venerdì, ottobre 29, 2010

RUBY, FAMIGLIA CRISTIANA: "BERLUSCONI E' UN MALATO FUORI CONTROLLO"



 Berlusconi di nuovo nello scandalo
La moglie, Veronica Lario, lo aveva già segnalato: uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile. Incredibile che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo.
29/10/2010

L’ultima bufera su Berlusconi e la sua corte di ragazze sta provocando ondate di reazioni, una diversa dall’altra. C’è chi, con linguaggio sprezzante, lo esorta a dimettersi. Chi già apertamente lo insulta nelle rubriche tv, con termini da trivio. Chi vede solo l’aspetto etico e chi tenta analisi politiche a freddo, interrogandosi sule conseguenze. Chi tende a ingigantire e chi tenta di arginare: però nel secondo caso, vedi stampa di destra, con titoloni su tutta la prima pagina. Per una vicenda che si voleva sopire, strana tecnica. E siamo solo all’inizio. Come sa chi ha un minimo di esperienza sul gossip e le sue diramazioni, aspettiamoci il peggio.

    Fra tutte queste reazioni ne manca una che faticheremmo a definire, qualcosa che sta fra la tristezza civile e la pietà umana. Non assistiamo soltanto a una tegola sulla testa del Berlusconi politico, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale. Né stavolta si può parlare di complotto giudiziario, o tanto meno poliziesco. Semmai, fino a ieri, prevaleva la circospezione. Il fatto è che esistono testimonianze, alcune opinabili ma altre, ahimè, documentate, che creano un duplice ordine di problemi.

    Uno, ovviamente, è politico: la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese; i riflessi sulla vita nazionale e sui rapporti con l’estero; l’esempio che dall’alto viene trasmesso ai normali cittadini. I quali non si sognano né trasgressioni né festini, ma da oggi dovranno abituarsi alle variazioni pecorecce sul “bunga bunga”.

    L’altro problema, da valutare come se Berlusconi fosse un tizio qualunque, è la condizione che già la moglie, Veronica Lario, aveva pubblicamente segnalato. Uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile anche perchè consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro. Si sa che Berlusconi è un generoso, non lesina su aiuti e ricompense. Ma quale tipo di aiuti, e ricompense per che cosa? Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità non disponga del necessario autocrontrollo. E che il suo entourage stia a guardare.

    E’ vero che in passato abbiamo avuto personaggi di primo piano che, oggi, non l’avrebbero passata liscia. Altri tempi, però. Altro comportamento di giornali e tv. Altre cautele. O forse allora si taceva o si sminuiva un po’ per prudenza, un po’ per tristezza e un po’, nessuno sghignazzi, per pietà.
Giorgio Vecchiato

Tratto da Famiglia Cristiana

Alcune immagini di Ruby:

ANALFABETISMO: IL 70% DEGLI ITALIANI FATICA A LEGGERE E SCRIVERE

Un dato molto preoccupante... 
di Marco Lodoli

Lo so: a fare la Cassandra non si raccolgono troppe simpatie. A dire: io vi avevo annunciato la disfatta tanto tempo fa non si diventa certo popolari, e del resto chi anticipa il peggio spera ardentemente di sbagliarsi. Però i dati che ha fornito in questi giorni il professor Tullio De Mauro io me li sentivo in corpo da anni, li percepivo insegnando nella mia scuoletta di periferia e girando nel raggio breve delle mie scorribande metropolitane, e tante volte ho scritto attenzione, il paese sta retrocedendo in un’ignoranza pericolosa, in una inconsapevolezza culturale che mette paura.
Intuivo, sospettavo, paventavo, ma i numeri che De Mauro ha snocciolato sono decisamente più cupi di ogni più nera previsione. In breve: il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere. Nel dettaglio: il 5% è assolutamente analfabeta, il 33% stenta a decifrare un semplice articolo di giornale, e un altro 33% sta slittando nelle sabbie mobili dell’analfabetismo. Provo a pensare che si tratti di percentuali esagerate, che le cose non stiano proprio così, che il prof l’ha sparata grossa per metterci in guardia, per aprire un dibattito, per sgomentarci.
Sette persone su dieci non sono più in grado di leggere e capire e amare Leopardi e Manzoni, e non riescono nemmeno a comprendere un articoletto che discetti su quale sia la migliore posizione in campo per Francesco Totti. Siamo messi malissimo, il Nulla avanza, come nel libro e nel film La storia Infinita, si mangia la civiltà, la tradizione, il passato, il futuro, la bellezza.
D’altronde il nostro apparato psichico non è diverso da quello digerente: il cibo che inghiottiamo ci modifica, se beviamo in mezz’ora due litri di vino non capiamo più niente, se per vent’anni ingurgitiamo idiozie e fandonie il nostro cervello retrocede verso la scimmia. Sette italiani su dieci non possono nemmeno esprimere ciò che sentono, gli mancano le parole per dare una forma alla rabbia, all’incertezza, alla frustrazione, alla confusione, ai tanti sentimenti che tutti abbiamo nell’anima, e quei sentimenti inespressi si aggrovigliano, soffocano, marciscono nel silenzio.
Sette italiani su dieci non possono ragionare, perché non riescono a trovare le parole giuste, e soffrono per questa mutilazione. Sette italiani su dieci non capiscono i discorsi degli altri, non colgono i nessi, i passaggi, il senso delle frasi. E quando uno non capisce e non riesce a farsi capire, è facile che si deprima, o che spacchi qualcosa contro il muro, che pianga o che urli tutta la sua impotenza, che faccia le cose sbagliate, che si rovini la vita.

Tratto da Tiscali

giovedì, ottobre 28, 2010

COLLEGNO: LA PUZZA RESTA NONOSTANTE L'INTERVENTO DELLA PROVINCIA

Punto Ambiente è l'impianto da cui provengono i cattivi odori  che si sentono da mesi in città.
Quanto è costato? 18 milioni di euro

"A naso" sembra proprio che questi soldi siano stati spesi in malo modo.

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martedì, ottobre 26, 2010

COLLEGNO: RICERCA 10 ADDETTI SPALAMENTO MANUALE DELLA NEVE

Ultimo giorno per presentare le domande lunedì 15 novembre 2010.

SERVIZIO DI SPALAMENTO MANUALE DELLA NEVE DALL’ABITATO
STAGIONE INVERNALE 2010/2011
INCARICO TEMPORANEO A N. 10 ADDETTI


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SARAH SCAZZI: UNA MORTE ORRIBILE NON DEVE DIVENTARE UN REALITY

Vogliamo esprimere il nostro sentimento di vergogna nei confronti del delirio mediatico che si è scatenato intorno al caso della povera Sarah Scazzi.
Una vicenda assolutamente privata, da trattare  quindi con il dovuto rispetto, perchè il dolore  di una famiglia non deve essere buttato in pasto all'opinione pubblica per fare audience.
Che dire poi di quelle persone che hanno fatto un vero e proprio pellegrinaggio  sul luogo del delitto, portando addirittura con sè i  propri figli piccoli, nemmeno si trattasse di una gita a Gardaland sulla giostra degli orrori.. ..un misto di ignoranza, gusto dell'orrido e spettacolarizzazione del dolore.
La sensazione è che ormai tutto venga trattato come se la vita fosse una specie di reality...Voi chi votate da casa come omicida? Sabrina.....lo zio......o un fantomatico Mister X? (in ogni fiction che si rispetti c'è sempre un Mister X..)
Purtroppo i media  invece di  arginare fenomeni di questo tipo e di provare ad istruire e formare la coscienza delle persone ne alimentano il voyeurismo, proponendo programmi di bassissimo livello che addirittura creano filmati per ricostruire i fatti secondo una loro verità, con attori vestiti  alla stregua dei protagonisti di questo terribile dramma.
Nel volere mettere un'immagine in questo articolo abbiamo scelto di non riprodurre il bel visino della giovane Sarah, per rispetto nei confronti di una giovane vita spezzata. La giustizia deve fare il suo corso, ma a telecamere e riflettori spenti.
Nell'antica grecia l'onta peggiore che un uomo poteva subire era il disprezzo del suo cadavere dopo la morte (famosa infatti l'immagine di Achille che fa sfregio del cadavere di Ettore)..... beh noi crediamo che chi ha utilizzato questo caso per fare ascolti abbia fatto esattamente questo e rivolgiamo loro una richiesta: ora, per favore, SILENZIO!!
 

«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»  (Albert Einstein) 


IL GARANTISMO BERLUSCONIANO E IL GIORNALISMO PAPPONE. COSA INSEGNA IL CASO SCAZZI

di CARMELO PALMA – Abbiamo atteso inutilmente che il Ministro Alfano e i più solerti garantisti del PdL insorgessero per il “processo mediatico” che le reti private e pubbliche, berlusconiane per interposto parente o per interposto direttore generale, stanno celebrando ai presunti assassini della povera Sarah Scazzi. Che denunciassero scandalizzati i plastici, le sceneggiature e le scenografie di questa tragedia prostituita alla pubblicità e all’indignazione da talk show. Che condannassero il collegamento diretto tra i verbali della procura e i palinsesti dell’informazione e lo scandalismo giustizialista della piazza, che esige la “condanna” e non la “giustizia”. Gliene aveva pure offerto l’occasione la Sciarelli, sulla rete nemica Rai3, con un’edizione un po’ sfortunata e un po’ sciagurata di “Chi l’ha visto”, in cui aveva annunciato impacciata alla madre di Sarah che era stato ritrovato il cadavere della figlia. Invece niente. Abbiamo aspettato invano. Garantisti non pervenuti.

Ieri, mentre la riforma della giustizia infiammava la discussione politica, e il PdL ne ribadiva l’inderogabile priorità (fino allo stop del Quirinale sullo scudo costituzionale, che meriterà un discorso a parte), si continuavano a trasmettere – virtuosamente recitati o professionalmente riferiti – i verbali dell’interrogatorio dell’”assassino nazionale” Michele Misseri. E tutto abbiamo saputo delle telefonate, degli sms, dei sussurri e delle grida della vittima e dei presunti carnefici, dei testimoni e dei presunti complici. Non ci è stato risparmiato nulla del repertorio del giornalismo pappone, che inzuppa i servizi nel subconscio più lurido dei suoi telespettatori. Tutto materiale, che, come insegnerebbe Ghedini, dovrebbe in gran parte ancora giacere nei cassetti della Procura di Taranto.

Qualche mese fa, i “garantisti” del PdL iscrivevano d’ufficio al partito giustizialista quanti – tra cui, modestamente, noi – osteggiavano una legge che avrebbe voluto impedire di raccontare il contenuto delle inchieste giudiziarie fino all’udienza preliminare. Era evidente che una così palese violazione della libertà dell’informazione sarebbe stata anche un’inutile barriera alla circolazione delle notizie. Eppure, ad alcuni non appariva abbastanza intransigente, ma persino connivente con la “gogna mediatica”, la posizione di chi riteneva non si potesse abolire la cronaca giudiziaria, ma si dovesse, realisticamente, punire davvero e non per finta la riproduzione parziale di intercettazioni e verbali, cioè la fiction giornalistica del processo giudiziario.

Ora questi “puristi” del garantismo sono latitanti. Si sono distratti. Si svegliano solo quando la gogna riguarda la cerchia stretta del premier, e nel caso Scazzi non c’è pericolo. Tocca ad altri difendere gli imputati normali, come tocca ad altri difendere dall’accusa degli Spatuzza gli indagati per mafia, quanti gli indagati o i “mascariati” non si chiamano Berlusconi e Dell’Utri.

Tratto da libertiamo

lunedì, ottobre 25, 2010

COLLEGNO: DI FILIPPO ADERISCE A FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA

Il Consigliere Comunale Andrea DI FILIPPO entra in FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA.

CONTATTI:
Cell. 392.4240134
e-mail: andrea.di.filippo@tiscali.it
Contattami su Facebook
sito: www.futuroelibertacollegno.it


Presentazione dei 39 amministratori locali che hanno aderito a FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA.


Prima convention di GENERAZIONE ITALIA GIOVANI PIEMONTE

Alcuni Articoli:


giovedì, ottobre 21, 2010

COLLEGNO: ISCRIZIONI ALBO DEGLI SCRUTATORI E DEI PRESIDENTI


ALBO UNICO DEGLI SCRUTATORI DI SEGGIO ELETTORALE 
I cittadini che intendono essere iscritti nell'albo delle persone idonee all'ufficio di scrutatore di seggio elettorale, devono compilare e consegnare apposita domanda all'Ufficio elettorale entro il mese di novembre (dal 1° ottobre al 30 novembre).
Requisiti di iscrizione:
occorre essere cittadini italiani, elettori del Comune di Collegno ed aver assolto agli obblighi scolastici;

sono esclusi dalle funzioni di scrutatore:

    * i dipendenti del Ministero dell'Intero, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
    * gli appartenenti a Forze Armate in servizio;
    * i medici provinciali, gli ufficiali sanitari e i medici condotti;
    * i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali;
    * i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Le domande vanno consegnate all'Ufficio elettorale nei giorni e negli orari di seguito elencati:

    * Lun.: 8,30 - 13,00;
    * Mar.: 9,00 - 13,00;
    * Mer.: 9,00 - 13,00;
    * Giov.: 9,00 - 17,00;
    * Ven.: 9,00 - 12,00.


ALBO DEI PRESIDENTI DI SEGGIO ELETTORALE
I cittadini che intendono essere iscritti nell'albo delle persone idonee all'ufficio di presidente di seggio elettorale devono compilare e consegnare apposita domanda all'ufficio elettorale entro il mese di ottobre (dal 1° al 31 ottobre).
Requisiti di iscrizione:
occorre essere cittadini italiani, elettori ed essere in possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado; sono esclusi dalla funzione di presidente:

    * coloro che, alla data delle elezioni hanno superato il 70° anno di età;
    * i dipendenti del Ministero dell'Intero, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
    * gli appartenenti a Forze Armate in servizio;
    * i medici provinciali, gli ufficiali sanitari e i medici condotti;
    * i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali;
    * i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Le domande vanno consegnate all'Ufficio elettorale nei giorni e negli orari di seguito elencati:

    * Lun.: 8,30 - 13,00;
    * Mar.: 9,00 - 13,00;
    * Mer.: 9,00 - 13,00;
    * Giov.: 9,00 - 17,00;
    * Ven.: 9,00 - 12,00.

facsimile di domanda per l'iscrizione all'Albo dei Presidenti