venerdì, novembre 13, 2009

TIA: RIMBORSO IVA - MODULO RIMBORSO, VADEMECUM e CIRCOLARE SU RIFIUTI

A breve Adoc (Il Sindacato dei Consumatori) partirà con la campagna per la restituzione dell'IVA sulla TIA (Tariffa Igiene Ambientale).

Intanto pubblichiamo il VADEMECUM, la CIRCOLARE IVA SU RIFIUTI ed il MODULO PER IL RIMBORSO.

NONOSTANTE QUESTO CI SONO DEI SERI DUBBI SULLA RIUSCITA DELL'INIZIATIVA

VADEMECUM

• In attesa di dirimere la competenza giurisdizionale per il rimborso dell’IVA illegittimamente addebitata (entrambe le tesi Giudice Tributario, Giudice Ordinario per valore, non sono prive di pregio), bisogna suggerire al Consumatore che vuole agire, di seguire il seguente iter.

• Verificare di aver conservato le fatture relative al pagamento della TARSU o della TIA degli ultimi dieci anni (se non li si è conservati non si può procedere);

• Verificare sugli stessi se è stata applicata l’IVA e sommare il totale della stessa che sarebbe stato corrisposto;

• Inviare la messa in mora (il cui fac simile si allega) con raccomandata con avviso di ricevimento da spedire alla Società/Ente che gestisce il servizio di nettezza urbana (a cui si è pagata la bolletta, es. a Roma l’AMA…) e per conoscenza al Sindaco del Comune di riferimento;

• Conservare una copia con il cedolino di ritorno della A/R;

• In caso di mancata risposta è possibile attivare le vie giudiziali per il recupero delle somme.

CIRCOLARE IVA SU RIFIUTI


Con la sentenza n.238/09 la Corte Costituzionale ha dichiarato che “(…) TIA e TARSU sono estranei all’applicazione dell’IVA. (…) non esiste una norma legislativa che espressamente assoggetti ad Iva le prestazioni del servizio smaltimento rifiuti (…)” . Pertanto l’Iva al 10% sulla Tariffa Igiene Ambientale, che è andata a sostituire la TARSU laddove presente, non è dovuta dai clienti fin dal momento del cambio e chi ha pagato ha diritto ad ottenere il rimborso di quanto versato.
Per ottenere il rimborso l’Adoc consiglia di mettere in mora l’ente gestore che gestisce il servizio di nettezza urbana, con raccomandata con avviso di ricevimento al fine di interrompere la prescrizione, e per conoscenza al Sindaco del Comune di riferimento e alla sede Adoc di riferimento, con una lettera “fac-simile” disponibile presso le sedi dell’Adoc e presso il sito dell’Associazione.

E’ inoltre necessario:

1. Verificare di aver conservato le fatture relative al pagamento della TARSU o della TIA degli ultimi dieci anni
2. Verificare sugli stessi se è stata applicata l’IVA e sommare il totale della stessa che sarebbe stato corrisposto

Qualora l’ente gestore risponda negativamente o non risponda al sollecito effettuato attraverso la lettera di messa in mora è possibile adire l’autorità giudiziaria per il recupero delle somme.


MODULO PER IL RIMBORSO


giovedì, novembre 12, 2009

TORINO: BULLISMO, SCHIAFFI AL VICEPRESIDE DELL'ITC LUXEMBURG

Dopo tutta una serie di episodi di bullismo, mancava proprio un gesto di violenza verso una carica scolastica di tutto rispetto. A farne le spese qusta volta è il Vice Preside dell'istituto ITC LUXEMBURG, addirittura preso a schiaffi.


La serie di episodi capitata solo poco tempo fa:
TORINO: SI DROGA SNIFFANDO SPRAY MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI
E' venuta a mancare una giovane ragazza, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...
Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...

TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
Un povero studente è stato marchiato a fuoco da dei suoi compagni di scuola

TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
Tre studenti sono scesi in strada armati e hanno sparato all'impazzata ferendo ad un occhio una professoressa.

TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENO
Giovani studenti hanno cercato di far deragliare un treno mettendo ostacoli di vario genere sui binari e lanciandogli sassi.

Non è il caso di intervenire seriamente?

Forse il passato può venirci in aiuto sia per quanto riguarda il ruolo dei GENITORI (ormai quasi inesistenti), che quello della SCUOLA (ormai quasi senza autorità).

I maestri qualche decennio fa erano un'autorità, gli si dava il giusto rispetto, erano tutelati e godevano della stima delle famiglie dei loro alunni.
Oggi sono poco tutelati dalle istituzioni e i genitori del presente gli hanno tolto la fiducia perchè ormai i figli non sono più figli ma sono diventati "amici", gravissimo errore!!!
Il bambino/ragazzo deve avere dei punti di riferimento saldi e capire i ruoli, che devono essere ben distinti, ma questo sembra che ormai non si riesca più a far capire...

Ogni tanto vedo scene che mi sembrano inverosimili, mamme o papà che sgridano i loro figli e questi, che potranno avere 5 o 6 anni, che gli si scagliano contro, insultandoli e tirando a volte anche calcetti e schiaffeti... e le mamme ed i papà che non fanno nulla, cercano solo di calmarli con le buone...

Care mamme a cari papà i CEFFONI a fin di BENE non hanno mai fatto male a nessuno, quando servono dateli...

La buon anima di mio nonno diceva una cosa molto saggia...

MAZZA e PANELLA FANNE i FIGLI BELLE!!!
(detto Lucano)

CROCIFISSO: BELLISSIMO L'INTERVENTO DI DON CIOTTI, LO CONDIVIDIAMO TOTALMENTE

Dopo l'intervento fatto solo sue giorni fa sull'argomento CROCIFISSO:

CROCIFISSO: Toglierlo o Non Toglierlo, è questo il problema?

Finalmente i miei occhi leggono qualcosa di serio e davvero sensato, delle parole che mi fanno ritrovare la mia CRISTIANITA'. Queste parole arrivano da DON LUIGI CIOTTI.
Condivido il suo pensiero, ha centrato in pieno il nocciolo della questione.
E' un peccato che in TV non possiamo sentire interventi di questo tipo. E' davvero triste vedere che persone di questa profondità abbiano poco spazio sui MEDIA, (un piccolo trafiletto su LA STAMPA), mentre dei CAFONI di cui non faccio nomi possono permettersi di stare ore ad urlare nei salotti del piccolo schermo lanciando messaggi negativi e stupidi su argomenti seri, che dovrebbero invece far riflettere.

Bravo Don Ciotti!!!

Tratto da lastampa.it
11 novembre 2009
di DON LUIGI CIOTTI

"Sono i giovani i crocifissi da difendere"

TORINO


I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e muoiono di stenti. E' verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. E' verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.
«Un crocifisso è un malato di Aids, che ha bisogno di cure e di sostegno. Un crocifisso è quel ragazzo brasiliano che è morto qualche giorno fa a Torino. A casa aveva lasciato la moglie e i figli, era arrivato qui alla ricerca di un lavoro, e non ce l'ha fatta».

Abbiamo partecipato al suo funerale. C'erano tante persone, molte nemmeno lo conoscevano, ma erano lì ugualmente, a condividerne la sofferenza e il dolore.
«E' giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisognare stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E' con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci.
«Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.
«I crocifissi non si difendono soltanto con le parole. Infatti queste troppe volte non bastano. Bisogna imparare ad affrontare la realtà con concretezza, e tendere la mano alle persone sole, a chi non ha più una famiglia e a chi non può ricorrere all'aiuto dei propri cari».

Testo raccolto da Federico Genta

mercoledì, novembre 11, 2009

FRANCIA: Prima adozione per una coppia gay


Tratto da lastampa.it
Martedì 10 novembre 2009

Sì all'adozione per una coppia gay
Francia, giudice accoglie la richiesta

«Le condizioni offerte corrispondono
a bisogni e interesse di un bambino»
A Besancon due donne conviventi
da oltre vent'anni vincono la battaglia


Il tribunale di Besancon, nel nord-est della Francia, ha dato il proprio via libera oggi all’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale, annullando così la decisione del Consiglio generale della regione del Jura, che rifiutava di dare il suo consenso.

«Le condizioni offerte dalla richiedente sul piano familiare, educativo e psicologico corrispondono ai bisogni e all’interesse di un bambino adottato», ha sottolineato il giudice, precisando che i motivi di rifiuto avanzati dal Consiglio del Jura «non giustificano legalmente la decisione di rigetto della domanda di adozione».

Sono dieci anni che Emmanuelle B., maestra di 48 anni, e Laurence R., psicologa infantile, si battono per ottenere il diritto di adottare un bambino. Le due donne vivono insieme da una ventina d’anni e da quattro sono unite civilmente da un Pacs.

A due riprese il Consiglio generale del Jura ha rifiutato la domanda di adozione avanzata da Emmanuelle. Ora, il via libera del tribunale riconosce la loro unione come «solida» e «duratura».

Di fronte al primo rifiuto delle autorità francesi, l’insegnante si era anche rivolta alla Corte europea dei diritti dell’Uomo, che nell’ottobre 2008 aveva condannato la Francia per discriminazione sessuale per aver negato alle due donne di adottare un bambino.

martedì, novembre 10, 2009

TREMONTI NON TOCCA LE PENSIONI


Tratto da lastampa.it
10 novembre 2009


Pensioni, Tremonti: "Nessun taglio"


E sui conti pubblici: «Giudizio Ue positivo, non serve nuova manovra»

BRUXELLES
Una valutazione «oggettivamente molto positiva». Così il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha definito il contenuto della raccomandazione con cui la Commissione europea si prepara a chiedere all’Italia di riportare il rapporto deficit-pil al di sotto del 3% nel 2012, con una correzione annua dello 0,5% per tre anni. «È esattamente quello che avevamo previsto», ha osservato il ministro, rilevando che Bruxelles non chiede all’Italia manovre aggiuntive, ma solo di continuare sulla stessa strada intrapresa fino ad ora. E garantendo che fino a quando sarà lui il responsabile del dicastero di via XX Settembre il sistema pensionistico non subirà sforbiciate: «Se la parola è tagli mai finchè ci sono io».

«Tutti devono prendere una medicina. A noi è stata data la possibilità di andarci a curare prima, ma di prendere la medicina in piccole dosi», ha illustrato Tremonti al termine della riunione dell’Ecofin. Domani il commissario europeo per gli Affari economici, Joaquin Almunia, raccomanderà ai vari paesi in deficit eccessivo - attualmente 13 su 16 solo nella zona euro - di tornare al di sotto del 3% indicato dal Patto di stabilità e di crescita: Italia e Belgio avranno fino al 2012, mentre Francia, Germania e Spagna, i cui deficit sono ben più ingenti, dovranno fare in modo di rimettersi in ordine entro il 2013. Ma Parigi ha contestato l’indicazione, scatenando l’ennesima polemica con Bruxelles in materia di deficit. «Il 2014 è già un bello sforzo. Il 2013 credo che sarà estremamente difficile. È quello che ho detto ai miei colleghi», ha dichiarato il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde.

«Portiamo a casa un risultato non frequente, non comune», ha aggiunto Tremonti, A chi gli chiedeva se ci sia margine, all’interno delle raccomandazioni della Commissione, per un taglio dell’Irap, Tremonti non ha voluto rispondere, osservando: «Intanto è stato approvato il bilancio italiano e questo è il presupposto. Io non pensavo andasse così bene». Il ministro ha aggiunto: «Quello che è importante è il ritorno dell’Italia nella normalità. Anche il debito cresce ad un ritmo più lento rispetto agli altri paesi», ha aggiunto Tremonti. «La Commissione ha sostanzialmente preso atto del Dpef nella sua interezza e lo ha fatto anche con grossi complimenti e lodando l’oculatezza con cui sono state fatte le misure», ha aggiunto il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, osservando: «Il trattamento ricevuto è non dico di favore, ma riconosce senz’altro la prudenza con cui abbiamo agito. Ci chiedono il minimo, ma senza metterci troppo sotto pressione».

Nel corso dell’Ecofin i ministri hanno discusso della proposta della Commissione di ritirare gli aiuti alle banche nel giugno del 2010, alzando il costo delle garanzie statali e ponendo fine ai programmi di riacquisto di asset a rischio. «C’è bisogno di mantenere questi sistemi per un pò di tempo», ha spiegato Borg, aggiungendo: «È molto difficile fare una valutazione, visto che ora abbiamo un ammontare di credito molto basso per via del livello degli investimenti».

lunedì, novembre 09, 2009

CROCIFISSO: Toglierlo o Non Toglierlo, è questo il problema?

Non volevo toccare questo argomento, ma in molti mi avete chiesto cosa ne pensassi, amici, colleghi, conoscenti, per cui eccomi qui a scrivere il mio pensiero su questo tema...

La prima domanda che mi sono fatto è stata:
Togliere o non togliere il crocifisso……ma………. E' davvero questo il problema?

Subito dopo però la sensazione che ho avuto dentro di me quando ho sentito parlare di questo problema i MEDIA è stata una PROFONDA TRISTEZZA.
Ho sentito politici di destra e di sinistra difendere a spada tratta il crocifisso proclamando a gran voce: "NON SI TOGLIE, FAREMO RICORSO".
Poi ne ho visti alcuni vestiti di verde (di solito i primi ad essere razzisti…tanto che la mattina vogliono affondare in mare i barconi dei disperati e la sera promuovono ronde contro i clandestini per riempirli di botte) pronti lì davanti alle telecamere della prima televisione nazionale, tenendo in mano 3 o 4 croci per uno, a dire:"IL CROCIFISSO E' UNA NOSTRA TRADIZIONE, MULTEREMO CHI LO TOGLIE".
Per non parlare di quelli sposati che vengono pizzicati con Transessuali o Escort o di quelli che respirano tutti i giorni polvere bianca per stare in forma o che rubano ogni giorno denaro pubblico e per questo sono indagati da giudici e magistrati...
Forse Gesù li indicherebbe come FARISEI del nuovo millennio...

Comunque tutti, senza distinzione, di destra o di sinistra, sono accorsi ai piedi della croce, quella croce di cui forse il valore in realtà nessuno conosce realmente.
Siamo tutti peccatori, io per primo, ma da peccatore prego e penso al nuovo testamento, ed al CRISTO VIVO, non a quello Crocifisso, anche perché il TERZO GIORNO è RESUSCITATO ed è questa la cosa fondamentale... e penso: cosa mi ha insegnato CRISTO, il nostro Dio fatto Uomo che parlava con parabole?

Qual è il messaggio? La croce o le sue parole ed i suoi insegnamenti?

Oggi nelle aule la CROCE C'E', ma vediamo ragazzini che muoiono perché si drogano, altri che marchiano a fuoco i compagni come fossero bestie ed altri ancora che scendono in strada con pistole ad aria compressa e pallini di acciaio e quasi ammazzano una professoressa.

Allora ripeto a me stesso: è la croce attaccata alla parete il problema?

O il problema è che il MESSAGGIO d'AMORE di CRISTO NON PASSA PIU' in questa SPORCA SOCIETA'?

Allora mi ritrovo con me stesso in preghiera a pensare che forse è proprio il secondo passo che manca.....perchè quel messaggio d'amore non arriva più ai nostri ragazzi....e mi crea un certo sconforto il pensiero di non sapere come fare a trasmetterlo in modo efficace alle nuove generazioni. Quale soluzione è possibile?

Tutto sembra remare contro: POLITICI e SPORTIVI, che una volta erano degli esempi , ora non lo sono PIU'!!! Non ci sono più ideali politici sani, non c'è più l'attaccamento alla maglia (come si diceva una volta), i sentimenti sembrano essere spariti, tutto segue la logica del mero interesse...

Forse dobbiamo cambiare qualcosa, SPEGNERE LA TELEVISIONE, PARLARE di più con i NOSTRI FIGLI e vivere di più la FAMIGLIA, riscoprendo l'importanza del vivere con semplicità!!! Per insegnarli che la CROCE è si un segno molto importante della nostra CRISTIANITA' ma che l'insegnamenteo più imprtante che CRISTO ci ha dato è:

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

e non quello che ci insegna oggi la NOSTRA SOCIETA'

FREGA IL PROSSIMO PER ARRICCHIRE TE STESSO


Vi lascio con le parole di CRISTO riporate a noi dall'apostolo LUCA, è un po' lungo ma leggetelo tutto e fate una riflessione...

Il Vangelo secondo LUCA 6 (27 - 49)

27 Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30 Da' a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33 E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
36 Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. 37 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; 38 date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».
39 Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? 40 Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
43 Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. 44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. 45 L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
46 Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? 47 Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: 48 è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49 Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande».

Se riuscissimo a comportarci tutti in questa maniera, IO PER PRIMO, potremo anche togliere tutti crocifissi del mondo... ma che mondo migliore sarebbe però?!?!

Riduzione Rifiuti: Iniziamo dalle Buste di Plastica dei Centri Commerciali

Noi lo dicevamo dal gennaio 2008, ma come al solito nella nostra città sembra non si guardi mai l'idea, ma solo la provenienza, quindi questa proposta non venne presa seriamente in considerazione e venne bocciata. Mi piacerebbe un giorno vedere un po' di onestà intellettuale da parte della nostra politica locale, ma questa tarda sempre ad arrivare.

Questa la proposta:


Oggi scopriamo che:


Tratto da pagina.to.it
Articolo di Fabio Casalis

4 novembre 2009

Lotta alle borse di plastica: in via di estinzione per il 2010


Una piccola grande rivoluzione sta per coinvolgere La Loggia. I tempi e i modi in cui questa rivoluzione avverrà sono ancora in parte oscuri, ma ormai lo si può dire con una buona dose di certezza: per il 2010, i sacchetti di plastica spariranno dalle vie di La Loggia.
“E come faremo la spesa?” si chiederanno in molti. La risposta è una sorta di ritorno alle origini, una marcia indietro nel percorso consumistico che vede tornare alla ribalta le borse riutilizzabili, siano esse di plastica resistente (ben diversa dalla plastica dei sacchettini) o di stoffa.
La lotta all’inquinamento inutile delle borse usa e getta ha già ottenuto importanti successi in Francia, e da qualche tempo si è anche attivata a Torino, Collegno e in altri Comuni del torinese.
In questo momento, gli uffici comunali loggesi stanno svolgendo una ricerca di mercato per determinare quale sia la soluzione migliore da adottare una volta banditi i sacchetti usa e getta. A conclusione delle indagini, sarà acquistata, e distribuita dal Comune, una borsa per ogni famiglia residente sul territorio loggese.
La lotta a favore dell’ambiente è da tempo una delle priorità di La Loggia: secondo il Covar, per l’anno 2008, la quantità di rifiuti riciclati è stata di circa il 68%, ma l’impegno dell’amministrazione non si limita alla razionalizzazione della raccolta differenziata ma anche a iniziative di sensibilizzazione. Uno degli esempi recenti è la giornata “Puliamo il mondo con mamma e papà”, iniziativa promossa dal Comune (grazie anche all’impegno degli ecovolontari e della Protezione civile) che quest’anno si è svolta domenica 27 settembre.

Cara amministrazione,
l'apertura al confronto e al discutere insieme per trovare delle soluzioni valide per risolvere le problematiche della città dal sottoscritto è stata avanzata, attendiamo ancora risposta dalla maggioranza che sembra glissare sull'argomento.

Intanto se guardiamo ad un recente passato molte proposte avanzate da noi sono state prima bocciate e poi applicate. (Spesso bisogna sbattere il muso per capire e non ne facciamo una colpa, ma se si ascoltasse un po' di più e si valutassero meglio delle idee interessanti questo non capiterebbe. Poi se questo vuol dire non sprecare denaro pubblico...).

Basta pensare solo a qualche anno fa quando avanzai la proposta delle isole ecologiche, non accettata dall'amministrazione Accossato, ma poi applicata inventando come i grandi maghi la fantastica illusione della "fase 2" per salvarsi in zona "Cesarini". (Grazie anche alle lotte di un comitato che si formò in quegli anni).

Fui il PRIMO a fare questa proposta in Consiglio Comunale da Consigliere Comunale ed il Primo da Presidente di Commissione di Indagine.
In Consiglio non fui ascoltato e quasi venni fatto uscire dalla sala consiliare per mezzo delle forze dell'ordine.
Dopo l'increscioso avvenimento venni eletto Presidente della Commissione d'Indagine sui rifiuti, ma l'incarico mi venne subito tolto quando aprii la commissione anche alla cittadinanaza, comitati di quartiere, pro ed anti "porta a porta" (troppo democratico forse?).

Sprecammo denaro per i bidoni piccoli e nuovi mezzi per l'azienda di conferimento rifiuti ed ora ne utilizziamo dell'altro per correre ai ripari.

Non porto altri esempi per non sparare sulla croce rossa, come si suol dire...

PER QUESTO MANDATO CAMBIEREMO REGISTRO O CONTINUEREMO ANCORA A DECIDERE IGNORANDO IL BENE COMUNE E SUBORDINANDOLO AGLI INTERESSI DI PARTITO?

ASCOLTARE GLI ALTRI AIUTA A CRESCERE