boxe davanti ai cancelli della Gramsci.

Tratto da LA STAMPA

domenica, gennaio 23, 2011

COLLEGNO: SCUOLA MARCONI, UNO SCARAFAGGIO NEL PRANZO DEI BAMBINI

La scuola elementare Marconi di Collegno sembra proprio non riesca a trovare un angolo di serenità.
Dopo la brutta storia del maestro con le mani lunghe scoppia anche il caso mensa "poco pulita".


L'articolo di Patrizio Romano uscito su LA STAMPA:

Polemiche all’elementare Marconi, l’ira dei genitori
Aperta un’inchiesta interna
«Non capiterà mai più»
PATRIZIO ROMANO
COLLEGNO


«Mangiare biologico non significa di sicuro mangiarsi anche gli insetti delle verdure». Questo quello che ripetono infuriate le mamme dei bimbi che frequentano l’elementare «Marconi», dopo che una allieva di quinta si è trovata in bocca un insetto mentre mangiava degli spinaci. «È accaduto ad una compagna di mia figlia lunedì scorso a pranzo - racconta Stefania Macrì -. Mentre mangiava degli spinaci la bambina ha sentito qualcosa che scrocchiava in bocca, ha sputato il boccone e ha visto l’insetto. Sembrava uno scarafaggio». E a scuola è subito scattato l’allarme. Tra le mamme, invece, è montata la rabbia perché una cosa simile, sostengono, «Non deve accadere».

«Quando mia figlia me lo ha raccontato stentavo a crederci - ammette la Macrì -. Scoprire un insetto nel piatto non è proprio il massimo dell’igiene e della sicurezza». E per lei questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «La mia bambina si fermava a pranzo solo un giorno alla settimana - precisa - adesso, dopo questo fatto non la faccio più mangiare lì. Non mi fido». E anche per la bimba che si è trovata a masticare quell'insetto non è stato di certo piacevole. «Poverina - sospira la Macrì - dopo averlo visto le veniva da vomitare. So che la mamma è stata informata e che ha parlato con le insegnanti». Non solo. Del caso è stata informata anche la dietologa.

«L'insetto, che non è sicuramente uno scarafaggio, è stato fotografato e portato ad analizzare - spiega l’assessore all'Istruzione, Tiziana Manzi -. Sarà un entomologo a dire che cosa sia. Mi hanno spiegato, comunque, che pare sia un insetto della verdura, che vive nella terra e tra le foglie degli spinaci». Tuttavia non doveva trovarsi nel piatto dell’alunna della Marconi. «Questo è poco ma è più che sicuro - afferma l’assessore -. Infatti la Sodexo, che fornisce i pasti alle nostre scuole e del fatto non ha sicuramente colpa, ha subito mandato ad analizzare quell’animaletto per saperne di più e ha inviato una richiesta di spiegazioni alla ditta che gli fornisce i prodotti surgelati, che poi cucinano».

Insomma, a Collegno è scattata un’indagine per sapere cosa sia accaduto. «Non è di certo il massimo trovarsi un insetto nel piatto - confessa la Manzi -, anche se può capitare. Noi, ora, vogliamo che si analizzi e poi ci si spieghi tutto». E la bambina? «Poverina, deve essersi spaventata molto - confida - la maestra le ha portato via subito il piatto e dopo averla rincuorata le ha portato un'altra pietanza. I genitori, invece, hanno avuto modo di parlare con la nostra dietista e di avere tutte le spiegazioni del caso, almeno quelle in nostro possesso». Già, perché per sapere le «generalità» dell’intruso si dovrà aspettare qualche giorno. E c’è ga giurarci: per qualche tempo gli spinaci non entreranno più nel menù della «Marconi».

Tratto da LA STAMPA

domenica, agosto 29, 2010

TORINO: SCUOLA, SEMPRE PEGGIO

La scuola è un'istituzione sociale responsabile dell'istruzione e della formazione attraverso un programma di studi metodicamente ordinato. Anche se in minor parte, soprattutto nell'istruzione primaria, la scuola è anche preposta all'educazione. (Wikipedia).

Leggendo questa definizione è evidente che se uno Stato vuole puntare al miglioramento della società deve investire anche in istruzione poiché una sistema scolastico più efficiente potrebbe avere molteplici effetti positivi: cittadini con un migliore bagaglio culturale ed una società più educata ed istruita, che saprebbe rispondere meglio sia ai problemi quotidiani sia a quelli di carattere nazionale, europeo e mondiale. Il filosofo Bacone sosteneva che “conoscere è potere” e con tale frase voleva innanzitutto porre l’accento sul fatto che “conoscere” le cose amplia le nostre possibilità di comprendere ed interpretare la realtà ed il mondo che ci sta intorno.

Questa frase è secondo noi interessante per due motivi, che possono essere estesi ad un discorso più generico applicabile alla nostra situazione politica. Innanzitutto ci chiediamo: che cosa sta facendo lo Stato per ampliare la conoscenza dei cittadini? La società in quale direzione sta andando? Partiamo da un semplice ragionamento: se io in una determinata materia sono ignorante (termine che non necessariamente è un insulto ma deriva dal verbo latino “ignoscere” che significa “non sapere”) devo per forza affidarmi ad un altro individuo, o per imparare da lui o per delegare a lui la gestione dei miei affari. La conseguenza è che almeno in quel campo non sono autosufficiente, ossia non sono in grado di assumere delle decisioni in modo indipendente ed autonomo. La conseguenza forse non così evidente è una limitazione della mia libertà decisionale, o meglio, l’incapacità di decidere e di capire cosa è meglio per me DA SOLO. “Conoscere” in un certo senso ci rende LIBERI. Una società che vuole creare degli uomini liberi deve quindi fornire loro tutti gli strumenti necessari per renderli autonomi e per permettere loro di acquisire il maggior numero possibile di informazioni e nozioni. Una società che non investe nell’istruzione, nella ricerca, nel “sapere” è una società a suo modo tiranna, che vuole mantenere i cittadini nell’ignoranza per poterli meglio manipolare. L’altro spunto che possiamo trarre dalla frase di Bacone è una semplice riflessione: un tempo il potere in senso lato era davvero nelle mani di chi sapeva. Già nell’antica Grecia il capo doveva essere un uomo colto, proprio perché la cultura lo rendeva diverso dalla plebe e dalla massa…e gli forniva gli strumenti per comprendere meglio la realtà. Ovviamente un tempo la cultura era un bene elitario….ora IN TEORIA tutti hanno la possibilità di comprare un libro o accedere alle notizie, e l’analfabetismo anche in Italia è quasi completamento scomparso. Ma siamo davvero più colti? Davvero tutti possono permettersi, per esempio, di iscriversi all’università? E la nostra classe politica è davvero “colta”??? Se guardiamo le statistiche Istat notiamo che nei decenni il numero di laureati e di diplomati è aumentato, e apparentemente è un dato importante, così come è significativo osservare come sia aumentato il numero di donne con un livello di istruzione elevato (a tal punto spesso da superare gli uomini). Ma possiamo considerare questi dati come uno specchio fedele del livello di conoscenza del nostro Paese? Per aumentare il numero dei laureati, in fondo, basta promuovere di più…basta rendere più agevole un percorso formativo….quindi i numeri da soli non vogliono dire tutto. Chi ha vissuto la riforma universitaria sulla proprio pelle sa che il 3+2 è stato un fallimento…così come tutti sappiamo che un diplomato di 30 anni fa aveva conoscenze e competenze ben più approfondite di un maturando 2010. Qualche piccolo dato: Ed ecco i dati ISTAT 2001: il costo per studente della scuola italiana, è più alto del 15% rispetto alla media europea…ma nonostante ciò soltanto il 40% della popolazione adulta ha un diploma di scuola secondaria, contro il 61% della Francia e l'84% della Germania. In Italia i laureati sono soltanto il 9% delle persone che lavorano, mentre in Francia sono il 19% e in Germania il 22%. In Italia meno della metà di coloro che frequentano la scuola superiore finisce regolarmente gli studi, contro una media che nell'area dell'OCSE è vicina al 70%. I tassi di dispersione universitaria restano da noi i più alti d'Europa: in Italia si laureano 38,5 matricole su cento, contro le 81 dell'Inghilterra, le 72 della Germania e le 55 della Francia. Le statistiche OCSE ci dicono che l'Italia, con il 36% di laureati sul totale degli iscritti all'università è l'ultimo dei paesi industrializzati in questa graduatoria. Negli ultimi 40 anni su quasi 10 milioni di giovani che si sono rivolti all'università, per ottenere un livello di istruzione superiore, i laureati sono stati poco meno di 3 milioni. Quindi rispetto al resto dell’Europa siamo comunque indietro. L’ISAE (Istituto di Studi e Analisi Economica) ha condotto un’indagine secondo la quale appena un italiano su cinque conosce l'andamento del nostro Prodotto interno lordo. Stessa percentuale per quanto riguarda la conoscenza dell'inflazione. (DA notare che ora il Governo ha deciso di chiudere quest’Istituto di ricerca…..) Per non parlare del livello di conoscenza della lingua italiana….o delle lingue straniere….. Affronteremo poi in un post dedicato il problema della ricerca, della fuga dei cervelli (primo sintomo di grave inefficienza del nostro sistema universitario) e dei concorsi per accedere a cattedre e dottorati, troppo spesso oggetto di manipolazioni strane e soprattutto poco aperti alla concorrenza anche a livello internazionale: il docente deve essere la persona più qualificata in una determinata materia e poco deve importare se a Torino un docente è indiano invece di essere originario di Cuorgnè (esempio a caso). E il Governo cosa fa? Chiude i centri di ricerca…taglia posti di lavoro ai nostri già sottopagati docenti….toglie i finanziamenti all’istruzione……ed i media invece di fare informazione continuano a parlare delle "love story" di delinquenti di bell'aspetto e "show girl" che tirano di cocaina, o d due “buzzicone” che hanno bisogno dei sottotitoli in italiano per essere comprese in tutto lo stivale. Cosa possiamo dire? VERGOGNA!!! Ci vogliono meccanismi di incentivo, ci vuole un controllo serio sull’operato dei docenti, ma chi lavora bene deve essere premiato e non solo con la gloria di aver fatto bene il proprio lavoro, ma anche con un ritorno di tipo economico. Colpire l’istruzione significa uccidere lo sviluppo del Paese, significa regredire invece di migliorare, significa regalare i cervelli migliori ad altri Stati sradicando i giovani dal proprio territorio…significa togliere la libertà agli individui di CAPIRE..ma forse è proprio questo il risultato che si vuole ottenere! Questi sono solo due articoli usciti negli ultimi giorni, ma nessuno dà il giusto peso a queste notizie, anzi sono sempre pubblicati con un basso profilo. Ah già…ma è meglio che la gente non sappia e che, vedendo le due ragazze di Ostia le derida sentendosi Giacomo Leopardi. Peccato però che per crescere bisogna confrontarsi con chi è migliore di noi, non con chi rasenta il fondo del barile.

TORINO:

Scuola, saltano 142 cattedre. Esplode il precariato. (LA STAMPA).

Scuola, ressa per la cattedra. E ai precari non resta nulla. (LA STAMPA)


Scuola, precari in rivolta: "Sindacati assenti". (LA STAMPA)

martedì, maggio 04, 2010

COLLEGNO: APERTE LE ISCRIZIONI AI CENTRI ESTIVI E SOGGIORNI 2010


Il servizio "vacanza in città" per ogni turno l'attività settimanale di giochi con l'acqua e nuoto in piscina, due passeggiate-escursioni alla scoperta del territorio e gite nelle valli montane, con una grande festa finale con la partecipazione delle famiglie.

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BIMBI ESTATE
dal 1° Luglio al 10 settembre 2010 compreso
rivolto ai bambini delle scuole dell'infanzia

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CENTRA L'ESTATE
dal 14 Giugno al 10 Settembre 2010 compreso
rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole
primarie e medie

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Ricapitolando:

Centri Estivi: età 3/14 anni
Soggiorni Marini e Settimane Escursionistiche: età 8/14 anni

Iscrizioni dal 3 al 7 maggio Villa Comunale Via Torino, 9 - con i seguenti orari:

lun dalle 8 alle 17
mar dalle 8 alle 13
mer dalle 8 alle 13
gio dalle 8 alle 17
ven dalle 8 alle 13

non è più richiesto il versamento dell'acconto di 10 euro.

modulo iscrizione scuole elementari e medie
dal 14 giugno al 10 settembre 2010

modulo iscrizione scuole infanzia
dal 1 luglio al 10 settembre 2010


PER INFORMAZIONI:
Settore Politiche Educative e Sociali
UFFICIO CENTRI ESTIVI - SOGGIORNI
Tel. 011/4015814 - 818

mercoledì, aprile 21, 2010

COLLEGNO: ISCRIZIONI ASILI NIDO A. S. 2010/2011 per i bambini nati nel 2008-2009-2010

DOVE:
Presso gli Asili Nido Arcobaleno (Via Fiume, 26 - Tel. 011-4015921) e Mario Tortello (Via Allegri, 13 - Tel. 011-4157719) o presso l'Ufficio Infanzia (*).

QUANDO:
Dal 12 al 30 aprile 2010 presso i Nidi nei seguento orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.00, in ufficio in orario di sportello.

DOCUMENTI:
Codice Fiscale del genitore che compila la domanda.
Indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) rilasciato da un CAF in caso di richiesta di quota ridotta e per l'attribuzione del punteggio.

VISITE GUIDATE:
Nidi aperti: giovedì 15, 22 e 29 aprile dalle ore 10.30 alle ore 11.30 e dalle ore 16.00 alle 17.00.

GLI ASILI NIDO:

Arcobaleno - Via Fiume, 26 - Tel. 011-4015921
Salvo D'Acquisto - Via Napoli - Tel. 011-4015922
Mario Tortello - Via Allegri, 13 - Tel. 011-4157719
Sezione Primavera - Via Pianezza, 4/10 - Tel. 011-4154261

Criteri di accesso deliberati dalla Giunta Comunale sentita la Commissione di Gestione. Graduatorie disponibili a partire dal 24 maggio 2010 presso l'Ufficio Infanzia. I posti saranno assegnati entro il mese di giugno.

(*)
Ufficio Infanzia:
Via Torino, 9 - Tel. 011-4015856/857
e-mail: borgi@comune.collegno.to.it
Lun. ore 8,30-13.00 - Giov. ore 9.00-17.00 - Ven. ore 9.00-12.00


ULTERIORI SERVIZI EDUCATIVI IN CITTA'
Spazio Famiglia "E. Gallo Bertino"
Via Fiume, 26 - Tel. 011-4143489
Servizio comunale per bambini dai 3 mesi ai 5 anni accompagnati da un adulto.

Lallo a zonzolo
Via Torino-Druento, 43 - Tel. 011-4242364
Baby parking - Associazione "Un mondo d'idee" in convenzione con il Comune.

Microtane
Via Torino, 9 - Tel. 011-4110053
Baby parking - Cooperativa "Atypica"

Nidi in Famiglia
Corso Antony, 13 - Tel. 011-5364584
Via Magenta, 2 - Tel. 011-19503678

La Certosa dei Bimbi
Piazza Maestri del Lavoro - Tel. 011-4076079
Asilo Nido e baby parking

Piccoli e Grandi Giocolando
Via Isonzo, 12 - Tel. 011-4151685
Asilo Nido - Associazio "Piccoli e Grandi Giocolando"

lunedì, aprile 19, 2010

COLLEGNO: CONTRIBUTO SCOLASTICO DA RICHIEDERE ENTRO IL 30 APRILE

Come si richiede il contributo scolastico?

I requisiti necessari per accedere ai contributi sono indicati nella tabella della lettera alle famiglie seguente:

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LETTERA ALLE FAMIGLIE
Se si possiedono i requisiti necessari allora potrete compilare il modulo che troverete di seguito e consegnarlo presso l’Ufficio Istruzione del Comune di Collegno entro il termine improrogabile del 30 aprile 2010.

MODULO UNIFICATO DI RICHIESTA CONTRIBUTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
ANNO SCOLASTICO 2009/2010 (composto da 4 pagine).

Compilare e consegnare entro il 30 aprile presso l'Ufficio Istruzione del Comune di Collegno

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Se qualcosa non fosse chiaro...

Per informazioni:
Ufficio Istruzione del Comune di Collegno – Villa Comunale – Via Torino 9/2
Tel. 011 401.58.52-53-69

Orario dell’ufficio:
Lunedì ore 8,30 - 13,00;
Giovedì ore 9,00 - 17,00;
Venerdì ore 9,00 - 12,00.

giovedì, febbraio 11, 2010

COLLEGNO: APERTURA ISCRIZIONI alla scuola dell'Infanzia e alla 1° classe della Scuola Primaria


1 - 27 febbraio 2010: Iscrizioni alla Scuola dell'Infanzia e alla I classe
della Scuola Primaria

Le domande si ricevono presso le segreterie scolastiche e devono essere riferite ad una sola scuola dell'infanzia o primaria


Circolo Didattico Collegno - Marconi: via Bendini , 40 - tel. 011/781357

  • Scuole Primarie: F.lli Cervi, Leumann, Marconi, Moglia
  • Scuole Infanzia: Capuozzo, Ex Eti, Leumann, Marconi, S. D'Acquisto


Circolo Didattico Collegno III: V.le Partigiani, 36 - tel. 011/4153222

  • Scuole Primarie: Boselli, Calvino, Don Milani, Don Sapino
  • Scuole Infanzia: Don Milani, Fresu, Mamma Pajetta, Rodari, Villas


Istituto Comprensivo - B.ta Paradiso: via Miglietti, 7 - tel. 011/4111523

  • Scuole Primarie: Cattaneo, Matteotti
  • Scuole Infanzia: Gobetti, Matteotti, Montessori


Scuole dell'Infanzia Paritarie

  • Il Chioschetto del Tamarindo: via Torino - Druento, 43 - tel. 011/4242364
  • Teresa Maggiora: V.le Gramsci, 7 - tel. 011/781674


REFEZIONE SCOLASTICA

Le domande di refezione si ricevono a partire dal mese di maggio 2010 presso: COMUNE DI COLLEGNO - VILLA COMUNALE

  • Ufficio Istruzione: Via Torino, 9 - Collegno - tel. 011/4015869/52/53
  • U.R.P.: presso il Palazzo Civico - P.zza del Municipio, 1

martedì, novembre 03, 2009

mercoledì, ottobre 28, 2009

TORINO: LA SCUOLA CHIEDE AIUTO!!!


Nel Marzo 2008 proponemmo in consiglio comunale di lanciare la seguente campagna contro fumo, droga, gioco e alcol all'interno delle nostre scuole. La proposta voleva lanciare un segnale, far porre più attenzione sulle nuove generazioni, non venimmo ascoltati e la proposta non fu neanche ascoltata.

Solo un mese più tardi Aprile 2008 presentammo un'altra proposta sempre da lanciare all'interno delle nostre scuole, la campagna DON'T DRINK and DRIVE per educare i nostri giovani al sottrarsi dalla guida in stato di ebbrezza o sotto effeti di stupefacenti (non dovrebbero utilizzare entrambe le cose, ma prevenire è meglio che curare), ma non venimmo ascoltati nenache in quel caso.

Quest'anno ho ripreso ad affrontare questi problemi rispondendo con una lettera al Sen. Manzi nel post: A.N.P.I: DI FILIPPO RISPONDE AL SEN. MANZI

Dopo di che ho anche coinvolto tutte le istituzioni, i gruppi consiliari ed i partiti politici della nostra città a confrontarsi e a trovare INSIEME delle soluzioni su queste gravissime tematiche. L'ho fatto inviando una lettera, naturalmente protoccolata all'ufficio protocollo del nostro comune in data 20 ottobre 2009, poi pubblicata sul nostro blog il 25 ottobre 2009: PROBLEMI GIOVANILI: DI FILIPPO SCRIVE UNA LETTERA AL SINDACO, ALLA GIUNTA ed AL CONSIGLIO COMUNALE

Oggi dopo più di un anno (Marzo 2008 - Ottobre 2009) finalmete qualcuno ha deciso di muoversi e affrontare questi problemi.


Il dramma di questo paese sapete qual è?
Il fatto che non si valutano le idee, ma si valutano ancora i loghi o peggio ancora la provenienza. Quindi capita che un'idea buona viene bocciata e magari un'idea stupida approvata solo per una questione delle parti e questo ci fa ritrovare il paese che abbiamo.

Questo porta anche ad una fuga dei cervelli, le persone con idee non vengono fatte crescere come avviene negli altri paesi, anzi vengono schiacciate dal sistema e se si riesce ad eliminarle ancor meglio.

Tutto questo è da cambiare, se no la classifica delle potenze mondiali ci vedrà sempre scendere verso il basso e non salire verso l'alto.

Ed ora vi lascio leggere l'articolo che ci ha permesso di fare questa piccolissima riflessione.


Tratto da LA STAMPA.it
Articolo di Maurizio Tropeano

28/10/2009 - retroscena - maxi adesione all'iniziativa della regione

IL GRIDO DELLE SCUOLE:"CI SERVE AIUTO"

Il 95% degli istituti chiama polizia e carabinieri
MAURIZO TROPEANO

TORINO

In due anni il 95% delle 210 autonomie scolastiche della provincia di Torino ha utilizzato il protocollo d’intesa firmato dalla Regione, dall’ufficio scolastico regionale dalla Questura e dal comando provinciale dei Carabinieri che prevede un intervento didattico delle forze dell’ordine all’interno delle scuole per contrastare il bullismo.

Numeri che sono suonati come un campanello di allarme e che sono stati interpretati dall’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, come un segnale della necessità di seguire con attenzione il fenomeno e, soprattutto, di potenziare l’azione di prevenzione e di provare a farlo mettendo insieme le diverse istituzioni. E così non solo la sinergia anti-bulli sarà replicata in provincia di Torino ma sarà estesa resto della Regione. Venerdì la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, questori e comandanti provinciali dell’Arma firmeranno l’intesa. Solo Biella si è chiamata fuori dall’iniziativa.

Il testo del nuovo protocollo è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 19 ottobre e in queste ore i dirigenti regionali e quelli di polizia e carabinieri stanno definendo i dettagli degli interventi. In questi anni di sperimentazione l’intervento delle forze dell’ordine si è svolto in due fasi. Nella prima agenti e militari incontrano il personale docente in collaborazione anche con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. L’obiettivo è offrire a dirigenti, docenti e non docenti un supporto tecnico-scientifico per attuare forme di prevenzione dei comportamenti a rischio e dei fenomeni di bullismo. Nella seconda fase gli esperti delle forze dell’ordine insieme agli insegnanti incontrano gli studenti. Spiega Pentenero: «L’azione educativa punta a far capire come alcuni livelli di comportamento degli studenti possano infrangere la legge e avere anche una rilevanza penale».

L’azione di prevenzione, però, sembra non bastare a chi opera nella scuola. Ieri i rappresentanti sindacali dell’Istituto Beccari hanno manifestato la loro solidarietà all’insegnante colpita nei giorni scorsi con una pistola ad aria compressa. Nella nota le Rsu, però, sottolineano come «da lungo tempo, in particolar modo negli istituti professionali, i docenti affrontino ricorrenti situazioni di emergenza professionale». I delegati sindacali parlano di «situazione di isolamento e solitudine» e di «categoria mortificata dal pregiudizio di una classe dirigente tronfia e inconsapevole dello stato delle cose». E denunciano la carenza «ormai drammatica delle risorse e degli strumenti normativi di intervento che sarebbero necessari per far fronte ai problemi di un’utenza ogni giorno più problematica e socialmente deteriorata».

Intanto l’arcivescovo, Severino Poletto, afferma: «Non bisogna essere teneri. Sono situazioni che richiedono vigilanza, non allarmismo ma genitori e insegnanti devono aprire gli occhi e fare il loro dovere».

domenica, ottobre 25, 2009

EDUCAZIONE: IL 50% DELLE FAMIGLIE SI DISINTERESSA SE IL FIGLIO E' INCIVILE

Da LA STAMPA Venerdì 23 ottobre 2009
articolo di Maria Teresa Martinengo

QUESTIONARIO SULLA PARTECIPAZIONE DEI FAMIGLIARI

"Troppi genitori si disinteressano dei figli incivili"

Bullismo, ritardi, arroganza: le famiglie ignorano i richiami degli insegnanti


MARIA TERESA MARTINENGO

TORINO


«Vent’anni fa, alla mia prima supplenza, un giorno ho cercato di far capire ai bambini perché non si deve gettare la carta per terra. Quando siamo usciti, un padre, davanti a noi, ha appallottolato un pacchetto di sigarette e l’ha lasciato cadere sull’asfalto. Lo ricordo ancora come esempio di mancata collaborazione scuola-famiglia ». Vent’anni dopo il professor Umberto Lucia, esperto di bullismo presso la Direzione Scolastica Regionale, ha verificato che agli Sos educativi che le scuole lanciano alle famiglie, risponde poco più di una famiglia su due. Il dato è contenuto nello studio sulla «Partecipazione delle famiglie al percorso educativo scolastico », curato da Lucia con la dottoressa Anna Alessandra Massa, collegato all’attività dell’Osservatorio regionale sul Bullismo.

Dal questionario, al quale hanno risposto 534 scuole piemontesi (il 78,8% del totale degli istituti di ogni ordine e grado), è emerso che in media solo nel 59% dei casi la famiglia «sostiene la scuola» quando il figlio è protagonista di comportamenti che violano le regole. Alle medie, poi, il dato crolla al 52,9%: praticamente una famiglia su due fa finta di niente di fronte ad un figlio che è aggressivo nei confronti dei compagni, maleducato, oppure che arriva regolarmente in ritardo o non porta i libri e il materiale necessario per le lezioni. O, ancora, giocherella con il cellulare o l’iPod.

«Il livello minimo di attenzione dei genitori è negli anni in cui i ragazzi avrebbero più bisogno di essere seguiti, quando vivono una modificazione biologica che li stravolge e cambiano la percezione di se stessi. Anche in fatto di bullismo - osserva il docente - è nei primi anni dell’adolescenza che si verificano i maggiori problemi. Eppure i genitori, che fino alla quinta elementare vedevano “piccoli” i figli, alle medie li considerano grandi, autonomi». L’indagine - punto di partenza per uno studio più ampio, finalizzato alla prevenzione, in cui il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco De Sanctis ha coinvolto Scienze dell’educazione dell’Università e Ingegneria gestionale del Politecnico - è mirata a comprendere quanto le famiglie siano sensibilizzate sul fenomeno del bullismo, e quanto siano disponibili a fare la loro parte per prevenirlo.

«Alle superiori - prosegue Umberto Lucia - l’attenzione dei genitori risale al 58%. Probabilmente perché la scuola ha più strumenti da mettere in campo. Per esempio, se un ragazzo viene sospeso per una settimana, la famiglia se ne accorge per forza e reagisce». Va meglio - ma queste percentuali sono davvero consolatorie? - alla materna e alle elementari, dove i genitori rispondono rispettivamente nell’ 81,2% e nel 69,8% dei casi. «Ci sono situazioni che richiedono vera sinergia - dice il preside dell’Itis Avogadro Alfonso Lupo - e che a volte si possono risolvere solo con il coinvolgimento di specialisti come psicologi e a volte anche psichiatri. Da noi è solo il 20% delle famiglie a disinteressarsi dei figli. I casi più eclatanti sono nei primi anni e riguardano ragazzi già problematici alle medie».

Un esempio è recente: due compagni di classe sorpresi a rubare in un supermercato. «Ciò che avviene immediatamente fuori non può essere ignorato dalla scuola. Di solito chi fa azioni del genere, a scuola non si comporta meglio». Il punto è che spesso sono proprio le famiglie di questo genere di ragazzi a non dare segni di vita.

LA STAMPA

Negli anni 80 la famiglia ci veniva presentata così

giovedì, ottobre 09, 2008

Una biblioteca in ottima salute...

Standing Ovation per i dipendenti della biblioteca... BRAVISSIMI!!!
I nostri più sinceri complimenti per questi eccellenti risultati...


Continuate così!!!

mercoledì, ottobre 08, 2008

Scuola: Riforma Gelmini

Se vuoi saperne di più questo è il link del video della conferenza stampa tenuta da Berlusconi, Brunetta, Gelmini il giorno Giovedì 2 ottobre 2008. Direttamente dal sito del Governo...

http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article20613.html


Basta alla politica di pura propaganda pre-elettorale della Maggioranza Collegnese...
Basta all'uso delle aule istituzionali per discussioni di non propria competenza...
Basta alle informazioni distorte da parte di una certa parte politica...

Ma i componenti della maggioranza collegnese bevono ACQUA LETE???
C'è nessunoooooooooooooooooooooo???