mercoledì, gennaio 27, 2010

27 GENNAIO, anche giorno della VERGOGNA TECNOLOGICA italiana


Benito Mussolini è il programma iPhone più scaricato del momento, proprio durante il giorno della memoria balza al secondo posto dei programmi più scaricati in Italia.

Non vi sembra sconcertante tutto questo?


Per gli utenti iPhone non sembra esserlo infatti continuano a scaricarlo continuamente, spendendo 79 centesimi di euro (
Il 70% dei guadagni finisce nelle tasche dell'ideatore mentre il 30% lo trattiene Apple) , per ascoltare e vedere i discorsi di Mussolini. Considerando anche il fatto che ad usare queste tecnologie sono sicuramente i più giovani e non gli anziani.

Luigi Marino ideatore del programa iMussolini commenta così: "Il primo giorno è stata scaricata solo 55 volte", racconta Marino a Repubblica. "Il secondo giorno i download sono stati oltre seicento. Dal terzo, grazie anche all'interesse della stampa, ho avuto una media di mille acquisti al giorno".

Il successo della bibbia del duce per iPhone sta fruttando a Marino un piccolo tesoretto, ma anche un mare di polemiche. L'obiezione più ricorrente, come già accaduto in passato per i cimeli di guerra in vendita su eBay, è che si possa configurare il reato di apologia del fascismo. Marino risponde alle polemiche dicendo:"Ma i materiali che ho usato - risponde l'ideatore - si trovano anche su internet, dal giornalaio o in libreria". La pensa così anche Apple, che non rimuoverà iMussolini dal suo negozio online ma si sta attivando per cancellare i molti commenti inneggianti al dittatore apparsi su iTunes da quando l'applicazione è stata pubblicata il 21 gennaio.

Marino si gode l'inatteso successo e pensa alle prossime mosse. "Intanto vorrei migliorare iMussolini seguendo i suggerimenti degli utenti - spiega - E poi sto pensando ad altre applicazioni del genere. Magari, per evitare polemiche, una su Gandhi".

Scusate, ma a tutto ciò ci viene un'immensa tristezza ed una sensazione di rigurgito


27 GENNAIO: Ricordiamo la SHOAH

L'anno scorso DI FILIPPO ha partecipato al TRENO DELLA MEMORIA.

Il treno della memoria, un'esperienza da fare almeno una volta nella vita, soprattutto per le giovani generazioni come la mia, quelle che in un prossimo futuro dovranno prendersi la responsabilità di diventare classe dirigente di questo paese e cercare di migliorarlo...

Se volete ripercorrere quel viaggio cliccate su questo link:

TRENO DELLA MEMORIA: IL MIO VIAGGIO AD AUSCHWITZ


Tratto da UCEI - Unione delle comunità ebraiche italiane

Il senso del Giorno della Memoria

Renzo Gattegna, Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane

Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze, nel cuore del continente più civile e avanzato, era caduto in un baratro. Aveva utilizzato il suo sapere per scopi criminali, tramutando quelle conquiste scientifiche e tecnologiche, di cui l’Europa era allora protagonista indiscussa, in strumenti per annichilire e distruggere intere popolazioni, primi fra tutti gli ebrei d’Europa.

Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono estremamente scossi. Si domandarono come era stato possibile che la Shoah fosse avvenuta. E, soprattutto, quali comportamenti e azioni mettere in atto per scongiurare che accadesse di nuovo. Dalla consapevolezza dei crimini di cui il nazismo si era macchiato nacque nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti umani, promulgata dalle Nazioni Unite allo scopo di riconoscere a livello internazionale i diritti inalienabili di tutti gli uomini in ogni nazione.

La consapevolezza di ciò che era stato Auschwitz fu tra gli elementi fondamentali per la costruzione, identitaria prima ancora che giuridica, della futura Europa unita.

Scriveva il filosofo Theodor Adorno che dopo Auschwitz sarebbe stato “impossibile scrivere poesie”, intendendo rendere l’idea di quali implicazioni radicali comportava assumersene la responsabilità, negli anni della ricostruzione e della nascita dell’Europa unita.

Era indispensabile stabilire con esattezza ciò che l’Europa non sarebbe stata. Alle radici dell’impostazione ideale dell’attuale Unione Europea c’è il rispetto per la dignità umana e il rigetto per ciò che era accaduto, sia prima che durante la guerra, a causa di idee razziste e liberticide. Auschwitz è la negazione dei principi ispiratori dell’Europa coesa, economicamente, socialmente e culturalmente avanzata che conosciamo oggi.

Il 27 gennaio 2010 il Giorno della Memoria si celebra in Italia per la decima volta. Dieci anni sono passati da quando fu chiesto all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di partecipare all’attuazione delle iniziative, promosse dalle istituzioni dello Stato italiano e in particolare dal Ministero dell’Istruzione, che avrebbero caratterizzato lo svolgimento di questa giornata. Oggi il Giorno della Memoria è diventato un’occasione fondamentale, per le scuole, di formare tanti giovani tramite una importante attività didattica e di ricerca.

Da allora l’ebraismo italiano si è a più riprese interrogato sul modo di proporre una riflessione che non fosse svuotata dei suoi significati più profondi, riducendosi a semplice celebrazione. Al di là delle giuste, necessarie parole su Shoah e Memoria, crediamo infatti che occorra cercare di perpetuare il senso vero di questo giorno.

Molti sono stati in questi anni gli studi, gli articoli, le riflessioni, le pubblicazioni di studiosi e intellettuali che hanno tentato di definire e ridefinire costantemente il senso della Memoria.

Esiste infatti una problematica della relazione tra Storia e Memoria. La Shoah è ormai consegnata ai libri di Storia, al pari di altri avvenimenti del passato. Pochi testimoni sono rimasti a raccontarci la loro esperienza. Si potrebbe ipotizzare una Memoria cristallizzata nei libri, come un evento importante ma lontano nel tempo, da studiare al pari di qualsiasi altro capitolo di un libro scolastico, con il rischio di rendere distante il significato e la ragione vera per cui il Giorno della Memoria è stato istituito per legge.

L’umanità esige che ciò che è avvenuto non accada più, in nessun luogo e in nessun tempo. E’ di enorme importanza che le nuove e future generazioni facciano proprio questo insegnamento nel modo più vivo e partecipato possibile, stimolando il dibattito, le domande, i “perché” indispensabili per la comprensione di quei tragici eventi.

Scriveva la filosofa Hannah Arendt, che il male non ha né profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. E’ una sfida al pensiero, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale.

La filosofa che forse più in profondità ha studiato le aberrazioni del nazismo, coniando quella ormai famosa espressione, “la banalità del male”, riferita a uno dei principali esecutori della Shoah, dà una definizione di tetra neutralità e ignavia a chi non pensa, a chi non riflette, a chi non ha idee proprie, a chi non dà valore e giudizio alle proprie azioni e alle loro conseguenze. La Arendt collega il “bene” direttamente al pensiero, fonte vitale di comprensione del mondo.

Favorendo noi una riflessione vivace nei ragazzi, renderemo forse il servizio migliore a questo Giorno che, per essere vissuto nel modo più autentico, necessita di un pensiero non statico, non nozionistico.

Occorre fornire alle nuove generazione gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più.

Questo, forse, è il senso più vero del Giorno della Memoria, ed è un bene prezioso per tutti.

IL PDL COLLEGNESE SE NE FREGA DEI FURTI IN APPARTAMENTO?


Come sapete INFORMARE COLLEGNO tramite il Consigliere Comunale DI FILIPPO ha presentato una mozione molto interessante per prevenire i furti in appartamento.

SICUREZZA: Proposta interessante per ridurre i furti in appartamento

Ora vi spieghiamo tecnicamente l'iter:

- La mozione viene pensata, scritta e firmata da almeno un consigliere comunale.
- Viene depositata all'ufficio protocollo del comune dove viene protocollata.
- Poi nella commissione capigruppo (dove partecipano i capigruppo delle forze politiche) viene deciso l'ordine di discussione in base alle priorità.

Quindi chi fa passare prima o dopo una mozione della propria forza politica?
Il capogruppo, quello che dovrebbe rappresentare il partito, ma soprattutto voi cittadini, quindi la vostra priorità.

Noi pensiamo che la vostra casa sia una grande priorità, ma il capogruppo PDL forse non la pensa così, infatti la prima mozione del PDL che verrà discussa in Consiglio Comunale qual è?

Una mozione su dei giardinetti pubblici che verrà discussa per settima mentre la nostra, ben più importante, INCENTIVO VIDEOSORVEGLIANZA per proteggere la vostra casa da malintenzionati, passerà come ultima al 15° posto, quindi mai, vista la lentezza dei lavori, più o meno tre mozioni discusse a Consiglio Comunale, (considerando il fatto che se ne aggiungeranno delle altre e la nostra per qualche strano volere slitterà sempre verso il fondo).

Potremmo dire forse che il nostro capogruppo non abbia un gran peso politico, dato che la prima mozione di un grande partito come il PDL passa in settima posizione, ma anche che si sia forse ammalato di ingenuità a tal punto da non capire che i vostri appartamenti sono più importanti di un giardinetto pubblico, ma che sembra voglia danneggiare a tutti i costi il nostro lavoro, cioè quello di servire la cittadinanza.


Se avete voglia scoprite da voi chi è, noi il nome lo abbiamo rimosso, sapendo anche che gli altri del gruppo sono sulla sua linea escluso DI FILIPPO:
PDL Collegno

Il voto è segreto ma alle prossime elezioni scegliete bene a chi darlo, perchè alcune persone , per arrivismo, invidia, gelosia, possono rovinare il rapporto tra cittadini e istituzioni non permettendo di far arrivare la vostra voce nei luoghi consoni per prendere delle decisioni importanti per la comunità.

L'ordine del giorno ve lo pubblichiamo tutto così potete capire di cosa si parlerà in consiglio comunale il 28 gennaio 2010:

Interrogazioni
Mozioni
Provvedimenti Deliberativi

Forse qualcuno ad una certa età dovrebbe conoscere questa canzone e saperla almeno a memoria:



OLTRE LE GAMBE C'E' DI PIU'

Fortuna che alcuni uomini (ormai una rarità) questo l'hanno capito e non sono tutti dei mollaccioni senza attributi...

lunedì, gennaio 25, 2010

TORINO: STOP EURO 2 DIESEL, come ci prendono per il C...

Lo stop scatta per appena cinque dei nove Comuni che venerdì scorso si sono detti favorevoli al divieto: Carmagnola, Collegno, Ivrea, Moncalieri e Settimo Torinese. Le auto Euro 2 diesel, con più di 10 anni, non potranno circolare dalle 8 alle 19. Mercoledì si unirà al divieto anche Torino.

Come ci prendono in giro... lo fanno ogni anno e noi tutti stiamo a guardare...

Siamo partiti nel lontano 92, vi ricordate?
La famosissima marmitta catalitica, la benzina verde, poi si sono inventati le TARGHE ALTERNE, giorni pari e giorni dispari, poi le domeniche ecologiche ed infine le classi per i nostri veicoli divisi in Euro 1, 2, 3, 4 e tra le ultime il famoso FAP (Filtro Anti Particolato)...


Ed ora gli stop continui alle auto delle classi inferiori Euro 1 e 2...

Ma servono realmente queste decisioni politiche?
Risolvono il problema dell'inquinamento derivante dai mezzi di locomozione?
Assolutamente NO...


Sarà solamente una continua catena, che si rincorrerà anno dopo anno... e allora come si fa per risolvere realmente il problema?


Si fa come fanno gli altri paesi, ah ma dimenticavo che siamo sempre il paese del TERZO MONDO in occidente...

Come fanno gli altri paesi europei?


OTTIMI MEZZI PUBBLICI ed OTTIME INFRASTRUTTURE

Alcuni esempi:

Questa è la famosa UNDERGROUND - Metropolitana di Londra
Chi c'è stato ricorderà sicuramente la frase "MIND THE GAP"


Questa è la metropolitana di Monaco di Baviera

ed infine il terzo esempio Metropolitana di Barcellona

TUTTE e TRE ben studiate ed efficienti, ti permettono di dimenticarti dell'automobile.
Rispettano gli orari e ti portano ovunque.

E noi a TORINO...

Una sola linea, non finita ed addirittura con diversi problemi... Non arriva neanche Rivoli...
Siamo proprio ridicoli, e poi ce la prendiamo quando ci chiamano la Repubblica delle Banane.
Forse hanno pienamente ragione e dovremo fare noi un grande MEA CULPA.

Ma forse tutto questo è voluto dalla famiglia imperiale di Torino?

Finchè la politica sarà così di basso livello (Destra e Sinistra), soprattutto in Piemonte dove la classe dirigente dei due più grandi PARTITI è DAVVERO SCADENTE.
Non si vedono infatti da anni POLITICI CARISMATICI con gli ATTRIBUTI per governare la nostra REGIONE...

Proprio per questo oggi siamo arrivati alla frutta... con il 62% della popolazione piemontese preoccupata per il proprio posto di lavoro... e due candidati che tutti andranno a votare così:

SICUREZZA: Proposta interessante per ridurre i furti in appartamento


Di Filippo ed Informare Collegno fanno una proposta molto interessante per prevenire i furti in appartamento, che sono in continuo aumento nella nostra città.

Qualche mese fa siamo stati contattati da un condominio in cui sono stati aperti diversi alloggi.

Dopo alcuni incontri con i proprietari, insieme abbiamo cercato di trovare una soluzione che potesse eliminare il problema e siamo arrivati a decidere l'installazione di un sistema di VIDEOSORVEGLIANZA.
Questo è stato installato seguendo tutte le normative dal condominio ed ha portato i suoi frutti, cioè 3 arresti da parte dei nostri CARABINIERI di Collegno (solo per dovere di cronaca, 3 ROM di cui 2 del nostro campo nomadi. La nazionalità a noi non interessa, non siamo assolutamente razzisti, ma siamo contro la delinquenza).


Questo sistema in primis è un deterrente per tenere alla larga i ladri (AREA VIDEOSORVEGLIATA), sperando che sappiano leggere ed in secondo luogo funziona per identificare e poi arrestare i malviventi.
Ma soprattutto serve a promuovere la collaborazione tra Forze dell’Ordine e cittadini, poiché attualmente la maggior parte delle violazioni non viene denunciata soprattutto per timore di ritorsioni.


Quindi abbiamo proposto la seguente mozione al consiglio comunale, che dovrebbe essere discussa in data 28 gennaio 2010, se gli amministratori della nostra città hanno a cuore i vostri alloggi (naturalemente ve lo faremo sapere facendo nomi e cognomi):

giovedì, gennaio 21, 2010

2010 - Informare Collegno: L'anno del dialogo capillare tra la gente

Sempre più punto di riferimento per i cittadini della nostra città ed anche di quelle confinanti, quest'anno abbiamo deciso di impegnarci in maniera ancora più capillare in tutti i quartieri, cosa che non è mai stata fatta da nessuno in questo COMUNE.

E' ora di scendere in campo seriamente come nessuno mai prima di oggi, impegnandoci per migliorare realmente il territorio ed il dialogo tra cittadini ed istituzioni.

Il cittadino ha bisogno del suo spazio, dove può essere ascoltato, dove può proporre le sue idee e non sentirsi isolato e chiamato in causa solo durante il periodo elettorale.

NOI CI IMPEGNAMO ora tocca solo a TE!!!

martedì, gennaio 19, 2010

TERRACORTA: ELETTO IL "NUOVO" COMITATO DI QUARTIERE

Buongiorno,
le scrivo in merito alle elezioni del comitato spontaneo di Terracorta. Avendo ricevuto il volantino a casa di tale evento, ho ritenuto opportuno partecipare. Ho scoperto solo da poco l'esistenza del comitato di quartiere, cioè, fino a quando a dicembre non ho ricevuto un volantino relativo al nuovo abbonamento di raccolta sfalci.

Ho partecipato alle ultime tre riunioni e mi è parso evidente che il comitato stia lavorando da anni per risolvere i problemi del quartiere, ma è sconosciuto alla maggioranza dei cittadini e la partecipazione alle riunioni, come da ammissione del presidente del comitato, è aumentata solo da dicembre.
Ho quindi deciso di andare all'elezione dei consiglieri del comitato dello scorso martedì 12 gennaio.
Si sono candidate molte persone, 19 delle quali avevano già comunicato la propria intenzione telefonicamente nei giorni precedenti e altre 6 persone si sono candidate durante la serata. Questo ha creato di sicuro un problema, perchè chi si è candidato durante la riunione è stato presentato frettolosamente e i relativi nomi sono stati scritti in fondo al modulo a mano e caoticamente.
C'è da dire che i 19 candidati, i cui nomi erano stati stampati, sono quelli che già normalmente partecipavano al comitato e non tutti la sera dell'elezioni erano presenti, cosa che non ho trovato assolutamente corretta.
Mi ha stupito positivamente la candidatura di nuove persone, anche molto giovani che avrebbero potuto alimentare le attività e portare nuove idee. Purtroppo nessuno dei nuovi candidati ha ottenuto abbastanza voti per entrare nel direttivo del comitato di quartiere. Non mi sembra corretto che proprio queste nuove persone siano state escluse, visto che anche il presidente del comitato aveva chiesto maggiore partecipazione da parte dei cittadini.
Spero che comunque ci sia un maggiore coinvolgimento da parte dei cittadini, perchè diversamente il comitato continuerà ad avere poca forza rispetto all'amministrazione.

Distinti saluti


Scheda elettorale per l'elezione del comitato di TERRACORTA: