


OGGI





Informare Collegno nasce per far emergere le problematiche della città, ma non solo... Proveremo anche a proporre idee nuove e soluzioni alle problematiche dando una nuova visione di insieme della nostra Collegno, che vediamo sempre più ferma ed arroccata su se stessa.
E cosa si denota???
Che nel bimestre “luglio ed agosto” i nostri carissimi dirigenti politici
spendono quasi il doppio rispetto agli altri bimestri…
Ma luglio ed agosto tradizionalmente non sono mesi di ferie???

Entrata


Questo è il giardinetto dove i bambini giocano… Pensatelo pieno di bambini
da guardare, mi metto nei panni dell’insegnante avendo fatto l’animatore per tanti anni…




L’amministrazione dovrebbe aiutare il lavoro degli insegnanti cercando
di ridurre i pericoli all’interno di una struttura scolastica…
Anche qui senza bisogno di mozioni o interrogazioni, chiedo LA RIMOZIONE
DI QUESTO CANCELLO E QUESTA RETE, ambedue PERICOLOSI, l’installazione di un
Nel 2006 poco bravi un solo controllo agli estintori Marzo 2006… Aia…
NE VORREMMO 2 OGNI ANNO… 1 OGNI SEI MESI… GRAZIE…
Nel 2007 devo dirvi bravi, due controlli:
Febbraio e Ottobre 2007. Continuate così.
Lavoratori, categoria che produce e che non può evadere le tasse,
perché gli vengono detratte alla radice, cioè in busta paga.
Meriterebbero dei servizi dalla città, invece guardate un po’…
In C.so Pastrengo ci sono delle aziende che danno posti di lavoro
arricchendo la nostra città e contribuendo al nostro bilancio cittadino,
pagando le tasse ICI, TIA ecc… ecc…
Lavoratori ed azienda cosa ottengono…DISSERVIZIO
da parte dell’amministrazione.
Guardate questo parcheggio è completamente sterrato. Quando piove è praticamente impraticabile,
Alcune foto (le immagini valgono più di mille parole)
(immagini di due giorni dopo la pioggia)








Cosa succede solamente
AMMINISTRATORI COMUNALI
C’è
Quindi dove ci sono le persone che amministrano il denaro versato dai lavoratori
e dalle aziende con le tasse citate in precedenza…
Guardate che bel parcheggio…nonostante la stessa pioggia…
TI RICORDI LA FRECCIA… E’
da questa parte…

Neanche una pozza d’acqua piccolissima e del fango neppure l’ombra eh?!?!?!!?
In più avete visto com’è pulito, un parcheggio da 10 e lode….
IL MURO DI BERLINO E’ CADUTO QUELLO DI C.SO PASTRENGO NON ANCORA….
“FIORONI CI DIFFIDA? NOI RISPETTIAMO LA LEGGE” di Daniela Uva
La nuova circolare del Comune, entrata in vigore il 17 dicembre, prevede che i figli di extracomunitari clandestini non abbiano il diritto di accedere alle 170 scuole d’infanzia comunali, a meno che le famiglie non siano in grado di dimostrare di aver fatto richiesta del permesso di soggiorno entro il 29 febbraio. La risposta dell’assessore Moioli non si è fatta attendere. «Per le sue scuole di infanzia - dice - il Comune spende oltre cento milioni di euro all’anno, il ministero contribuisce per circa otto milioni». Ma la responsabile regionale dell’istruzione, Anna Maria Dominici, è convinta che Palazzo Marino si metterà in regola rispetto alla direttiva ministeriale che impone, fra l’altro, l’iscrizione alle scuole di infanzia di tutti i bambini, «compresi quelli clandestini o morosi». La direttrice generale non ha dubbi: «L’istruzione è un diritto per qualunque persona, stabilito anche da norme internazionali. Le scuole della città - continua - sono paritarie. Per questo è necessario che rispettino le regole dell’ordinamento statale».
L’aut aut di Roma ha scatenato un’accesa polemica. Il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ricorda che «a legislazione vigente il Comune dovrebbe iscrivere i bambini dei clandestini per poi denunciare alle autorità di pubblica sicurezza i loro genitori». Dello stesso parere l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna: «
LA STAMPA
Giovedì 10 gennaio 2008
Torino e Provincia pag. 69
Articolo di Patrizio Romano
Una parte dell’articolo
….Gli agenti hanno trovato il campo trasformato in un groviglio di cavi
per l’elettricità e di tubi di gomma per l’acqua, tutti collegati in modo
abusivo. In alto penzolavano fili di fortuna per portare la corrente “rubata”
ai contatori a carico del Comune e per terra era una selva di tubi allacciati
ai rubinetti dei bagni, sempre a spese dell’ente.
Non solo corrente elettrica e acqua a gogò per tutti, ma un vero e proprio sciupio.
Per evitare che l’acqua si gelasse con le basse temperature, i nomadi la lasciavano
scorrere 24 ore su 24, mettendo i tubi negli scarichi fognari per riprenderli quando
serviva l’acqua. …