martedì, luglio 06, 2010

COLLEGNO: CAMPI DA CALCIO GRATUITI PER I GIOVANI DAI 14 AI 18 ANNI

A Collegno per i giovani che amano il calcio segnaliamo che nel mese di luglio i centri sportivi saranno liberi e gratuiti per i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

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lunedì, luglio 05, 2010

COLLEGNO: NASCE UN'ALTERNATIVA VALIDA AI DUE POLI

DI FILIPPO nell'ultimo Consiglio Comunale colpisce duramente il sistema politico da destra a sinistra, ma non critica solamente, propone anche un'alternativa valida a tutti e due gli schieramenti per la nostra città.

Il discorso di DI FILIPPO:

Bob Kennedy diceva:
“Ci sono coloro che guardano le cose come sono e si chiedono perché…..Io sogno cose che non ci sono mai state e mi chiedo: perché no?”

L’idea di cambiare le cose, il desiderio di creare un futuro migliore per noi e per le future generazioni è il motore che mi ha spinto ad entrare in politica: ho sempre ritenuto che di fronte alle ingiustizie, di fronte alle negatività, chi tace, chi si adegua passivamente al sistema, è colpevole esattamente come chi quel sistema lo dirige, e così ho deciso di entrare in campo anche io.

Numerosi sono stati i risultati da me ottenuti in questi anni, per primo il PRU nel quartiere villaggio dora, fino alla modifica del regolamento rifiuti.
Tutte proposte e progetti suggeriti dalla ragione e non dall’appartenenza a un determinato gruppo politico, poiché l’unico ideale che mi motiva tutti i giorni ormai da 6 anni ad alzarmi la mattina alle 7 e finire alle 2 (quando va bene) è quello di migliorare la nostra società.

Mi sono sempre candidato come indipendente, prima con Forza Italia e in seguito con il Popolo della Libertà, e non ho mai avuto una tessera di partito, per una mia scelta personale.

La politica di certo ha subito una sorta di degenerazione negli ultimi anni: tante parole urlate ma poche idee, tante battaglie che però sembrano più guerre personali che lotte in difesa di un ideale comune. Tante facce che compaiono solo in determinati periodi dell’anno e poi scompaiono.
E così si crea il regno dell’astensionismo……..del “me ne lavo le mani”.
Ci si può voltare a destra e a sinistra, ma il panorama è purtroppo sempre lo stesso: cambiano i loghi, le bandiere ed i colori, ma il sistema è il medesimo.

La percezione comune è che oggi il potere sia esercitato attraverso il denaro, il ricatto, il sesso, il compromesso, per cui chi non possiede questi mezzi è automaticamente fuori.
Il cittadino si sente poco tutelato, quasi abbandonato a se stesso..e la politica è vista come un qualcosa di distante, una sorta di gioco di potere per privilegiati, mentre il comune cittadino è alle prese ogni giorno con bollette che crescono, la spesa, il lavoro, lo stress, le ingiustizie,…
Ma proprio per questo, proprio perché stiamo vivendo in un’epoca così difficile, noi abbiamo il dovere morale di far sentire la nostra voce, abbiamo il dovere di provocare un’inversione di rotta.

Spesso mi capita di confrontarmi con persone che militano nei partiti, che ricoprono cariche istituzionali: i problemi sono evidenti, ma nessuno ha il coraggio di muoversi, di prendere il toro per le corna e scendere in campo da titolare puro.

Arrivano però dei giorni in cui un uomo deve guardarsi allo specchio negli occhi e fare una scelta, e penso che per me quel giorno sia arrivato: per questo motivo ho deciso di uscire dal PDL e creare un gruppo misto.

Il PDL è un movimento che sulla carta è fantastico, ma che purtroppo dimostra concretamente di essere e agire in modo assai diverso da quelli che sono i suoi ideali, non applicando nel concreto il suo statuto: il risultato di tale situazione è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, a livello locale, regionale e nazionale, dove i meriti, i voti, l’impegno non contano.

L’unico elemento positivo del PDL è il leader, Berlusconi, che rappresenta al tempo stesso il bene ed il male di questo fantomatico movimento… un uomo certamente dotato di carisma che riesce a raccogliere molti voti, grazie alle sue qualità personali ed ai mezzi di informazione a sua disposizione, ma che non riesce a strutturare il partito. Forse perché un partito politico non è un’azienda.

In questo momento di degenerazione della politica italiana, non vedo nessuna alternativa valida nelle formazioni partitiche esistenti, e fin quando qualcuno non mi convincerà del contrario mi vedo costretto a creare un movimento mio, che verrà fondato su questo discorso:

La Democrazia: Discorso di Pericle agli Ateniesi, 461 a.C., sulla Democrazia

ATENE 461 a.C.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Cioè esattamente il contrario di quello che è il nostro paese, la nostra società e la nostra politica oggi!!!

Citando Walt Whitman:
Oh me, oh vita !
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti,

che vi è di nuovo in tutto questo, oh me, oh vita !

Risposta:

Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,

e che tu puoi contribuire con un verso.

In questi anni per la nostra città ho scritto versi ed intere poesie come tutti ben sapete, ma sono sicuro che la poesia migliore sto iniziando a scriverla ora, però questa la scriverò in segreto e ve la farò leggere solamente alla fine... e quando la leggerete rimmarrete sorpresi dalla sua bellezza...

Concludo con una frase di Robert Frost:

"Davanti a due strade divergenti in un bosco, mi incamminai lungo quella meno battuta, e questo ha fatto la differenza".

venerdì, luglio 02, 2010

LAVORO: 1 RAGAZZO ITALIANO SU 3 E' DISOCCUPATO

Mentre i mass media si interessano di quante auto blu siano presenti in Italia ed il Governo pensa solo a proporre leggi anti-democratiche pro casta/cricca (es. egge anti-intercettazzione), le giovani generazioni sono sempre più in difficoltà...
C'è chi da sinistra li chiama bamboccioni e chi addirittura da destra gli insulta chiamandogli "coglioni", ma la realtà è un'altra e ci dice che grazie alla poca attenzione ed al poco attivismo degli organi istituzionali preposti per risolvere i problemi seri della società, vedi lavoro, oggi i giovani disoccupati in Italia sono 1 su 3.

Tratto da lastampa.it

Stabile all'8,7% in Italia
ma tra i ragazzi è ai massimi:
è senza lavoro ben il 29,2%

ROMA

Disoccupazione stabile in Italia a maggio 2010 secondo l'Istat che rileva un livello di record tra i giovani: quasi uno su tre è senza lavoro.

Sulla popolazione attiva il dato dei senza occupazione è pari all’8,7%, stabile rispetto ad aprile ma superiore rispetto al 7,5% del maggio 2009. Da maggio dello scorso anno a maggio di quest'anno ci sono complessivamente 360 mila disoccupati in più. Impressionante il tasso di disoccupazione giovanile: si è attestato al 29,2% a maggio scorso, con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,7 punti percentuali rispetto a maggio 2009. E' il dato più elevato dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2004.

Praticamente un giovane su tre non trova impiego. Mentre nel totale le persone in cerca di occupazione a maggio diminuiscono dello 0,1%, i giovani in cerca di impiego aumentano dello 0, 2% rispetto al mese precedente.

Tornando ai numeri complessivi, sempre a maggio il numero degli occupati (dati destagionalizzati) risulta in calo dello 0,2% rispetto ad aprile e dell’1,1% su maggio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su aprile e di 0,8 punti rispetto allo stesso periodo del 2009. Il numero di persone in cerca di occupazione, continua scende dello 0,1% su aprile, con un aumento del 15,5% su maggio 2009. Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è aumentato dello 0,4% rispetto ad aprile e dello 0,9% sullo stesso mese del 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,7% (+0,2 punti percentuali sia rispetto ad aprile che a maggio 2009). Tra maggio 2009 e maggio 2010 il numero dei disoccupati è aumentato di 360mila unità.

Ed ecco i dati europei. La disoccupazione dell’eurozona a maggio è rimasta stabile al 10%, confermando il dato di aprile rivisto al ribasso dello 0,1%. È il dato destagionalizzato diffuso da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. Nel maggio 2009 la disoccupazione era pari al 9,4%.

Anche per l’Ue a 27 stati membri, a maggio la disoccupazione è rimasta stabile rispetto al mese precedente al 9,6%. Era all’8,9% un anno fa. Eurostat stima i disoccupati nell’Ue a maggio in 23,12 milioni di cui 15,78 nell’eurozona, con un calo rispetto ad aprile di 37.000 unità nell’Ue a 27 Paesi, ma con un aumento di 35.000 unità nell’eurozona. Rispetto a maggio del 2009 l’aumento è stato di 1,8 milioni nell’Ue-27 di cui 0,99 milioni nell’eurozona. Tra gli stati membri, il tasso di disoccupazione più basso è stato registrato in Austria (4%) e Olanda (4,3%), mentre il più alto in Lettonia (20%), Spagna (19,9%) ed Estonia (19%).

giovedì, luglio 01, 2010

COLLEGNO: IL PD AIUTA IL PDL

Ieri, durante il Consiglio Comunale, una delibera ha creato non poco scompiglio, mostrando le evidenti crepe esistenti all’interno della maggioranza e la sua scarsa coerenza.
Ma facciamo un passo indietro.
La delibera in questione prevede un cambiamento delle regole che stabiliscono il numero di consiglieri da assegnare a ciascuna commissione: attualmente la proporzione è di 1 a 3, ossia, ogni 3 consiglieri eletti un rappresentate per commissione, nel caso di 6 consiglieri eletti quindi si ha diritto ad avere 2 rappresentanti e così via.
Ovviamente se i consiglieri eletti sono 4 o 5, il rappresentante nelle commissioni è uno solo.


In conseguenza a tale regola il PDL, che è passato da 6 a 5 consiglieri in seguito all’uscita del consigliere Di Filippo, avrebbe diritto ad un solo rappresentante nelle varie commissioni invece di due.

La maggioranza dovrebbe essere soddisfatta…….perchè di fatto l’opposizione avrebbe in questo modo meno potere e meno possibilità di fare ostruzionismo.

Invece, sorprendendo tutti, il PD cosa fa? Decide con una delibera di cambiare il regolamento in corso di legislatura, favorendo il PDL e concedendogli 2 consiglieri in commissione.

In seguito a tale decisione è scattato il putiferio.

Chi dà inizio alle “danze” è il consigliere Grosso Ciponte, che, pur appartenendo alla maggioranza, si schiera nettamente contro la delibera, giudicandola antidemocratica, soprattutto in quanto effettiva non dalla prossima legislatura ma da subito.
E…come si suol dire….”Alea iacta est” (il dado è tratto).

La Lega ed il PDL sono ovviamente a favore…….come non essere grati alla maggioranza per un regalo così insperato e (forse) gratuito?

Due sono gli interventi chiave: quello del consigliere Di Filippo (capogruppo GRUPPO MISTO) e quello del capogruppo del PD Mellace.

Il primo sottolinea come la maggioranza abbia proposto tale delibera per pararsi le spalle da eventuali emorragie interne, per paura che qualche suo componente possa uscire dal Partito ed entrare nel Gruppo Misto (a quel punto le commissioni del PD sarebbero tutte da rifare). Inoltre secondo Di Filippo la maggioranza si sta comportando come Berlusconi, cambiando le regole in base ai propri interessi, oltretutto in corso d’opera e non a fine mandato, e allora: qual è la differenza tra PD e PDL? Perché la maggioranza si comporta come colui che secondo la sinistra sta distruggendo il Paese per tutelare i propri interessi?

Mellace, d’altro canto, sostiene la sua posizione di capogruppo del PD, attaccando duramente chi ha giudicato la delibera antidemocratica. Non solo: secondo il consigliere la delibera si pone proprio a tutela della democrazia, garantendo un’ampia partecipazione alla concertazione politica. In fondo……un gruppo di 5 consiglieri non può essere trattato come un gruppo costituito da 2,3 membri, quindi se 5 / 3 fa 1,67…arrotondando per eccesso è giusto che il PDL abbia due consiglieri. Il capogruppo del PD esprime anche la sua solidarietà al consigliere Di Filippo per la sua precedente estromissione da tutte le commissioni (nonostante le 253 preferenze ottenute) tuttavia difende la propria posizione, che però di fatto favorisce il PDL.

A questo punto in Consiglio scoppia il caos……la Lega protesta perché ritiene assurdo perdere due ore su una delibera del genere, il PDL continua a fare calcoli in preda ad una crisi manco fossero tutti dei piccoli Nash (vedi il film “A Beautiful Mind”), l’IDV sembra prendere una posizione simile a quella dei consiglieri Grosso Ciponte e Di Filippo, chiedendo il ritiro della delibera, nel PD la vecchia guardia è contraria alla delibera, mentre le nuove leve sono favorevoli.

Si giunge così alla sospensione del Consiglio tra il parapiglia generale, si rompono le righe e si precipita nel caos finchè non arriva anche il Sindaco Silvana Accossato, che in teoria era assente, chiamata d’urgenza per risolvere la querelle.
Dopo una lunga sospensione si decide di votare: questo il risultato della votazione.

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Da notare che due consiglieri di spicco della maggioranza area PD non hanno partecipato alla votazione pur essendo fisicamente presenti (Foti, Sciarrino,..) , e l’astensione di IDV, Lista Civica e UDC.

Dopo questo breve riassunto di quanto accaduto ci poniamo una serie di domande:


- Perché la modifica al regolamento è stata effettuata ORA a partire da SUBITO e non a partire dalla prossima legislatura?

- Per quale motivo la matematica viene tirata in ballo ORA mentre PRIMA, quando sono state stabilite le commissioni ed il capogruppo, nel PDL i numeri sono stati tranquillamente IGNORATI?

- Perché la maggioranza deve agevolare l’opposizione? Non ci sembra che la politica sia un luogo in cui ci si fa del bene a vicenda, soprattutto quando si rappresentano ideologie completamente diverse e quasi sempre opposte

- Perché se la democrazia è così importante e si riteneva la situazione del consigliere Di Filippo non democratica non si è intervenuti per porre rimedio? All’epoca non si voleva ficcare il naso in casa altrui e ora invece sì?

A noi sembra un patetico tentativo di tenere ancora insieme una maggioranza che sta cominciando a scricchiolare…tanto che, stando così le cose, anche strizzare un occhiolino all’opposizione e darle qualche contentino sembra cosa buona e giusta.
Ma la democrazia ed il rispetto delle regole dove sono andati a finire?

Come sempre..le logiche di partito sono prevalse, perché si sa……i gruppi misti, i liberi pensatori…fanno paura. E allora a quel punto ci si coalizza anche tra opposti…e si cambiano le cose purchè nulla cambi.

PD e PDL: LE FESTE A BASE DI COCA E TRANS AUMENTANO

Piero Marrazzo (PD) e Pier Paolo Zaccai (PDL)

PDL-L o PD+L come ormai molti cittadini italiani sostengono, non si fanno mancare solo i voti quando servono ai loro interessi, ma ora hanno imparato a condividere i modi di fare festa.
Da Piero Marrazzo, noto esponente del PD trovato a far festa con TRANS e FARINA BIANCA sul comodino, è di oggi la notizia del Consigliere Provinciale di Roma Pier Paolo Zaccai (PDL), ricoverato in uno stato pietoso in ospedale per aver fatto festa alla stessa maniera...

Tratto da lastampa.it

ROMA
Il magazine «Ostia città», per definire il personaggio, l'aveva battezzato "Zaccus il gladiatore", come si legge nella rassegna stampa del suo sito. Un articolo in cui è pure definito un come "rude guerriero". E' il consigliere della Provincia di Roma Pier Paolo Zaccai, eletto nelle fila del Pdl. E' stato ricoverato in stato confusionale all’alba di oggi nell'ospedale Grassi di Ostia dopo che avrebbe partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcuni trans. Le sue condizioni non sono gravi. Zaccai era stato prima portato all’ospedale San Giovanni a Roma, vicino all’appartamento nel quale si era svolto il festino, poi al Grassi di Ostia. La guardia medica-psichiatrica intervenuta ha infatti disposto il trasporto presso il servizio psichiatrico competente per territorio di residenza, appunto a Ostia dove Zaccai risiede. A svelare il retroscena dopo il ricovero del noto uomo politico sarebbe stato uno di questi trans, che ha riferito l’accaduto alle forze dell’ordine. Il consigliere si è pure affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino - sembra di proprietà del transessuale e in zona San Giovanni - urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio. Pier Paolo Zaccai è nato a Roma il 19 del 1968, è laureato in Psicologia e ha iniziato la sua carriera politica all'età di 17 anni, aderendo al Fronte della Gioventù, il gruppo della destra giovanile da cui ha avuto origine Azione Giovani. Entrato a 21 anni nel Movimento Sociale Italiano, è stato eletto per la prima volta a 25 anni nel 1993, nella Circoscrizione XIII di Roma. Confermato 4 volte consecutivamente in Circoscrizione (divenuta poi Municipalità), è stato presidente del Consiglio Municipale dal 2004 al 2006, il primo di destra ad Ostia nella storia. Nel 2008 si è candidato in Provincia. E' consulente del Lavoro, ed è stato stato presidente della Commissione Bilancio, Decentramento e Rapporti Istituzionali, nonché delegato alla sicurezza sociale, urbana e ambientale. Nel 2008 è eletto alla carica di Consigliere delle Provincia di Roma lasciando il Municipio XIII dove ha svolto il suo compito Politico Amministrativo per 15 anni. E' socio fondatore della fondazione I Cavalieri di Anco Marzio che opera in ambito cattolico.

mercoledì, giugno 30, 2010

PIETRO TARICONE: O' GUERRIERO DAL CUORE D'ORO

Muore alle 2.30 del 29 giugno 2010 Pietro Taricone, proprio nel giorno del suo onomastico.
Era il 2000 quando venne alla ribalta con il GF1, unica edizione da me vista (17 anni)...
Per noi ragazzini di quegli anni era diventato un mito, il suo modo di fare da macho non volgare e non violento aveva conquistato tutti, soprattutto con le sue uscite goliardiche del tipo:"Fate, fate 'e pulizie, ubbidite. Io so' 'o guerriero. La comunità tiene bisogno do' guerriero e 'o guerriero difende la comunità dal nemico, non può sta' a fa' da mangià, a lavvà i piatti, a strofinà in giro, 'o... guerriero ha da combatte il nemico. Il momento è giunto e io combatterò, perché si no' combatti, che si omm' a ffa'?" oppure quella famosissima "Io so’ omme, tu sì femmena". Quanto ci giocava sul suo personaggio, era davvero intelligente, in pochi lo capirono all'epoca, in molti lo disprezzarono, ma nella realtà lui era ed è l'unico che ci siamo sempre ricordati, gli altri sono stati delle meteore, lui no, anzi da oggi la sua stella brillerà per sempre...

Noi il grande Pietro lo ricordiamo così:
rude, simpatico, allegro, estroverso, capo, indipendente, libero, pazzo, intelligente, macho, sciupafemmine, riflessivo, semplice, filosofo a modo suo, rivoluzionario, furbo, anticonformista, uomo, maschio, ma bonaccione e di cuore, così ce lo ricordiamo "O' Guerriero"...
Uno dei pochissimi del GF con il sale in zucca, si rifiutò di partecipare al Maurizio Costanzo Show come volevano gli standard e andò quindi da subito contro lo Starsystem ed il "Business TV", non voleva essere uno dei tanti, non voleva passare assolutamente come un omologato o una pedina in mano ad altri, ma voleva essere l'originalità...
Poi decise di affrontare tutti e si presentò su canale 5 al famoso "uno contro tutti" che passò alla storia per l'elevatissimo numero di ascolti... ma dopo qualche apparizione in TV nn si presentò più.
Rifiutò la vita mondana, l'ambiente della televisione non gli piaceva. Preferì la professionalità ai soldi facili delle apparizioni sul piccolo schermo ed infatti si mise a studiare da subito per diventare quello che voleva e cioè un vero attore e ce la fece. Le proposte di lavoro arrivarono, ebbe ruoli di primo piano in fiction di successo ed in film diretti da registi di nota fama, in più arrivò anche una rubrica su La 7...

La sua scomparsa inaspettata a soli 35 anni ci ha rattristato tantissimo.
Caro Pietro per noi a modo tuo sei stato sei stato un grande, grazie per averci fatto divertire e ridere tantissimo, noi ragazzini in quel fantastico anno 2000...

Il nostro cordoglio va alla piccola Sophie di soli 6 anni, alla moglie Kasia Smutniak e a tutta la sua famiglia.

Abbiamo trovato la sua prima intervista rilasciata a Curzio Maltese a fine GF, leggetela fa capire molto la persona che era Pietro Taricone, non una persona banale, ma un ragazzo dalle mille qualità, ben al di sopra della media.

La Prima Intervista (Il Pietro Profondo ed Intelligente):
Pietro tende a farsi domande e risposte, già pronto per Marzullo:

"Cumpa', posso chiedere io 'na cosa?".

Prego.

"Che succede se io mi rifiuto di andare al Costanzo Show e a Buona Domenica?".

Che lei diventa un mito vero.

"Grazie, ma non è per quello. E' che io vorrei riprendermi la mia vita, poter scegliere. Qui invece ti vogliono trasformare in marionetta, vai qua, vai là, ridi, balla, canta. Io non voglio fare l'ospite di professione, capisci?".

Capisco, ma allora perché è andato al Grande Fratello?

"Ma che so, avevo fatto tanti concorsi per entrare ovunque, in polizia, in comune, pure un provino per Nino D'Angelo. Ma l'unico posto dove m'hanno preso è stato il Grande Fratello".

Come viveva prima di questa incredibile celebrità?

"M'arrangiavo. Studio legge, facevo l'amministratore di un condominio, l'istruttore in una palestra. Il mio problema era racimolare 50mila lire al giorno".

Beh, adesso il problema è risolto. Le offrono spot miliardari, copertine, film, telenovelas...

"Uno spot lo farei, perché ti sistemi. Un film o una telenovela non so, dovrei imparare a recitare...".

E perché mai, non guarda la televisione?

"La guardo poco. Mi piace il cinema, americano e con grandi attori: Al Pacino, Bruce Willis, De Niro... Insomma, io il Taricone che fa il macho in Vacanze di Natale non lo faccio per nessuna cifra. Ma per recitare ci vogliono anni di studio. E poi, che prezzo avrà tutto questo?".

Già, che prezzo avrà secondo lei?

"Devo capirlo. Non ero nessuno e cento giorni dopo sono una celebrità, senza aver fatto nient'altro che girare in mutande per una casa e sparare fesserie. E adesso? Non vorrei finire sballato. Mi sento come una barchetta che è stata trainata al largo dal Titanic, da questa corazzata che è la televisione: e ora come ci torno a riva?".

Perché vorrebbe tornare a essere quello di prima, lo sconosciuto Taricone, con cinquantamila lire di traguardo al giorno?

"Ma io mica stavo male, ero contento. Qualche soldo in più serve. La moto, ecco, mi sono comprato la moto. E poi? Le fans? Mah. Il successo? Ma la vita non è un gioco che devi vincere a tutti i costi. Io voglio rispetto. Posso pure perdere, mi basta mantenere la mia dignità. Come i samurai".

Ma i samurai mica andavano in tv. Scusi la banalità, ma com'è far l'amore sapendo che dietro la camera ci sono milioni di guardoni?

"E' stata l'esperienza più annichilente della vita. Per fortuna, dopo un po' ti dimentichi. Insomma io e Cristina ci piacevamo, l'abbiamo fatto. Il pudore non è quello. Il pudore è non fare la puttana dei sentimenti, ridere o piangere a comando, magari per catturare la simpatia del pubblico".

Non vi sentivate in un acquario?

"Era una via di mezzo fra una caserma e un Luna Park. Ma l'esperienza umana è stata positiva e al principio divertente come un gioco".

E poi invece?

"Capisci che non è un gioco, è una cosa che ti può sconvolgere la vita. Ti rendi conto davvero di che razza di potere mostruoso ha la televisione. Partendo dal nulla e con nulla, fabbrica quello che vuole. La gente dovrebbe rifletterci di più. Altro che par condicio, chi ha in mano la tv in una società come questa può tutto. C'è da farsela sotto".

A proposito, come la pensa in politica? Hanno detto che è di destra.

"Ero di destra da ragazzo, come lo si è allora, da idealisti, per aver letto Hegel e Nietzsche alla dannunziana. Nel '95 ho fatto campagna elettorale per Dini a Caserta. Interessante, ho imparato un sacco di cose. Anzitutto che noi meridionali, credendo d'essere i più furbi del mondo, siamo i più fessi d'Europa, quelli che usano meno i fondi comunitari".

Ora magari le offriranno una candidatura alle prossime elezioni.

"Perché sono andato cento giorni in diretta? Vabbè che i politici ormai dipendono dalla televisione. Ma no, non sarebbe una cosa seria. Io voglio mantenere i miei valori, fra questi l'idea che nella vita per fare un mestiere devi studiare, faticare, costruire, migliorarsi...".

Taricone, ma lei è 'o guerriero o un allievo di Norberto Bobbio?

"Sono uno che cerca di mantenere il senso della realtà. Il guerriero lo facevo così, per pudore dei sentimenti".

Bel concetto, ma lo spiega meglio?

"La televisione ti rende ipocrita, capisci subito che se fai il modesto, il timido, la gente a casa ti vota e tu ci guadagni. Del resto, basta guardare a 'sta schifezza di melassa spalmata su tutti i palinsenti. Alla fine siamo in Italia, c'è il Vaticano, il buonismo e compagnia bella. Tutti fanno i buoni, i commossi, pure se dentro c'hanno un egocentrismo allucinante e ucciderebbero la madre pur di farsi notare. Così io ho svoltato verso l'auto parodia del macho, che non deve versare la finta lacrima. E non parlo certo di Cristina, lei è davvero così, ingenua, bella. Comunque orma l'avventura è finita. Oppure comincia adesso il vero Grande Fratello, che dice?".

L'ultima intervista (il Pietro Burlone):


RIMARRAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

lunedì, giugno 28, 2010

COLLEGNO: RABBIA, VACCINAZIONE OBBLIGATORIA PER CANI, GATTI E FURETTI

RABBIA: MISURE URGENTI DI PREVENZIONE
Vista l'evoluzione della RABBIA nel nord-est italiano, la REGIONE PIEMONTE ha adottato alcune misure urgenti nei confronti di questa temibile malattia.

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