venerdì, maggio 07, 2010

COLLEGNO: BANDO TOP, RICERCA DEGLI AMMINISTRATORI

Cos'è la TOP?

La TOP– Torino Ovest Produce, è una Public Company che nasce per volontà della Città di Collegno con l’obiettivo di gestire e coordinare le attività del Piano degli Insediamenti Produttivi di Collegno e di costruire un soggetto abile ad affrontare con competenza le problematiche connesse ad uno sviluppo locale sostenibile (rilocalizzazione e nuovo insediamento di imprese, politica, aree produttive ecologicamente attrezzate – acqua, energia, rifiuti- mobilità e trasporti).
La TOP inoltre svolge un accurato servizio di manutenzioni civili ed industriali, in particolare dispone di un team qualificato in grado di fornire diverse professionalità e prestazioni complesse nell’ambito delle manutenzioni: manutenzioni civili ed industriali – LEO la squadra di manutenzione e pronto intervento su parchi e arredi pubblici della Città di Collegno – le squadre di manutenzione per opere da giardiniere, fabbro, muratore, elettricista, falegname, idraulico, la gestione del magazzino comunale e annessi laboratori artigianali.

Se vuoi saperne di più visita il sito TOP

LE ISTRUZIONI PER PARTECIPARE AL BANDO
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PARTECIPATE NUMEROSI

mercoledì, maggio 05, 2010

TORINO: LAVORO, 3.500 LAUREATI PER 10 POSTI FISSI IN COMUNE

Il problema del lavoro in Piemonte, soprattutto nella provincia di Torino, è sempre più presente ed allarmante, lo si capisce bene da quel che è accaduto al Palasport Ruffini.
3.500 lauereati hanno sfidato la pioggia copiosa per presentarsi ai test psicoattitudinali del concorso da "responsabile amministrativo" comunale, categoria "B": 1.350 euro di stipendio al mese. 10 i posti fissi in Comune da assegnare.

Dottori, ingegneri, avvocati, commercialisti e ricercatori, tutti in coda per rispondere a 60 domande in 60 minuti. Per arrivare tra i primi dieci bisognava rispondere almeno correttamente a tutte le domande.
Forse solo Mike Bongiorno sarebbe riuscito a fare così tante domande in un tempo così ristretto, ma per portarci l'ALLEGRIA e non questa profonda TRISTEZZA.

martedì, maggio 04, 2010

CIDIU: I LAVORATORI RISPONDONO AL DIRETTORE MARCO LO BUE

Qualche giorno fa pubblicammo un post dove il direttore del CIDIU Marco Lo Bue tuonava contro i suoi dipendenti, che a suo modo di vedere abusano dell'INPS e dell'INAIL:

CIDIU: DIPENDENTI DALLA MUTUA FACILE

Oggi i lavoratori del Gruppo CIDIU, gli RSA Aziendali e gli RLS ci fanno pervenire questa lettera di risposta al loro direttore: noi la pubblichiamo per intero, come ogni mezzo serio di informazione dovrebbe fare, anche se sappiamo e sapete bene che nel nostro Paese ciò capita raramente.


I lavoratori ci informano anche del fatto che GIOVEDI' 6 MAGGIO 2010 alle ore 10.00 saranno presenti di fronte al Comune per SEGNALARE i loro GRAVI DISAGI all'AMMINISTRAZIONE ed alla CITTADINANZA. Saranno presenti tutte le sigle sindacali.

Se pensi che il servizio non sia adeguato alla tariffa che paghi UNISCITI ai LAVORATORI del CIDIU e dai FORZA anche tu alla loro VOCE.


LA LETTERA IN RISPOSTA AL DIRETTORE LO BUE
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COLLEGNO: APERTE LE ISCRIZIONI AI CENTRI ESTIVI E SOGGIORNI 2010


Il servizio "vacanza in città" per ogni turno l'attività settimanale di giochi con l'acqua e nuoto in piscina, due passeggiate-escursioni alla scoperta del territorio e gite nelle valli montane, con una grande festa finale con la partecipazione delle famiglie.

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BIMBI ESTATE
dal 1° Luglio al 10 settembre 2010 compreso
rivolto ai bambini delle scuole dell'infanzia

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CENTRA L'ESTATE
dal 14 Giugno al 10 Settembre 2010 compreso
rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole
primarie e medie

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Ricapitolando:

Centri Estivi: età 3/14 anni
Soggiorni Marini e Settimane Escursionistiche: età 8/14 anni

Iscrizioni dal 3 al 7 maggio Villa Comunale Via Torino, 9 - con i seguenti orari:

lun dalle 8 alle 17
mar dalle 8 alle 13
mer dalle 8 alle 13
gio dalle 8 alle 17
ven dalle 8 alle 13

non è più richiesto il versamento dell'acconto di 10 euro.

modulo iscrizione scuole elementari e medie
dal 14 giugno al 10 settembre 2010

modulo iscrizione scuole infanzia
dal 1 luglio al 10 settembre 2010


PER INFORMAZIONI:
Settore Politiche Educative e Sociali
UFFICIO CENTRI ESTIVI - SOGGIORNI
Tel. 011/4015814 - 818

lunedì, maggio 03, 2010

25 APRILE: ROVINATO DAL CONSIGLIO COMUNALE

Non più di una settimana fa vi abbiamo proposto un reportage sulla celebrazione del 25 Aprile a Collegno, un momento importante di riflessione per tutta la cittadinanza.
Ebbene, durante l’ultimo Consiglio Comunale svoltosi giovedì 29 aprile il comportamento di gran parte dei consiglieri ha purtroppo deluso e in parte indignato coloro che hanno deciso di assistervi come pubblico.
L’oggetto della contesa è stata la mozione presentata dal consigliere Lava (Lista Civica) per l’istituzione di una commissione d’indagine per il recupero della memoria - di seguito trovate il link alla mozione presentata:

Mozione sui fatti del maggio 1945

Sinceramente, pur comprendendo le motivazioni che hanno spinto il Consigliere a proporre una tale mozione e condividendo il concetto secondo il quale la storia va presentata in toto e non soltanto da un punto di vista ben preciso (lo stesso Presidente della Repubblica, come avevamo citato nel nostro articolo precedente, ha sottolineato la necessità di far luce su tutto e di riconoscere anche il ruolo importante che altri soggetti oltre i partigiani hanno avuto nella Liberazione), riteniamo che non sia necessaria l’istituzione di una commissione ad hoc, poiché già in passato sono state condotte indagini storiche che hanno fatto affiorare fatti che altrimenti sarebbero caduti nell’oblio, fatti che sono ben raccontati nel libro di Maida, fortemente voluto dagli ex sindaci D’Ottavio e Turigliatto.
Facciamo riferimento alla strage avvenuta il 1°maggio 1945 ad opera dei partigiani, 29 morti: a nostro avviso è necessario ricordare anche quei caduti, così come sono oggetto di commemorazione i morti appartenenti alle forze partigiane.
Ma su questo concetto il Consiglio si è diviso, assumendo posizioni particolarmente dure, da una parte e dall’altra.

Il Sindaco Accossato ha affermato che, dato il suo vissuto, per quanto possa comprendere il dolore dei famigliari dei caduti per mano partigiana, durante il suo mandato non onorerà mai pubblicamente la loro memoria.
Anche noi comprendiamo umanamente la sua posizione, ma non la giustifichiamo, poiché riteniamo che un sindaco, essendo una carica istituzionale, debba rappresentare l’intera cittadinanza.

Ma la cosa più riprovevole è che ad un certo punto la discussione ha assunto davvero i toni di una partita di calcio: la maggioranza ha letto i nomi dei caduti del 30 Aprile…i consiglieri di maggioranza si sono alzati in segno di lutto, e solo parte dei consiglieri dell’opposizione hanno fatto lo stesso. La capogruppo del PDL ha quindi sentito la necessità di ricordare il nome dei caduti del 1 Maggio….ed in quel caso solo due o tre consiglieri della maggioranza si sono alzati.

Come ha affermato nel suo successivo intervento il consigliere Di Filippo, lo spettacolo è stato veramente indecoroso.

La violenza efferata, le stragi, le uccisioni, non hanno altro colore se non quello del sangue, che è identico per tutti gli essere umani.

Ferruccio Parri, primo Presidente del Consiglio dei Ministri e capo partigiano alla guida della Resistenza, sebbene favorevole alla condanna a morte di Mussolini, definì una "macelleria messicana" l'oltraggio riservato a Piazzale Loreto al corpo di Benito Mussolini, della Petacci e degli altri fucilati a Dongo. Pur essendo un ex capo partigiano che aveva subito carcere, privazioni e dolore, disapprovò le azioni delle bande, soprattutto comuniste, che si dedicavano alla "vendetta", uccidendo senza pietà gli ex fascisti.

Esistono libri, come “Il sangue dei vinti”, scritto da Giampaolo Pansa, che hanno evidenziato l’elevato numero di civili (non riconducibili al fascismo) uccisi in quelle zone d’Italia in cui l’egemonia comunista era notevole, cioè nel triangolo della morte e più in generale in gran parte dell’ Emilia-Romagna: lo scrittore sostiene la tesi che in quelle terre al termine della guerra civile di liberazione contro i nazifascisti ne iniziò una seconda, una guerra civile sotterranea e clandestina effettuata da settori più o meno deviati del PCI contro quelli che erano ritenuti dei nemici di classe (proprietari terrieri, sacerdoti, esponenti di partiti politici anticomunisti) in preparazione di un’eventuale rivoluzione proletaria.

Bisogna inoltre ricordare che coloro che furono uccisi il 1°Maggio dai partigiani non erano militari fascisti armati, ma persone, probabilmente giovanissime, che si erano già arrese, ed erano quindi totalmente inermi.

Ridurre il dolore ad un gioco politico del “Io commemoro i morti del 30 Aprile” “Io invece quelli del 1°maggio” sembra veramente assurdo.

Ricordiamo che l’8 settembre il generale Badoglio diede espressamente l’ordine di non reagire ad alcun attacco, da qualsiasi parte esso provenisse, provocando di fatto la distruzione dell’esercito italiano: molti militari così si trovarono nella condizione di non sapere più quale fosse la propria collocazione. Gli alti comandi hanno inoltre tradito l’esercito, non organizzando alcuna resistenza, per cui molti entrarono a far parte delle fila dell’esercito della Repubblica di Salò non per un convincimento politico, ma per necessità.
Non solo: molti soldati dell’esercito italiano, specialmente gli ufficiali, avevano prestato giuramento alla Nazione, e decisero di passare nell’esercito di Salò in virtù di questo giuramento. Nella mentalità militare i partigiani erano visti come ribelli, per cui molti soldati, non volendo tradire la Patria, furono presi dai tedeschi e furono in seguito fucilati.
Molti erano ragazzi giovanissimi e non meritavano certo di morire trucidati.

Parlando con chi la guerra l’ha vissuta emerge anche il fatto che molti partigiani attaccarono i nazisti anche quando questi si stavano ritirando, provocando così ulteriori stragi a scapito di civili inermi.

La discussione avvenuta è stata inutile e strumentale: la guerra porta delitti, stupri, conduce all’abbrutimento dell’essere umano in qualsiasi fazione esso si trovi.
In un certo senso la guerra è una livella come la morte…non esistono morti di serie A e morti di serie B.

Del resto il dolore di una madre che ha perso un figlio di 17 anni, sia esso un partigiano o un repubblichino, non cambia: chi può arrogarsi il diritto di giudicare quale sia maggiormente degno di essere ricordato e ascoltato?
Quei morti devono essere ricordati come vittime di una guerra odiosa e folle che ha sacrificato tante giovani vite, senza distinzione.
Ciò che l’uomo di oggi dovrebbe fare, a 65 anni di distanza e memore di ciò che la storia insegna, dovrebbe essere impegnarsi a costruire un mondo in cui non esistono odio e rancori, costruire il futuro invece di accapigliarsi inutilmente sul passato.

DI FILIPPO:"La VITA è il dono più prezioso che abbiamo. Quando una persona muore, paga tutti i suoi debiti e chi si dimentica questo non merita neanche di essere ascoltato, per questa ragione ho abbandonato l'aula consiliare".

TOTO' nella sua famosa "A LIVELLA" diceva:

[...] Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale". [...]

[...] 'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"



sabato, maggio 01, 2010

2 MAGGIO: PAPA BENEDETTO XVI A TORINO

Domenica 2 maggio 2010: una data importante per il capoluogo piemontese, il Papa Benedetto XVI viene a celebrare messa e a creare un momento di riflessione e preghiera sul significato della Sacra Sindone.

Itinerario percorso dal Santo Padre Benedetto XVI a Torino (Mappa)

Quattro le tappe fondamentali della visita papale: alle 10 la Messa in piazza San Carlo seguita alle 12 dalla recita del Regina Coeli; alle 16.30 l’incontro con i giovani, sempre in piazza San Carlo; alle 17.30la visita in Duomo per venerare la Sindone; alle 18.30 l’incontro con gli ammalati e gli ospiti del Cottolengo alla Piccola Casa della Divina Provvidenza.

Piazza San Carlo sarà allestita in modo da poter accogliere 25 mila persone, tra cui 600 autorità e 300 ammalati. Concelebreranno 30 Vescovi, di cui 8 cardinali, 700 tra preti e diaconi. Animeranno la liturgia 800 “Pueri cantori” e circa 200 tra musicisti e membri del coro.
Grazie a sei maxi schermi (due in piazza san Carlo, due in via Roma, uno in piazza Castello e uno presso le Porte Palatine) i fedeli potranno seguire in diretta l’intera visita del Papa.

Nel frattempo le prenotazioni hanno raggiunto quota 1 milione 744 mila. Un dato che (calcolando che in media 70 mila persone ogni settimana entrano in Duomo dalla porta centrale senza prenotazione) fa prevedere che entro la fine dell’Ostensione oltre 2 milioni di persone riusciranno vedere il Telo.
Non è escluso, inoltre, che a fronte del continuo afflusso di richieste di prenotazione si possa ampliare nelle ultime settimane, l’orario di accesso al percorso nelle ore serali.

MAPPA ZTL TORINO: LE MULTE PARTONO IL 5 LUGLIO

La nuova ZTL sarà attiva dal 31 maggio dalle ore 7.30 alle ore 10.30, le telecamere che controlleranno l'area saranno ben 37, ma le multe partiranno dal 5 luglio.

La mappa della Nuova ZTL di Torino

Le Regole della nuova ZTL Torinese
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Avranno un trattamneto particolare:
I genitori degli alunni di una decina di scuole, statali o paritarie, comprese nell’area Ztl: potranno avere un permesso valido due ore, che verrà richiesto dalle scuole. Permessi anche per gli abbonati dei parcheggi e per il personale di due strutture sanitarie.

Il Comune di Torino informerà i cittadini distribuendo 150 mila depliant e mandando decine di migliaia di e-mail, noi iniziamo a fare la nostra parte per i nostri cittadini collegnesi.