mercoledì, ottobre 07, 2009

Problema Risolto: Fontanella Piazza I Maggio

Buongiorno a tutti,
ricordate il problema della fontanella in Piazza I Maggio?

PIAZZA I MAGGIO: Fontanella igienicamente DISCUTIBILE!!!

Mi sono occupato direttamente per questa problematica con un'interrogazione, proprio come promesso in campagna elettorale.

Questa è l'interrogazione:

Il risultato ottenuto:

Sperando che grandi e piccini siano contenti.

lunedì, ottobre 05, 2009

VILLA 5: Centro Benessere con Camere o Alloggi per Disagiati?

Un episodio puramente casuale ha messo in moto il motore della macchina informativa, al fine di poter fare chiarezza su una questione particolarmente delicata che interessa i cittadini collegnesi.
Si parte da una situazione alquanto banale e all’ordine del giorno: un amico lontano decide di venire a farci visita a Collegno e cerca una sistemazione per un paio di notti nel fine settimana. Come ormai abitudine al giorno d’oggi si effettua una ricerca di alberghi e bad & breakfast su internet. Il risultato della ricerca sembra soddisfare il turista, perché trova un B&B a Collegno, comodo per trascorrere due giorni con gli amici. Quando comunica ai residenti in Collegno il nome del B&B trovato, questi ultimi rimangono piuttosto allibiti.
Dal sito nazionale http://www.bed-and-breakfast.it, tra i bed & breakfast di Collegno figura anche “Villa 5” (http://www.bed-and-breakfast.it/citta.cfm?citta=collegno&IDregione=12), che viene così presentata:
“Nella quiete del parco Dalla Chiesa, a pochi passi da Torino e da tutti i mezzi di comunicazione, Villa 5 offre ospitalità alberghiera in piccoli e luminosi monolocali, confortevolmente arredati. Gli ospiti possono disporre della terrazza del giardino interno, dello spazio bimbi Microtane, del bar-ristorante Asylum e dell’Hammam Villa Kamsa”.

Per chi fosse all’oscuro della storia che sta alle spalle dell’origine di “Villa 5” riportiamo alcune stralci di quanto illustrato all’interno dello specifico sito http://www.villa5.it.
“Il progetto Villa 5 nasce nel 1999 da un'idea di Arci valle susa e ARCST Lega Coop, che propongono il progetto di ristrutturazione di una villa dell’ex Ospedale Psichiatrico, ora Parco della Certosa.

Il progetto s’inserisce coerentemente all’interno delle linee programmatiche dell’Amministrazione collegnese - che lo fa suo - per il superamento definitivo della caratterizzazione sanitaria di quest’area e intende valorizzare tale risorsa arricchendola di spazi “vissuti” quotidianamente, con progetti a forte valenza sociale e culturale e servizi qualificati che mettano al centro le persone quale principale energia trasformatrice che agisce sull’ambiente per “ripararlo”.

Nel 2002 viene approvata e finanziata la domanda di ammissione di questo progetto.

Nel febbraio 2003, a seguito di apposita gara in cui si presenta progetto di ristrutturazione e gestione e l’impegno a coprire il co-finanziamento pari al 30%, viene aggiudicata la concessione dei lavori e dell’immobile e la gestione delle attività per 19 anni al raggruppamento composto da arci valle susa, coop. sociale atypica, coop. sociale La Talea, associazione di promozione sociale asylum, coop. Di Vittorio e coop. Rondine 92, ora consorzio o.n.d.a. – Organizzazione Noprofit Donne Associate. .

Nel marzo 2003 si dà avvio al cantiere che si chiude nell’estate 2004.

In conclusione:
Villa 5 è un progetto di o.n.d.a. promosso dal Patto Territoriale della Zona Ovest di Torino e della Città di Collegno, realizzato attraverso un finanziamento del 70% della Città di Collegno e un co-finanziamento del 30% di o.n.d.a. stessa.

Sono consorziate di o.n.d.a.
ARCI Valle Susa
Circolo sociale Asylum
Cooperativa sociale Atypica
Cooperativa sociale La Talea
G. Di Vittorio
Cooperativa Rondine 92

E' una società consortile di soggetti del Terzo Settore a spiccata composizione femminile.

E’ frutto dell’evoluzione di una lunga storia di lavoro comune tra l’associazionismo Arci e il mondo della cooperazione, che mette in relazione l’esperienza professionale con l’impegno sociale. Ogni associata, porta con sé la propria forte tipicità che, nel mescolarsi con le altre, rafforza e dà maggior identità all’idea comune: lo sviluppo di progetti no profit integrati con il territorio, capaci di produrre un’economia sociale che esca dalla dicotomia del modello solo privato-solo pubblico e che contribuisca a dare allo sviluppo locale quelle caratteristiche di giustizia e di bene-essere delle persone che rendono autentico lo sviluppo di una comunità Dunque le diverse esperienze e identità che compongono si incontrano su terreni comuni percorsi da tempo, nell’impegno a sviluppare processi di cittadinanza attiva, di contaminazione interculturale nell’ottica di un meticciato sociale che aumenti il livello di coesione sociale e di qualità della vita di tutti: cittadine e cittadini, migranti e native/i”.


Forti di due consapevolezze:
- questo progetto si caratterizza per la lotta al lavoro sommerso di alcune tipologie professionali e di alcuni soggetti, per la qualità e l’innovazione nei servizi, per la sua dimensione fortemente sociale, nella convinzione - confortata dall’esperienza - che lo sviluppo di una comunità ed il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini passi necessariamente dal coniugare l’implicita vocazione sociale dell’Amministrazione Pubblica e del sistema no profit con le opportunità di sviluppo del lavoro e del mercato, nel rispetto della persona, dell’ambiente e del contesto territoriale;
- il progetto come precedentemente illustrato è stato finanziato per ben il 70% dal Comune di Collegno al fine di venire in aiuto alle famiglie meno abbienti e per poter inoltre offrire possibilità lavorative alle donne, sorgono spontanee alcune domande:

-come mai Villa 5 non è sponsorizzata come B&B, ma come progetto a forte valenza sociale e culturale?
- come mai, se si tratta di un’attività commerciale, è stata finanziata con i soldi pubblici di Collegno?
- se vi sono delle entrate (e parrebbe di sì, visti i tariffari indicati sul sito) vengono reinvestite nel pubblico? Se sì sotto quale forma?

Si richiede per tanto all’attuale Amministrazione di fare chiarezza sul mistero “Villa 5”, fornendo informazioni più precise sui vari siti di riferimento, in modo tale che i cittadini possano sapere con esattezza come viene investito il denaro pubblico e come vengono gestiti i progetti che interessano l’intera comunità.

Una volta non scambiavano i benzinai per hotel?


domenica, ottobre 04, 2009

TORINO: FRATTINI e BURZI per migliorare il PIEMONTE

Di Filippo rientra tra i partecipanti selezionati per il convegno

NORD OVEST
TAVOLA ROTONDA
"PIEMONTE FORMATO ESPORTAZIONE"
Distretti, Filiere e Multinazionali Tascabili

tenutosi Sabato 3 ottobre a Torino al Centro Congressi Torino Incontra - Sala Cavour - Via Nino Costa, 8.

Nel mondo globale va globalizzato anche il ruolo delle Regioni.
La competitività sui mercati non può prescindere da una dimensione territoriale adeguata e dal coordinamento con le attività del «Sistema Italia» all’estero.
Parola di Franco Frattini. Il ministro degli Esteri, intervenuto al seminario organizzato all’associazione «Per il Nord Ovest» («Piemonte formato esportazione»), ha tirato le orecchie alle Regioni. Il primo limite è l’incapacità di approfittare del regolamento di Bruxelles - recepito dal Governo -, per creare gruppi europei di aggregazioni territoriali, «masse critiche» capaci di sostenere progetti di cooperazione scientifica, economica e di servizi alle imprese. Il modello è la partnership tra Friuli, Carinzia, Veneto e due regioni slovene. Poli transfrontalieri, ha precisato il ministro, altra cosa dalla costituzione di una macro-area tra regioni italiane: «Limonte, il progetto di aggregazione tra Piemonte e Liguria di cui si discute, è un’altra cosa. Per il Piemonte, terra di confine con la Francia, ci sono opportunità più convenienti».
Il secondo guaio è il procedere di molte Regioni in ordine sparso sui mercati esteri: un appunto che chiama in causa la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.
«Il simbolo deve essere quello del “sistema-Italia”, rappresentato dalle 12 case-Italia già aperte all’estero - ha detto Frattini -. L’ultima è stata a Shangai, nel 2010 toccherà a Seul». Questo il «brand» con cui dovrebbero raccordarsi le iniziative delle Regioni. Invece molte fanno di testa loro. Non tutte, sia chiaro: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, a detta del ministro, hanno capacità di fare sistema.E le altre? Ciascuna per sè. «Diverse Regioni, e parecchie grandi imprese, fanno cooperazione senza che il Ministero ne sappia nulla». Molti, troppi accordi «fai da te»: buoni per strappare un contratto ma senza sbocchi duraturi sui mercati esteri.
Frattini ha insistito anche sulla necessita’ di “difendere la qualita’ del ‘made in Italy’ sia per i prodotti realizzati in Italia che quelli fatti all’estero dalle aziende italiane. Vincere la sfida per la difesa della qualita’ – ha affermato – e’ fondamentale perche’ se non la vinciamo non possiamo farci illusioni: non e’ su altri terreni che vinceremo la concorrenza”.

Una foto di tutti i relatori intervunuti al Convegno

Il Consigliere Regionale e Capogruppo del PDL Angelo Burzi ed il Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ed il nostro Consigliere Comunale di Collegno Andrea Di Filippo.

giovedì, ottobre 01, 2009

COLLEGNO: LA SINISTRA BLOCCA IL PIANO CASA BERLUSCONI

A quanto pare la SINISTRA vuole boicottare il PIANO CASA BERLUSCONI e quindi nelle città in cui governa,"la fa da padrona", sembra voglia usare tutti i mezzi a disposizione per non attuarlo.

Nella nostra città nell'ultimo Consiglio Comunale è stata approvata la seguente delibera:

GREENPEACE: ECO-GUIDA del settore INFORMATICO ed ELETTRONICO

Da NotebookItalia di Giovedì 1 ottobre 2009
articolo scritto da Laura Benedetti
Arriva puntuale la XIII Eco-guida ai prodotti elettronici stilata da Greenpeace. Come sempre Nokia guida la classifica con 7.5 punti, mentre Philips riesce a conquistare il quarto posto con 5.9 punti. Brutte notizie per Nintendo, in fondo alla lista, e per Sony che, nonostante qualche miglioramente, rimane all'ottavo posto.

Da anni ormai, l'Eco-guida di Greenpeace è un appuntamento tra i più importanti del settore informatico ed elettronico. In questa classifica, le maggiori aziende hi-tech ritirano la pagella sul loro comportamento in materia di ecologia e "buone pratiche". Nokia è saldamente al primo posto con un buon punteggio sull’eliminazione di sostanze tossiche efficienza energetica e riciclaggio, una posizione che riesce a mantenere ormai da diversi mesi, seguita al secondo posto da Samsung (6,9/10), che ottiene un buon punteggio globale e sostiene un forte accordo globale per salvare il clima.
Terza classificata è Sony Ericsson grazie all’impegno nell’eliminazione di sostanze tossiche e nell’efficienza energetica. A sorpresa invece Philips conquista la quarta posizione, grazie al suo impegno nell’eliminazione di sostanze tossiche e nell’efficienza energetica, anche se potrebbe migliorare sul riciclaggio dei rifiuti elettronici. Con 5.7 punti su 10, Toshiba si piazza al quinto posto per una migliore rendicontazione sui tassi di riciclaggio dei prodotti, mentre Motorola segna il passo rispetto a competitori come Nokia e Sony Ericcsson nell’eliminazione di sostanze tossiche e nell’efficienza.

Dopo Sharp al settimo posto, troviamo Sony balzata dal dodicesimo al ottavo posto con miglioramenti sulle politiche per sostanze chimiche e rifiuti elettronici. Apple, invece, da sempre sotto la lente di Greepeace sale dall’undicesimo al nono posto e diventa il produttore di PC più progredito, rimuovendo le sostanze tossiche dai suoi prodotti. L'azienda di Cupertino potrebbe migliorare nella gestione dei rifiuti e sul versante dell’energia.

Ai piedi della classifica, elenchiamo Pansonic (10imo posto), LG (che dal quarto passa all'undicesimo posto per aver deciso di non rispettare il suo impegno a eliminare PVC e BFRs entro il 2010), Dell (12imo posto) e Lenovo (17imo posto) per aver ritardato i loro impegni per l'eliminazione di sostanze pericolose e Acer che perde punti per i pochi prodotti che eccedono i nuovi standard di efficienza energetica (5 stelle). Scarso anche nei criteri di riciclaggio di rifiuti elettronici.

HP, con 4.5 punti su 10, resta al quattordicesimo posto ma perde il punto di penalità grazie alla recente immissione sul mercato del suo primo prodotto senza sostanze tossiche PVC e BFRs (ritardanti di fiamma bromurati). Solo l'alimentatore e i cavi contengono ancora queste sostanze. In fondo alla classifica Fujitsu, con 2,7 punti, scavalca Lenovo che dal sedicesimo passa al penultimo posto con soli 2.5 punti. Quindi dopo Microsoft al 15imo posto, il voto più negativo va a Nintendo che aumenta il punteggio ma resta ultima: le emissioni di gas serra continuano ad aumentare.

Scritto da Laura Benedetti

NotebookItalia

Pubblicità: nel Regno Unito internet sorpassa la Tv

Da ILSOLE24ORE.COM di Mercoledì 30 settembre 2009
sal corrispondente Leonardo Maisano

LONDRA - Internet batte la Tv. Per la prima volta in una delle maggiori economie del mondo, quella britannica, la pubblicità su internet ha una quota di mercato superiore a quella della televsione. Il sorpasso emerge dai numeri del primo semestre 2009 certificato dalla Iab (Internet advertising bureau) che assegna il 23,5% del mercato pubblicitario globale del Regno Unito, a pari 1,75 miliardi di sterline, agli annunci on line. Le televisioni hanno raccolto il 21,9% mentre la stampa in tutte le diverse forme il 29,5 per cento. Briciole alla radio (3,3) e al cinema (1), mentre la pubblicità per posta e all'esterno supera il 15 per cento. Che internet fosse destinato a superare la tv era stato previsto, ma la crisi ha accelerato i tempi di almeno sei mesi. La fetta più consistente (circa il 60%) della pubblicità online è assorbita dai motori di ricerca con una crescita del 6,8% rispetto all'anno scorso. La pubblicità sui video online pur rappresentando in numeri assoluti poca cosa ha un tasso di crescita: 300% su base annua. Il Regno Unito non è l'unico Paese che ha visto internet superare la tv come veicolo pubblicitario. Sei mesi fa il primato era stato aasegnato alla Danimarca. Su numeri ovviamente più piccoli che solo ora si riproducono su più ampia scala.

ILSOLE24ORE.com

Semaforo Flash in Via Bligny intasa il cavalcavia di Corso Francia nelle ore di punta

Le ore di punta risultano essere sempre più caotiche e difficili da affrontare per gli automobilisti, in particolar modo al mattino per recarsi sul posto di lavoro. Vi sono però dei casi, in cui sarebbe sufficiente apportare una piccola variazione nelle tempistiche di successione dei colori verde, giallo e rosso dei semafori e il traffico diventerebbe un po’ più fluente e si creerebbero meno code o per lo meno sarebbero un po’ più corte.
E’ proprio questo il problema sollevato da una cittadina collegnese che, attraverso una lettera inviata al blog, ha presentato il suo disappunto circa la modalità di funzionamento di uno specifico semaforo. Si tratta di quello situato al termine del cavalcavia di Corso Francia, all’incrocio tra via Bligny e via Antonelli, che regola la svolta a sinistra verso via Antonelli degli automobilisti che stanno andando in direzione Torino e che presumibilmente si stanno recando alla stazione della metropolitana Fermi (proprio come l’autrice della lettera) o in una delle aziende che costeggiano il corso.

La durata del colore verde è all’incirca di una decina di secondi e permette il passaggio di tre o al massimo quattro vetture, nella speranza che in coda non vi siano mezzi più ingombranti, i quali impiegano più tempo per svoltare e quindi il numero di automobili che riescono a passare diminuisce drasticamente. E’ sufficiente un piccolo tentennamento delle prime automobili che riescono a girare, per far sì che la successiva auto in coda, iniziando la manovra, per cercare di svoltare nei tempi concessi dal semaforo, si ritrovi in mezzo all’incrocio e quindi l’automobilista debba decidere se intasare l’incrocio o se liberarlo passando però con il rosso. Per il successivo turno verde bisogna attendere due o tre minuti, lasso di tempo in cui la coda sul cavalcavia aumenta a vista d’occhio.

L’intento della lettera inviata dalla cittadina collegnese è di sottoporre questo problema all’Amministrazione Comunale, affinché venga presa in considerazione la possibilità di aumentare la durata del verde del semaforo incriminato, in modo tale che più auto riescano a svoltare ad ogni turno e quindi far sì che il traffico sul cavalcavia non sia sempre congestionato.

TUTTI I GIORNI NELLE ORE DI PUNTA CAPITA QUESTO