domenica, settembre 13, 2009

PDL: Gianfranco Fini, come dargli torto...

Gianfranco Fini arriva da un'ideale molto lontano dal nostro, ma bisogna ammettere che l'ideale da cui si proviene è una cosa e l'uomo un'altra.
In questi giorni è stato criticato aspramente per le sue prese di posizione, che si possono condividere o meno, ma almeno lui ha il coraggio di esporle ed almeno per questo va plaudito.
Fini in questo modo cerca di portare più DEMOCRAZIA nel nostro partito, noi esponenti del PDL a livello PROVINCIALE lo facciamo?

Abbiamo scritto sotto i video alcune delle frasi che condividiamo...
E vi assicuro che per noi ammettere che una persona che arrivi da qull'ideale lontano da noi abbia delle grandi ragioni è davvero sorprendente...
Eppure ci atteniamo ai fatti, e quest'uomo oggi con questo discorso può dare lezioni a uomini dall'estrema sinistra all'estrema destra... CERTO A TUTTI QUELLI CHE HANNO BUON SENSO...










"Se non pubblicamente, dove?..."


"Il POPOLO DELLA LIBERTA' è nato il 27 di marzo... da allora è come la temperatura di Bolzano d’inverno , NON PERVENUTA..."

"Non si può concepire un partito del 35/40% come un'organigramma, punto e basta. Siete bravissimi a costruire l'organigramma, ma oltre all'organigramma, dentro l'organigramma, i momenti di confronto tra coloro che fanno parte dell'organigramma, dove, quando..."

Berlusconi al telefono con Fini:"Dal 27 di marzo non abbiamo deciso nulla"
Fini li risponde:"Qullo è proprio il punto. E' impensabile che dal 27 di marzo ad oggi il partito non decida nulla...".

"Io credo che serva un cambio di marcia, serva la volontà che diventa concreta azione di dar vita ai momenti di confronto. Nello statuto del nostro partito è tutto previsto. Quante volte si è riunito l'organismo di vertice del partito. Quante volte si è riunita la direzione del partito. NON MI RISULTA SI SIA MAI RIUNITA... Sono male informato? No è la verità, lo sapete anche voi..."

"Quando dico più confronto, più dibattito, più democrazia interna. Lo dico perchè sono convinto che
confronto, dibattito, democrazia interna, NON SIA LESA MAESTA', NON SIA MINARE UNA LEADERSHIP, anzi in molti casi significa RAFFORZARLA, o comunque significa metterla a confronto in un clima di sincerità e di lealtà con quelle che sono le opinioni e i pareri di quello che è il corpo vivo del partito..." "Non si può dire tutto risolto, i problemi non ci sono. I problemi di metodo ci sono e sono secondo me di tutta evidenza..." "Il problema non è soltanto di metodo, il problema è anche su alcune grandi questioni di merito. Intendo dire che se non abbiamo un luogo in cui si discute, in cui ci si confronta, in cui qualche volta si pongono se necessario in votazione delle posizioni, salvo poi verificare quali sono quelle maggioritarie. Si rischia di non sviluppare a pieno tutta quella potenzialità che il Popolo della Libertà ha..."

"Il compito di un partito come il nostro non può essere quello soltanto di governare in modo più o meno efficace il quotidiano... Un grande raggruppamento politico del 35/40% dei voti deve avere un'ambizione che va al di là dell'azione di governo giorno per giorno. Si tratta di immaginare l'Italia che verrà... Visto che governiamo si tratta di cominciare a renderlo CARNE ed OSSA questo cambiamento... la pubblica opinione attende che quel cambiamento che abbiamo alzato come bandiera si realizzi..."

"IMMIGRAZIONE: Rigore ed Integrazione - Doveri e Diritti"
"Vi leggo una frase in cui mi riconosco a pieno: Bisogna aumentare le possibilità delle persone che vogliono provare una nuova vita ed un nuovo lavoro di entrare legelmente in Italia e negli altri paesi europei. Poi bisogna dire che gli italiani sono stati un popolo di emigranti, specialmente in America e questo ci impone il dovere di gaurdare a coloro che vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di dare loro la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola, per i loro figli il benessere che comprende anche la salute, l'apertura di tutti i nostri ospedali per le loro necessità... sapete chi l'ha detto??? Berlusconi 20 giorni fa parlando ad una Televisione Tunisina... Se questa è la linea del Presidente del Consiglio, la politica che poi fa il governo deve tener conto di quel che si dice...Coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa..."

"Attenzione alla fasia politica, alla non discussione. E lo dico a Berlusconi, ATTENZIONE ai PLAUDITORES, attenzione a quelli che dicono che VA TUTTO BENE e poi appena Berlusconi non sente dicono ben altro..."

"QUESTIONE MERIDIONALE: E' UNA QUESTIONE DRAMMATICA, nel sud c'è una scarsa coesione sociale... Nello stesso momento in cui nel meridione anche per ragioni storiche, per condizionamenti economici, si perde il senso di apperteneza ad una patria, poi non ci si può lamentare di alcuni fenomeni che si cominciano a registrare. Il Popolo dell a Libertà non può avere la testa al nord o la testa al sud. Nasce come movimento NAZIONALE. La questione meridionale è una grande questione che abbiamo il dovere di discutere... Porre il problema della LEGALITA', dello STATO nel MERIDIONE"

"E quando dico legalità... NON BISOGNA DAR MAI, MAI, MAI NEMMENO LONTANAMENTE L'IMPRESSIONE DI NON AVERE A CUORE LA LEGALITA' E LA VERITA'.
Sono convinto quanto voi dell'accanimento giudiziario che c'è stato nei confronti di Berlusconi, sono convinto quanto voi del fatto che operino all'interno delle procure dei magistrati politicizzati, ma attenzione perchè NON DOBBIAMO NEMMENO dare il PIU' LONATNO SOSPETTO circa la INDISPONIBILITA' del PDL ad accertare la VERITA' SULLE STRAGI, perchè E' UN DOVERE che abbiamo nei confronti di tutti gli ITALIANI...
Soprattutto se non si ha nulla da nascondere, cosa che sono convintissimo per quanto riguarda, Forza Italia, Berlusconi e tanti amici"

"Vogliamo chiederci quali sono le istituzioni di cui ha bisogno l'Italia e cominciare a costruirle..."

"RIFORME: PDL perchè non se ne parla più? Perchè non si prendono iniziative?
"

"Sono un disfattista se dico che in Italia c'è gente che davvero i problemi li ha? E' un dato di fatto, non è colpa del governo, vogliamo confrontarci un po' per capire dove si annida oggi il disagio. Non è negare che l'Italia sta superando la crisi, è fotografere la realtà, non significa contestare la maestà al governo...
Significa soltanto dire ad esempio e lo sapete che le famiglie monoreddito hanno dei problemi, gli anziani hanno dei problemi...
E' UN REATO PENSARE DI AVERE DELLE PROPOSTE, PENSARE DI AVERE SE NECESSARIO DELLE CRITICHE, MA DELLE RICHIESTE DA AVANZARE. IO CREDO CHE NON SOLTANTO NON LO SIA, MA SIA INDISPENSABILE PER RADICARE ANCOR DI PIU' IL PARTITO E PER FARLO CRESCERE...
IN UNO SPIRITO CHE NON PUO' ESSERE QUELLO DELLA CASERMA. INTESO: NON SI DISCUTE, NON CI SI CONFRONTA..."

"TESTAMENTO BIOLOGICO: credo che non si sia fatto tutto quello che era possibile per trovare un punto di equilibrio...
La contrapposizione non è tra LAICI e CATTOLICI, semmai è tra LAICI e CLERICALI, ed in casa nostra non ci sono i CLERICALI... Trovare il punto di equilibrio... La legge sul fine vita che è stata varata recentemente in Germania: serve l'equilibrio e serve il rispetto della volontà della persona, della famiglia e del parere scientifico del collegio medici..."

venerdì, settembre 11, 2009

OBAMA PARLA IN MANIERA SPLENDIDA AI SUOI GIOVANI, BERLUSCONI SBAGLIA CON I NOSTRI!!!

PER FORTUNA CHE OBAMA C'E'

Finalmente delle parole sagge. Arrivano dall'altra parte dell'oceano, ma fortunatamente esiste ancora qualcuno che le pronuncia.
Obama ha proprio centrato il punto, i media distolgono l'attenzione dei nostri giovani dalle cose serie di cui invece bisognerebbe realmete occuparsi, lanciano messaggi completamente sbagliati che li mandano totalmente fuori strada, ma per fortuna il Presidente Americano ha il coraggio di reagire parlando direttamente alle nuove generazioni e lo fa in modo semplice e diretto per far si che il messaggio venga recepito nella maniera più corretta possibile.



Leggete libri, fate tutti i compiti e impegnatevi a scuola con tenacia. Per essere ricchi e famosi, non basta cantare una canzone o partecipare a un reality show, come vi fa credere la tv. E' nello studio la chiave del successo, quello vostro e del nostro paese. Solo così potrete diventare i nuovi Steve Jobs, il fondatore della Apple, o le prossime JK Rowling, l'autrice di Harry Potter. Barack Obama si è rivolto così agli studenti della Wakefield High School, ad Arlington in Virginia, vicino Washington nel suo discorso di diciotto minuti trasmesso in tutti gli States, in occasione del primo giorno di scuola.

Un messaggio fortemente criticato dalla destra che da giorni accusa Obama di voler indottrinare politicamente i bambini d'America, ma che ha avuto invece l'appoggio di Laura Bush: "Il presidente - ha detto l'ex First Lady - ha tutto il diritto di parlare agli studenti per incoraggiarli allo studio". Al di là delle polemiche, Obama ha ribadito che la formazione è cruciale nel futuro di ogni americano e pertanto degli Stati Uniti: "Abbiamo bisogno che facciate crescere i vostri talenti e le vostre capacità. Solo in questo modo potremo risolvere la maggior parte dei nostri problemi. Se voi mollate la scuola, non solo rinunciate a voi stessi, ma finirete con l'abbandonare anche le prospettive del vostro paese".

Quella che propone Obama è una vera sfida di carattere culturale, in forte opposizione con il modello dominante del successo facile promosso dai media: "So che qualche volta, guardando la tv, potreste pensare che si può diventare ricchi e famosi senza lavorare, che basta giocare bene a basket, cantare una canzone o partecipare a un reality". Ma la realtà indica che ci vuole tenacia: "Gli editori hanno rifiutato per dodici volte i libri di Harry Potter, prima di pubblicarli e lo stesso Michael Jordan, venne scartato dalla squadra di basket del suo liceo, e ha sbagliato migliaia di tiri prima di diventare una star".

E qui Obama cita come esempi se stesso e la moglie Michelle: "Quando abitavo in Indonesia e non avevo i soldi per andare in una scuola americana, mia madre mi svegliava alle 4,30 per farmi studiare e anche grazie a lei sono andato avanti. Lo stesso vale anche per mia moglie. Nessuno nella sua famiglia si era laureato, eppure ha lavorato sodo ed è riuscita ad andare nelle migliori scuole del paese". "La storia d'America - ha concluso - è stata fatta da chi non si è arreso di fronte alle prime difficoltà: è la storia di studenti come voi, che 250 anni fa fecero la rivoluzione e fondarono la nostra nazione, 75 anni fa sconfissero la grande depressione e vinsero una guerra mondiale, che più tardi si batterono per i diritti civili e mandarono un uomo sulla luna, studenti come voi venti anni fa fondarono Google, Twitter e Facebook e cambiarono il modo con cui noi comunichiamo tra di noi. Ora mi chiedo e vi chiedo quale sarà il vostro contributo alla storia, cosa dirà tra 50 o 100 anni, il presidente che verrà qui a raccontare cosa avete fatto voi per il nostro paese..."

A nostro avviso Berlusconi invece sbaglia a dire ai giovani: "impiegate il vostro tempo in modo diverso dalla lettura dei giornali"...



Secondo il nostro modesto parere i giovani dovrebbero leggere tutte le testate giornalistiche, quelle di destra e quelle di sinistra, da IL GIORNALE a L'UNITA', per poi farsi una propria idea e trarre le proprie conclusioni, forse il problema è che manca il tempo per farlo...

SU QUESTO TEMA IL NOSTRO CONSIGLIO E' SEGUIRE OBAMA

LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE TUTTE LE COSE INTERESSANTI CHE TROVATE, DIVENTERETE PIU' COLTI!!!

mercoledì, settembre 09, 2009

INCENTIVI STATALI per l'acquisto di BICICLETTE e non solo...

Bella iniziativa del MINISTERO DELL'AMBIENTE questa di estendere gli incentivi statali anche per le due ruote a pedali, mezzo di locomozione molto utilizzato e meno inquinante di tutti gli altri, che ci permette di spostarci, fare sport e tenerci in salute.

Poi sapete benissimo che NOI siamo stati tra i promotori del bikesharing nella nostra città.

Ricordate (giovedì, 5 giugno 2008):



Per la prima volta gli ecoincentivi salgono sui pedali e vengono estesi anche all'acquisto di biciclette, senza rottamazione.

Il Ministero dell'Ambiente ha deciso di allargare per la prima volta i contributi all'acquisto per le due ruote anche alle classiche biciclette a pedali.

L'incentivo, che in precedenza era vincolato solo all'acquisto di biciclette a pedalata assistita, è pari al 30% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 700 euro, ed è senza obbligo di rottamazione. Il fondo messo a disposizione dal Ministero è di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009.

Per poter usufruire degli incentivi è sufficiente fare una scelta all'interno del listino predisposto dal ministero, che prevede prezzi ed entità del contributo. Fatta la scelta è sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona potrà acquistare un massimo di tre biciclette, presentando il codice fiscale o la partita iva.

Segue l'elenco completo degli incentivi per le due ruote:
* per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto

* consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;

* per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;

* per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro;

* per l’acquisto di un ciclomotore ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 600 euro;

Fonte: Eco dalle Città

martedì, settembre 08, 2009

MIKE BONGIORNO SE NE VA E CON LUI UNA GENERAZIONE


Pian piano una generazione se ne sta andando, Mike Bongiorno è tra gli ultimi dei grandi del passato che ci ha lasciato, contribuendo al progresso e alla rinascita del paese del dopoguerra.
Tutta questa generazione ha vissuto periodi molto difficili, ma da questi ha saputo risollevarsi rimboccandosi le maniche, puntando sulla professionalità, sull'impegno e la voglia di riscatto.
NOI RIUSCIREMO A PROSEGUIRE IL LORO LAVORO CONTINUANDO A COSTRUIRE E NON A DISTRUGGERE?


NOI LO VOGLIAMO RICORDARE COSI' COME

L' "ALLEGRIA"
CHE PORTAVA NELLE NOSTRE
CASE



Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, più noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924 – Monte Carlo, 8 settembre 2009), è stato un conduttore televisivo statunitense naturalizzato italiano.

Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello, è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita.

Italoamericano, figlio di madre torinese. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega. Tornò, ancora piccolo, con la madre a Torino, dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale, abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias "Misha"), poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen. Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.

Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, ove, nel 1953, si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze.

Nel 1955/56 presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera. Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!

Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The 64.000 $ Question), contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali cambiamenti.

Agli inizi degli anni sessanta Umberto Eco gli dedica il celeberrimo saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, nella quale la tecnica comunicativa del conduttore viene analizzata dal noto scrittore in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua "mediocrità assoluta" grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».

Nel 1960 egli intraprende la conduzione del programma di successo Campanile sera, prosegue la sua carriera nel 1963 con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia.

A partire dal 1963, ha condotto ben undici edizioni del Festival di Sanremo, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti.

Atri quiz di grande successo dell'epoca Rai furono invece Rischiatutto, del 1970 e Scommettiamo?, del 1976.

Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l'imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale (da sempre monopolio statale).Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima Milaninter club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto. L'ultima trasmissione in Rai fu Flash (1980/1982), dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Mediaset per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali: i telequiz Bis (1981) Superflash (1982), Pentatlon (1985), Telemike (1987), Tutti x uno (1992).

Dal 1989 al 2003 ha condotto La ruota della fortuna.

Nel 1993-1994 conduce Festival italiano su Canale 5 (sulla falsariga del Festival di Sanremo) con Paola Barale (prima edizione) e Antonella Elia (seconda edizione).

Dal 1990 ha condotto Bravo Bravissimo e dal 1994 Viva Napoli.

Nell'estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito.

Nel 2000 ha condotto su Canale 5, Qua la zampa, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici.

Nell'estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia.

Nelle ultime stagioni televisive Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, un format televisivo dedicato ai ragazzi, e Il migliore.

È stato testimonial di alcune campagne pubblicitarie tra cui L'olio Cuore (insieme al figlio Leonardo) e Wind Infostrada insieme a Fiorello.

Ha conseguito il titolo di dottore presso l'università IULM di Milano nell'agosto del 2007.

Nel settembre 2007 è tornato in RAI per la conduzione della 68° edizione di Miss Italia su Rai Uno.

Dal 14 aprile 2008 ha condotto "L'Offerta del Mese" sul canale Mediashopping.

Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su SKY come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver avuto rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque. Tra le opportunità per Mike nel dopo-Mediaset ci sarebbe una partecipazione al Fiorello Show su Sky.

Il 26 marzo 2009 viene comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con SKY, grazie al quale avrebbe condotto sul canale 109 SKY Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto, ribattezzato per l'occasione RiSKYtutto.

La notte fra il 7 e l'8 settembre 2009, muore all'età di 85 anni, colto da un infarto mentre si trovava nella sua residenza di Monte Carlo. La notizia viene resa nota l'8 settembre per prima da SKY.

CIAO GRANDE

lunedì, settembre 07, 2009

COLLEGNO: NUOVO AUTOVELOX, 100 MULTE ALL'ORA

Post precedenti sull'argomento...

Mercoledì 2 settembre 2009
COLLEGNO: C.SO FRANCIA - AUTOVELOX ATTIVO DAL???

Lunedì 3 agosto 2009

COLLEGNO: ATTENZIONE!!! NUOVO AUTOVELOX IN CORSO FRANCIA

Martedì 7 luglio 2009
COLLEGNO: NUOVO AUTOVELOX IN C.SO FRANCIA


RAGAZZI PER LA VOSTRA SICUREZZA E QUELLA DEGLI ALTRI ANDATE PIANO
E RISPETTATE IL CODICE DELLA STRADA.

SOPRATTUTTO IN QUEL TRATTO RALLENTATE E NON FATE COME GIANNI MORANDI!!!



LA LINEA 33 E' ALLA FRUTTA!

NON SAREBBE ORA DI CAMBIARE I BUS OBSOLETI CON QUELLI DI NUOVA GENERAZIONE???

PER MIGLIORARE IL SERVIZIO

PER AIUTARE L'AMBIENTE

giovedì, settembre 03, 2009

A BERLUSCONI CHIEDIAMO UN PDL RIVOLUZIONARIO

ll nostro Presidente Silvio Berlusconi con una squadra di Governo di altissimo rilievo, è impegnato nella più grande ed influente operazione di rinnovamento del nostro Paese, dal dopoguerra ad oggi.

L’opinione pubblica, e non solo quella che ha dato il voto al centro destra, è consapevole che questo governo, grazie alla forte leadership del Presidente del Consiglio, ha le capacità di affrontare un deficit strutturale di sistema che ha ormai raggiunto proporzioni preoccupanti, che viene da tempi lontani e che rischia di indebolire l’Italia, in un momento di grande crisi internazionale.

La concretezza del governo di centro destra, per chi giudica con onestà e senza pregiudizi, è davanti gli occhi di tutti. Il Presidente Berlusconi si rivolge direttamente al popolo italiano affrontando i problemi in modo assolutamente pragmatico, come ha dimostrato sui rifiuti in Campania, sul terremoto in Abruzzo, sugli interventi per arginare l’immigrazione clandestina, sulla sicurezza degli italiani, sulla lotta alla delinquenza con il contributo dell’esercito, sull’economia, sul contenimento del deficit pubblico ereditato dal passato e così sulla realizzazione di tutto il programma.

Di pari passo, anche IL PARTITO deve fare un grande sforzo per strutturarsi e compattarsi attorno ad un grande progetto politico e democratico, un progetto realmente innovativo e rivoluzionario, che affronti con coraggio le contraddizioni della politica italiana e di tutti i partiti che la rappresentano.

Un partito che metta in primo piano i problemi della gente, che sia tra la gente e metta da parte l’avidità e le ambizioni personali dei singoli, in grave danno alla comunità.

Un partito che sceglie i propri leader sul proprio territorio in termini meritocratici, in base all’impegno ed al senso di abnegazione all’elettorato ed a tutta la comunità.

Il PDL, con la straordinaria leadership del Presidente Berlusconi, può realizzare questa grande rivoluzione, alla quale tutti noi dobbiamo adoperarci perché diventi in breve tempo realtà: …….un progetto determinante per una Italia Protagonista nel Mondo...

DI FILIPPO
rispetta lo STATUTO

Art. 1 - Il Popolo della Libertà
Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.
Il Popolo della Libertà riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni; garantisce il rispetto del principio di pari opportunità fissato dall’art. 51 della Costituzione della Repubblica; esalta il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali e sociali di qualunque natura.

e segue il PREMIER BERLUSCONI l'unico vero LEADER del PARTITO