mercoledì, settembre 29, 2010

TORINO: UN CENTRO PER VINCERE LA SLA E L'ALZHEIMER

 
Inaugurato l’Istituto di Neuroscienze al San Luigi di Orbassano
RAPHAËL ZANOTTI
TORINO


Affonda le sue radici nel cuore nero del dramma nazista uno dei più scintillanti e moderni centri di ricerca del Piemonte: l’Istituto di Neuroscienze Cavalieri-Ottolenghi di Orbassano. Inaugurato ieri, il centro ha trovato ospitalità all’interno del San Luigi Gonzaga e vedrà lavorare gomito a gomito otto gruppi di ricerca esperti di diverse discipline.

All’istituto lavoreranno 60 persone tra ricercatori, tecnici e studenti. Strumentazioni all’avanguardia e laboratori attrezzatissimi saranno a loro disposizione per studiare malattie come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, le atassie, le lesioni del midollo spinale, la Sla, gli ictus e il morbo di Alzheimer. E dire che tutto era nato oltre mezzo secolo fa, esattamente il 19 maggio del 1958 quando Annetta Cavalieri, vedova del banchiere astigiano Emilio Ottolenghi, lasciò in eredità all’Università di Torino un patrimonio sconfinato con l’idea di far nascere un centro di ricerca.

Venduto all’inizio degli Anni Novanta, quel lascito fruttò 29 miliardi di lire. I beni della signora erano costituiti dalla villa «La Specola» nel Novarese (venduta per 385 milioni) e numerosi immobili (compreso un cinema) in piazza dell’Esedra (poi piazza della Repubblica) a Roma. Ma non solo. C’erano anche pregiata argenteria, una collezione di pizzi antichi e molti quadri di pittori dell’Ottocento.

La signora Annetta, di origine ebraica, aveva da tempo in animo di lasciare tutto all’università. Il suo sogno era quello di creare un polo di ricerca che si occupasse dello studio delle cause biologiche delle malattie mentali e delle loro terapie. Sua sorella, deportata in un lager nazista, ne ne era ritornata nel 1945 affetta da una grave malattia mentale. Nel corso degli anni, il progetto iniziale si è ampliato ed è andato a coprire discipline diverse come, appunto, le neuroscienze.

«Purtroppo - spiega il professor Pier Maria Furlan, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia del San Luigi Gonzaga - negli anni la conOscenza delle patologie del sistema nervoso è stata più rapida rispetto a quella delle sue cure e terapie. Ma sono sicuro che la presenza di un istituto come quello delle Neuroscienze a Orbassano, sarà molto utile nel colmare questo gap».

Le ricerche attualmente in atto all’istituto riguardano la rigenerazione dei neuroni, la plasticità del cervello, la cura di malattie neurologiche e del midollo spinale. Il centro si occuperà di ricerca pura, niente posti letto. Sarà legato al dipartimento psichiatrico più grande d’Italia, quello dell’Asl 3 del Piemonte, che copre una popolazione di 650.000 persone.

«La struttura si manterrà con il lascito - dice ancora Furlan - ma il modello di finanziamento è “americano”: per i progetti saranno gli stessi ricercatori a dover trovare i fondi».

Uno degli obiettivi è favorire la multidisciplinarietà. «La costituzione - spiega il professor Ferdinando Rossi, direttore del nuovo istituto - ha permesso di concentrare in un solo luogo ricercatori con esperienze complementari e diverse». I macchinari saranno in comune tra i ricercatori e anche l’architettura, a pianta circolare, è stata studiata in quest’ottica.

Tratto da LA STAMPA
 
E la "CLINICA DELLA MEMORIA" in costruzione da anni nella nostra citta'?

martedì, settembre 28, 2010

PIEMONTE: PERSI 16.000 POSTI DI LAVORO NEL 2010


Mentre i nostri politici continuano a parlare di affari familiari, che tutt'altro hanno a che fare con le reali problematiche del Paese, questo è quello che succede nella nostra Regione Piemonte:
quest'anno sono 16.000  i posti di lavoro perduti confrontando l'attuale trimestre con quello dell'anno passato.

Per non parlare della disoccupazione giovanile, che a livello nazionale è arrivata a sfiorare il 30%, e dell'attuale sistema del mondo lavoro diventato “precariato permanente” che rende la vita difficilissima, sia alle giovane generazioni, sia alle persone che perdono il posto di lavoro.

Non sarebbe il caso di affrontare i veri problemi del Paese al posto di parlare solo di stupidaggini?
Altro che parlare demagogicamente di ACQUA PUBBLICA, il primo punto che un Governo deve affrontare in questo periodo storico è sicuramente il LAVORO!!!

In calo la componente maschile, ma cresce l’occupazione femminile
TORINO


Calano gli occupati in Piemonte che nel secondo trimestre 2010 hanno registrato una flessione dello 0,9% su base annua, anche se a fronte di un calo della componente maschile, cresce l’occupazione femminile. Il dato emerge dalla rilevazione di Unioncamere Piemonte secondo cui nel secondo trimestre 2010 il numero degli occupati in Piemonte è pari a 1 milione 841 unità, oltre 16mila in meno rispetto allo stesso trimestre 2009. La caduta tendenziale dell’occupazione registra un calo della componente maschile del 2,9% pari a circa 31mila occupati in meno, controbilanciata dall’incremento di quella femminile, +1,9% pari a 15mila unità.

«Anche per il Piemonte si conferma purtroppo la dura regola di una difesa produttiva trainata dalle esportazioni a cui si accompagna una flessione dell’occupazione - commenta il presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello - I timori di qualche mese fa relativi all’onda lunga della crisi, che alla fine avrebbe colpito l’occupazione si sono rivelati veritieri. Spetta quindi agli attori locali lavorare sinergicamente per la competitività perché solo attraverso un territorio competitivo, e dunque più attrattivo sarà possibile costruire i presupposti per una ripresa dell’occupazione durevole e professionalmente qualificata».

Più occupazione, più competitività, più credito e meno burocrazia: sono i 4 pilastri del piano straordinario dell’occupazione del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e dall’assessore allo Sviluppo economico Massimo Giordano. Il provvedimento ha una dotazione finanziaria di oltre 390 milioni di euro, risorse in gran parte individuate nei fondi europei e, in parte nel bilancio regionale 2010, oltre 70 milioni in parte messi a disposizione dalle fondazioni bancarie.

Gli interventi riguardano sia gli incentivi diretti alle assunzioni, sia strumenti di natura indiretta che mirano a far crescere le imprese piemontesi e ad attrarne di nuove sul territorio regionale, oltre a forme di defiscalizzazione e semplificazione che hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito. Tra le misure che si intenda attuare, anche alcune finalizzate a contrastare la delocalizzazione: in ogni bando che attiverà misure di agevolazione alle imprese sarà inserito un vincolo di almeno 7 anni al mantenimento in Piemonte dell’unità produttiva.

Tratto da LA STAMPA

lunedì, settembre 27, 2010

COLLEGNO: L'ASSESORE ALLA QUALITA' DELLA CITTA' NON VERRA' SOSTITUITO

L'assessore Bartolomeo Valentino (PD) accusato di concussione e dimessosi nel maggio scorso non sarà sostituito da un altro assessore, infatti il Sindaco Silvana Accossato (PD) in data lunedì 27 settembre 2010 ha approvato una nuova distribuzione delle deleghe per sopperire all'assenza dell'assessore alla qualità della città, durata 4 lunghi mesi.

Le deleghe riguardanti viabilità e lavori sul territorio vanno a Danila Voghera, che già si occupava di innovazione tecnologica e edifici pubblici. I rifiuti passano all’assessore all’Ambiente Barbara Martina. Il Sindaco Silvana Accossato si occuperà direttamente delle questioni inerenti alla linea ferroviaria Torino – Lione. 

Pubblichiamo il seguente documento che testimonia quanto detto in precedenza:

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Oggi il Sindaco decide di non sostituire l'assessore, capendo di essere in grado di gestire la città anche con un uomo in meno in giunta, risparmiando così giustamente del denaro pubblico.

Perchè nel 2007 allora lo stesso Sindaco ci disse che gli assessorati erano appena sufficienti, facendo bocciare la seguente mozione?
Non si poteva all'epoca discuterla in maniera approfondita per arrivare al punto in cui si è arrivati oggi, dopo tre anni?
Il tempo è galantuomo e come spesso è accaduto in questi anni ci ha dato nuovamente ragione.

La mozione dell'ottobre 2007 in cui proponevamo il taglio di tre assessorati:
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domenica, settembre 26, 2010

TORINO: PROGETTO TELEMATICO PER I BAMBINI MALATI DI TUMORE

Ogni giorno sentiamo tante brutte notizie che ci fanno pensar male e ci rattristano la giornata, noi ne proponiamo una buona per iniziare la settimana con un pensiero positivo.
Presto a Torino e più precisamente all'Infantile dell'Ospedale Regina Margherita - Sant'Anna partirà un progetto telematico per i bambini malati di tumore.

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giovedì, settembre 23, 2010

COLLEGNO: RAGAZZI IN BANCARELLA - SABATO 2 OTTOBRE

2 ottobre: Ragazzi in bancarella 2010 - dalle ore 14.30 alle 18.30 sul viale XXIV maggio.

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martedì, settembre 21, 2010

PIEMONTE: PIANO CASA, LE NUOVE REGOLE

La giunta Cota ha deciso di modificare il piano Casa a suo tempo approvato dal centrosinistra ed entrato in vigore da pochi mesi poichè sarebbe stato «attuato in modo restrittivo»: le nuove norme modificano le regole fissate per gli ampliamenti in deroga con scadenza al 31 dicembre del 2011.
Il disegno di legge dovrà essere approvato dal Consiglio regionale probabilmente senza l'apporto di ulteriori correzioni poiché le modifiche sono il frutto del confronto con le associazioni economiche e di categoria.

Risparmio energetico
Sarà possibile ampliare edifici residenziali fino ad un massimo di 60 metri quadrati adeguando ai nuovi requisiti energetici e di risparmio solo la parte toccata dalla ristrutturazione, e non più l’intero fabbricato come previsto dalla norma precedente. E’ inoltre prevista la possibilità di classificare come «nuova unità abitativa» l’area ampliata in deroga. Unica condizione: il mantenimento di un collegamento funzionale al vecchio fabbricato.

Centri storici
A differenza di quanto previsto dalla vecchia legge, si potrà intervenire nei centri storici sugli edifici che il piano regolatore classifica come «incongruenti o incoerenti con lo strumento urbanistico». Questo per agevolare la ricostruzione di fabbricati fuori scala o incompatibili con il contesto circostante dei fabbricati di pregio.

Demolire/ricostruire
Vengono allentate le maglie che regolano gli interventi di demolizione e ricostruzione: con le vecchie norme la riqualificazione degli edifici «misti», cioè con spazi residenziali e aree occupate da uffici, negozi e attività commerciali, era fissata in un massimo del 25 per cento dell’ampliamento, mentre ora la percentuale sale al 49 per cento.

I capannoni
Le modifiche introdotte con il disegno di legge permettono interventi per costruire soppalchi o ampliare la superficie utile dei fabbricati artigianali, produttivi e anche direzionali che per rinnovate esigenze produttive e tecnologiche hanno necessità di adeguarsi ai nuovi cicli produttivi.

Sottotetti per turismo
L’ampliamento in deroga e il recupero dei sottotetti potrà essere effettuato anche in edifici con destinazione turistico-ricettiva.

lunedì, settembre 20, 2010

COLLEGNO: IL CARDINALE POLETTO IN AIUTO DELLA "CLINICA DELLA MEMORIA"

Clinica della Memoria: l'appello del cardinale
MARCO ACCOSSATO

TORINO


Arriva dall’arcivescovo di Torino, Severino Poletto, l’ultimo appello per la salvezza della Clinica della Memoria di don Foradini. Alla vigilia della Giornata mondiale contro l’Alzheimer e della manifestazione di solidarietà ai malati che si terrà domani sera a Collegno, di fronte al cantiere bloccato, il cardinale ha inviato a don Mario - parroco di San Secondo e ispiratore del progetto - una lunga lettera per chiedere «alle Fondazioni bancarie torinesi e ad altri enti istituzionali i contributi necessari a far sì che l’opera possa essere ultimata al più presto».

Malgrado l’accordo già siglato con l’Istituto dermopatico dell’Immacolata per la gestione della struttura, Crt e Cassa di Risparmio non hanno donato gli ultimi sedici milioni di euro necessari a ultimare l’opera e a finanziare gli arredi e le attrezzature. Inoltre, la ditta che ha eseguito i lavori ha chiesto il pagamento dei 2 milioni di euro mai incassati. Così le gru si sono fermate, e il progetto è rimasto dopo dieci anni di lavori e di speranze una cattedrale nel deserto.

Si sono persi anni preziosi, durante i quali nella Clinica della memoria avrebbero potuto essere già accolti i sofferenti di questa terribile malattia», scrive il cardinale nel messaggio che don Foradini leggerà domani sera alla presenza del sindaco di Collegno, Silvana Accossato. «Sarebbe un vero peccato se, sciupando gli investimenti già fatti e non contribuendo a soccorrere tanti fratelli e sorelle colpiti dall’Alzheimer, non giungesse a termine ciò che con generosità don Foradini ha cercato di portare avanti fino ad oggi». I malati di Alzheimer, scrive ancora l’arcivescovo, «hanno bisogno di vedere come, oltre la propria famiglia, anche la società si fa carico di loro».

Il cardinale ringrazia don Foradini che si è «prodigato moltissimo», e giudica «inspiegabili» le difficoltà per le quali «sono venuti a mancare alcuni finanziamenti».

Dieci anni di storia. Di attesa, stop, nuove partenze, altri stop. Inizialmente destinata ai soli malati di Alzheimer - e per questo esclusa dal Piano sanitario regionale - negli ultimi anni è stata riconvertita a clinica per tutte le forme di demenza e le malattie neurodegenerative, e reinserita nei programmi della Regione.

«Non è necessario - ribadisce don Foradini - che gli ultimi 16 milioni arrivino subito, in una sola tranche. Basterebbe la garanzia che arriveranno in tempi relativamente brevi».

Tratto da LA STAMPA