Informare Collegno nasce per far emergere le problematiche della città, ma non solo... Proveremo anche a proporre idee nuove e soluzioni alle problematiche dando una nuova visione di insieme della nostra Collegno, che vediamo sempre più ferma ed arroccata su se stessa.
martedì, novembre 03, 2009
venerdì, ottobre 30, 2009
COLLEGNO: LA CERTOSA CADE A PEZZI
Proprio gli stessi problemi che oggi lamenta l'ASL noi gli avevamo segnalati poco più di un anno fa... Era inizio settembre 2008.Pubblicammo il tutto sia sul nostro blog con ben due post:
2 settembre 2008
LA NOSTRA CERTOSA LASCIATA AL DEGRADO
8 settembre 2008
Reportage sulla struttura LA CERTOSA
CERTOSA: PER QUELLI CHE VOGLIONO ANCORA NEGARE L'EVIDENZA
e rilasciammo anche delle dichiarazioni al giornale LA STAMPA in data 2 settembre 2008:
giovedì, ottobre 29, 2009
TORINO: GIOVANI BULLI, SASSI E OSTACOLI PER FAR DERAGLIARE UN TRENO
TORINO: SI DROGA SNIFFANDO SPRAY MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI
E' venuta a mancare una giovane ragazza, che ha usato questa ultima droga di frontiera senza sapere dove l'avrebbe portata, si chiama "sniffing drugs"...
Droga - Non Droga, facilmente reperibile e non illegale, che si trova anche al supermercato contenuta in oggetti che non dovrebbero avere nulla a che fare con essa (smalto, colla, spray ecc. ecc.)...
TORINO: BULLISMO, STUDENTE MARCHIATO A FUOCO!!!
Un povero studente è stato marchiato a fuoco da dei suoi compagni di scuola
TORINO: TRE STUDENTI SPARANO AD UNA PROFESSORESSA
Tre studenti sono scesi in strada armati e hanno sparato all'impazzata ferendo ad un occhio una professoressa.


mercoledì, ottobre 28, 2009
TORINO: LA SCUOLA CHIEDE AIUTO!!!

Oggi dopo più di un anno (Marzo 2008 - Ottobre 2009) finalmete qualcuno ha deciso di muoversi e affrontare questi problemi.
Il dramma di questo paese sapete qual è?
Tratto da LA STAMPA.it
28/10/2009 - retroscena - maxi adesione all'iniziativa della regione
IL GRIDO DELLE SCUOLE:"CI SERVE AIUTO"
Il 95% degli istituti chiama polizia e carabinieri
MAURIZO TROPEANO
TORINO
Numeri che sono suonati come un campanello di allarme e che sono stati interpretati dall’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, come un segnale della necessità di seguire con attenzione il fenomeno e, soprattutto, di potenziare l’azione di prevenzione e di provare a farlo mettendo insieme le diverse istituzioni. E così non solo la sinergia anti-bulli sarà replicata in provincia di Torino ma sarà estesa resto della Regione. Venerdì la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, questori e comandanti provinciali dell’Arma firmeranno l’intesa. Solo Biella si è chiamata fuori dall’iniziativa.
Il testo del nuovo protocollo è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 19 ottobre e in queste ore i dirigenti regionali e quelli di polizia e carabinieri stanno definendo i dettagli degli interventi. In questi anni di sperimentazione l’intervento delle forze dell’ordine si è svolto in due fasi. Nella prima agenti e militari incontrano il personale docente in collaborazione anche con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. L’obiettivo è offrire a dirigenti, docenti e non docenti un supporto tecnico-scientifico per attuare forme di prevenzione dei comportamenti a rischio e dei fenomeni di bullismo. Nella seconda fase gli esperti delle forze dell’ordine insieme agli insegnanti incontrano gli studenti. Spiega Pentenero: «L’azione educativa punta a far capire come alcuni livelli di comportamento degli studenti possano infrangere la legge e avere anche una rilevanza penale».
L’azione di prevenzione, però, sembra non bastare a chi opera nella scuola. Ieri i rappresentanti sindacali dell’Istituto Beccari hanno manifestato la loro solidarietà all’insegnante colpita nei giorni scorsi con una pistola ad aria compressa. Nella nota le Rsu, però, sottolineano come «da lungo tempo, in particolar modo negli istituti professionali, i docenti affrontino ricorrenti situazioni di emergenza professionale». I delegati sindacali parlano di «situazione di isolamento e solitudine» e di «categoria mortificata dal pregiudizio di una classe dirigente tronfia e inconsapevole dello stato delle cose». E denunciano la carenza «ormai drammatica delle risorse e degli strumenti normativi di intervento che sarebbero necessari per far fronte ai problemi di un’utenza ogni giorno più problematica e socialmente deteriorata».
Intanto l’arcivescovo, Severino Poletto, afferma: «Non bisogna essere teneri. Sono situazioni che richiedono vigilanza, non allarmismo ma genitori e insegnanti devono aprire gli occhi e fare il loro dovere».
martedì, ottobre 27, 2009
UNA RIFLESSIONE SUL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI
Oggi verranno presentate da diversi gruppi consiliari Mozioni di Solidarietà a diverse cariche dello stato ed ad organi della Magistratura, tipo: Presidente della Repubblica, Presidente del Consigio, Presidente della Camera, Ministro delle Riforme e Corte Costituzionale.
Non manca anche una mozione sul testamento biologico, la discussione politica può anche starci, ma serve a risolvere realmente il problema o serve solo a rallentare i lavori?
Il danno è che questi ordini del giorno vengono posizionati nei primi posti dell'elenco ed altri molto più seri che toccano realmente e concretamente i problemi del cittadino vengono messi in fondo, nonstante siano anche stati presentati prima.
Le domande che ci poniamo sono:
- La politica è un gioco o è uno strumento per migliorare la vita della comunità?
- A cosa serve fare mozioni su tematiche nazionali, dove non possiamo decidere alcun che?
- Ci si lamenta dell politica nazionale, ma la politica locale è realmente migliore?

